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Come indicizzare un sito o blog WordPress su Google in soli 5 passi

I motori di ricerca possono essere i migliori amici di un sito web, ma anche i suoi più acerrimi nemici. Leggi quali sono le migliori mosse per indicizzare al meglio il tuo blog su Google & Co.

Vuoi sapere come indicizzare un sito su Google? Hai creato un tuo blog WordPress e vuoi accertarti che tutte le pagine siano correttamente inserite nelle SERP (Search Engine Result Pages) del motore di ricerca?

Come indicizzare un sito o un blog WordPress su Google in soli 5 passi

Oggi ti spiegherò quali sono i passi per facilitare il processo di indicizzazione. Questo ti aiuterà a far sì che i tuoi contenuti appaiano tra i risultati delle ricerche su Google.

Nei prossimi paragrafi imparerai come farlo.

Come far indicizzare il tuo blog o sito web da Google:

Come prima cosa, voglio spiegarti brevemente il significato dei termini scansione ed indicizzazione.

Scansione ed indicizzazione

Come insegno nel mio video corso SEO pubblicato su Webipedia.it, per essere a conoscenza di tutte le pagine presenti sul web, Google utilizza dei software chiamati crawler (il più famoso dei quali è il Googlebot).

Questi software effettuano una scansione di tutti i contenuti pubblicati su internet seguendo i link presenti sulle pagine, e, ad uno ad uno, prendono nota di nuove aggiunte o modifiche ai contenuti esistenti.

La scansione è seguita dal processo di indicizzazione, durante il quale le pagine che sono ritenute di qualità vengono inserite nell’indice Google e sono quindi considerate dall’algoritmo nell’elaborazione della lista di risultati per la pagina SERP.

Video Corso SEO

Google non garantisce l’indicizzazione. Oltre alla creazione di contenuti di qualità, per far sì di riuscire ad indicizzare un sito nel modo più veloce possibile, è però fondamentale assicurarsi che i crawler abbiano accesso alle tue pagine. Vediamo come.

Registrazione agli Strumenti per i Webmaster

La prima cosa da fare nel processo per indicizzare un sito su Google è creare un account Gmail e registrare il proprio sito alla Google Search Console (precedentemente conosciuta come Strumenti per i Webmaster). Qui è possibile accedere a molte informazioni utili relative al proprio spazio web: come è visto da Google, lo status dell’indicizzazione, eventuali problemi con le Sitemap, ecc.

Come indicizzare un sito con le Sitemap

Se si vuole indicizzare un sito su Google, è importantissimo creare una Sitemap.

Una Sitemap è un documento (generalmente in formato XML) che contiene una lista di tutte le pagine presenti su un sito. Creare questo file è particolarmente utile per far conoscere a Google quelle pagine e contenuti che potrebbero non essere scoperti durante il processo di scansione (come contenuti AJAX, video o immagini).

Utilizzando WordPress, creare una Sitemap per indicizzare un sito su Google è semplicissimo: consiglio di utilizzare un plugin come Google XML Sitemaps.

google sitemap

Dopo aver scaricato e attivato il plugin, una nuova voce XML Sitemap verrà aggiunta al menu Impostazioni della Bacheca di WordPress.

Questo strumento, genera automaticamente una Sitemap del tuo sito e invia aggiornamenti a Google quando vengono aggiunte nuove pagine. Dal menu dedicato potrai vedere dove si trova la sitemap e modificare le impostazioni del plugin.

indicizzare un sito - Google XML Sitemaps

È inoltre possibile inviare la Sitemap e verificarne lo status di indicizzazione accedendo al proprio account sulla Search Console di Google.

Ti ricordo che se il tuo sito ha un file robots.txt per guidare i bot nella scansione, è buona pratica specificare dove si trovano le sitemap del sito.

Inviare gli URL del proprio sito

Se hai appena creato un nuovo sito o aggiunto nuove pagine al tuo blog, ti consiglio di chiedere a Google di effettuarne la scansione inviandone l’URL. Questo è un processo molto semplice:

  • accedi al tuo account sulla Search Console di Google
  • naviga su Scansione > Visualizza come Google
  • scrivi l’URL che desideri inviare
  • seleziona Web nel menu a tendina e clicca su Recupera oppure Recupera e visualizza
  • finito il processo di recupero, clicca Invia all’Indice

Puoi seguire questo processo sia per richiedere la scansione di un singolo URL (massimo 500 al mese), che di un URL e di tutte le pagine ad esso linkate (in questo caso c’è un limite massimo di 10 richieste mensili).

In alternativa… usa Yoast SEO!

Se i passaggi descritti qui sopra ti intimoriscono, non esitare oltre ed installa Yoast SEO (attenzione però a non installarlo se sul tuo sito è già attivo All In One SEO). Yoast è uno dei plugin WordPress in assoluto più utilizzati che, tra le tantissime funzionalità offerte, include anche strumenti per collegare il proprio sito a Google Search Console.

indicizzare un sito - collegare Yoast SEO alla Search Console

Con Yoast SEO puoi anche generare la sitemap XLM del tuo sito web. Basta andare nella sezione del menu ad esse dedicate e abilitare la funzionalità tramite il plugin Yoast SEO.

Yoast SEO - XLM sitemaps
Per approfondire l’utilizzo di Yoast SEO, leggi la guida dedicata.

Crea una pagina su tutti i canali social

Come ho menzionato nella sezione iniziale di questo articolo, i crawlers di Google effettuano la scansione della rete seguendo i link. Ti suggerisco di creare per il tuo sito una pagina su tutti i social network più popolari (Google +, Facebook, Twitter, Linkedin, ecc.) e condividere su di essi link a contenuti utili e pertinenti del tuo sito.

Pur non influenzando direttamente il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca, i profili social tendono a essere spesso tra i primi risultati su Google. Se un utente effettua una ricerca utilizzando il nome del tuo brand, i profili social potrebbero essere tra i primi risultati che vede.

Link in entrata naturali

Se vuoi indicizzare un sito su Google e raggiungere un buon posizionamento, è importante che le tue pagine abbiano link in entrata da altri siti di qualità. Fin dall’inizio della tua attività online cerca quindi di collaborare con altri siti, per esempio facendo guest blogging, assicurandoti di ricevere un link verso le tue pagine.

Google considera come un segnale di qualità e autorevolezza i link verso il tuo sito provenienti da siti fidati. Ovviamente, quelli provenienti da siti di scarsa qualità non godono della stessa considerazione.

Conclusione

Come ti ho spiegato in questo articolo, anche se Google non garantisce l’indicizzazione di alcun sito o pagina, è possibile fare dei passi per permettere ai cosiddetti crawlers di scoprire le tue pagine più velocemente. Di fondamentale importanza sono l’utilizzo della Search Console di Google e delle Sitemap, ma anche una strategia di creazione di link e contenuti di qualità.

Se non vuoi che Google indicizzi alcune sezioni del tuo sito, puoi utilizzare il file robots.txt per dare istruzioni ai bot. Leggi questo articolo per imparare a cosa serve questo file e come modificarlo.

Se stai lavorando per migliorare la SEO del tuo sito, ti consiglio inoltre di dare un’occhiata alle 100 domande e risposte che ho pubblicato qualche mese fa. Copre molti aspetti dell’ottimizzazione e potresti trovarci la risposta ai tuoi dubbi su questo tema.

Hai già completato l’indicizzazione di tutte le tue pagine? E’ stato un processo veloce o ha richiesto molto tempo? Ti invito a condividere la tua esperienza nella sezione commenti.

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119 COMMENTI
Commenta
  1. Danilo

    Articolo davvero interessante completo di tutte le soluzioni necessarie per chi si cimenta per la prima volta nell’arduo compito di indicizzare il proprio sito web. Davvero complimenti! Avrei un quesito da porti. Realizzando un sito web attraverso l’utilizzo della piattaforma http://www.wordpress.com e scegliendo la soluzione gratuita, dunque senza la possibilità di sfruttare i plugins e scegliendo un tema in cui non vi è la possibilità di effettuare modifiche nel codice HTML, è possibile mettere comunque in pratica le soluzioni da te suggerite? O nel caso adottare un altra soluzione per tentare di indicizzare il sito?

    Rispondi
    • Team

      Ciao Danilo, no. Le indicazioni che suggeriamo prevedono l’utilizzo della versione completa di WordPress, ovvero WordPress.org.

      Rispondi
  2. Antonio

    Salve,
    Ho seguito questa utilissima guida per poter indicizzare un nuovo blog.
    Ora che sono trascorsi qualche giorno, copiando l’url nel motore di ricerca inizia a comparire qualcosa ma non in maniera dettagliata come con gli altri siti.
    Inoltre se scrivo solo il nome del blog ho notato che non compare nemmeno nelle ultime pagine.
    E qualcosa che dipende da google e bisogna aspettare o è una problematica relativa al fatto che il blog è nuovo (poche settimane fa è stato registrato il dominio) ?

    Rispondi
    • Team

      Ciao Antonio, il motore di ricerca ci mette un pochino di più che qualche giorno per scansionare il tuo blog. Ti consigliamo quindi di aspettare, e di farci sapere :)

      Rispondi
  3. Riccardo

    Ho sempre usato la procedura descritta per indicizzare velocemente i nuovi articoli del mio blog.
    Da ieri questa procedura non mi funziona più. Viena accolta la richiesta, senza errori, ma se vado nel riepilogo mi dice 122 url inviate e 122 indicizzate. Le ultime due inserite è come non le avesse considerate. Come mai? ho ovviamente provato a mettere nella ricerca di Google l’url e non me la trova

    Rispondi
  4. Giulio Bartolini

    Gentile Andrea,
    ho appena finito di tradurre (tranne che in tedesco) il sito multilingua del plissettificio dove lavoro.

    Secondo te per l’indicizzazione di un sito multilingua, dove l’italiano è la lingua principale e dove ho già fatto lo YOAST SEO di tutte le pagine in tutte le lingue, è consigliabile avere un sito con dominio .it per l’italiano, .com per l’inglese (e quindi per Google Globale), .com/fr per il francese, .com/de per il tedesco, .com/es per lo spagnolo, .com/pt per il portoghese, .com/es per lo spagnolo? Oppure è meglio avere un dominio diverso per ogni lingua .it per l’italiano, .fr per il francese, .de per il tedesco etc. etc. Tutto questo per far sì che il sito entri nei primi 10 risultati di ricerca per determinate sequenze di parole che ho ricavato controllando su Google AdWords tipo “pleating company”, “pleating services” su Google UK, “entreprise plissage” “plissage tissu” su Google France, “tecido plissado” “cuero dobrado” su Google Portugal e così via.

    Ti ringrazio in anticipo per la tua cortese risposta.

    Saluti.

    Giulio Bartolini.

    Rispondi
  5. francesco sala

    Ciao, ho una domanda magari stupida, oggi ho provato a creare un sito usando una gmail sulla quale si appoggia già un altro sito, quando ho provato a fare il procedimento guidato di yoast mi riconosce solo quello vecchio e non quello nuovo, come faccio ora a registrare questo sito con una nuova gmail?

    Rispondi
  6. Alessandro

    Ciao Andrea,
    ho notato una cosa molto strana sul mio sito in pratica vengono indicizzate prima le immagini che i contenuti come mai?
    Penso di aver sbagliato qualcosa nel settaggio della sitemap, attualmente ho disabilitato le immagini dall’indicizzazione ma come devo comportarmi per sistemare la cosa?
    Grazie per la risposta

    Rispondi
  7. Taurus

    Ho letto la guida, ma non esiste qualche strumento di indicizzazione gratis? Google XML Sitemap e Yoast richiedono l’upgrade…inoltre non riesco ad usare gli strumenti per i webmaster di Google e verificare il blog in quanto WordPress non mi fa caricare il file sul mio blog come indicato da Google….

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