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Guida base per creare ridirezioni in WordPress

L’ “Errore 404” è piuttosto comune e, oltre ad infastidire gli utenti, non piace neanche ai motori di ricerca. È quindi importante imparare a gestire al meglio. Quello che ci viene in aiuto in questo caso, sono proprio le ridirezioni.

Sei alla ricerca di una guida su come creare ridirezioni in WordPress? Sicuramente, questa non è la guida più entusiasmante che troverai su questo blog. Forse, è però una delle più importanti.

Guida base per creare ridirezioni su WordPress

Non parla infatti di grafiche, effetti speciali, social o funzionalità divertenti. Piuttosto, parla di come evitare che i tuoi utenti si trovino davanti ad una pagina “Errore 404”.

Nei prossimi paragrafi imparerai che cosa sono, a cosa servono e come configurarle. Ti presenterò due soluzioni: una per chi ha già un po’ di esperienza di programmazione ed una adatta anche a chi è alle prime armi.

Non ci resta che iniziare.

Che cos’è una ridirezione

Una ridirezione serve a creare un collegamento tra due URL, in modo che l’utente che visita un URL sia portato automaticamente su un’altra pagina da te definita.

Si possono fare ridirezioni di singoli URL o anche di interi domini.

Per esempio, se hai acquistato il tuo dominio con due estensioni, .it e .com, e poi hai costruito il tuo sito sulla .com, potrebbe essere una buona idea creare una ridirezione dal .it al .com. In questo modo, chi digita erroneamente .it nella barra di ricerca del browser, raggiungerà comunque il tuo sito.

Questo tipo di ridirezione è senza dubbio una funzionalità molto utile, che puoi gestire all’interno del servizio che usi per la registrazione e la gestione dei domini.

In questa guida, andremo invece ad approfondire la ridirezione di singoli URL.

A cosa servono le ridirezioni

In poche parole, le ridirezioni servono a gestire cambi di URL e rimozioni di pagine, evitando che l’utente si trovi davanti ad un errore 404.

Che cos’è l’Errore 404?

L’errore 404 è un messaggio di risposta dal server che indica “Pagina non trovata”. Come sai, tutte le pagine del web sono associate ad un URL unico. Se questo URL viene modificato o rimosso, ma l’utente prova comunque a visitarlo, il server genera un codice di risposta HTTP 404 (“Non trovato”).

Quando si gestisce un sito web per molto tempo e si hanno centinaia di pagine e post, di tanto in tanto capita di trovarsi in questa situazione (potrebbe anche capitare senza che tu te ne accorga. A questo proposito, ti consiglio di leggere la guida su come personalizzare la tua pagina errore 404 nell’eventualità che si presenti questo errore!)

Ovviamente, è meglio prevenire che curare, e le ridirezioni servono proprio a questo.

Ecco alcuni esempi di situazioni in cui avrai bisogno di creare una ridirezione:

  • quando cancelli una pagina o un post e vuoi che l’utente sia portato su un altro URL del tuo sito,
  • quando cambi l’URL di una pagina o un post e vuoi che l’utente sia ridirezionato al nuovo URL,
  • quando condividi accidentalmente un URL non corretto (per esempio, in una newsletter o sui social) e vuoi che chi lo clicca arrivi comunque alla pagina di destinazione corretta,
  • quando cambi la struttura permalink del tuo sito WordPress. Non è consigliato cambiare la struttura permalink quando un sito è già avviato; se però è proprio indispensabile dovrai organizzare il lavoro in modo da creare tutte le necessarie ridirezioni prontamente. Non sai cos’è la struttura permalink del tuo sito? Leggi questa guida sull’argomento!

Quando valuti se impostare una ridirezione o meno, pensa anche a tutti gli URL condivisi sul web: se qualcuno ha inserito un link al tuo sito e l’URL non risulta più valido, sarà generato un errore 404 anche in quel caso.

Quali tipi di ridirezioni esistono

Esistono diversi tipi di ridirezioni che possono essere configurate. I diversi tipi sono identificati da un codice numerico, per esempio: 300, 301, 302, 303, 304…

Redirect 301

Il tipo di ridirezione che userai più frequentemente è la 301. Questo numero indica una ridirezione permanente, cioè, che non è reversibile.

Quando sei assolutamente certo di voler ridirigere tutto il traffico da un URL all’altro, la ridirezione 301 è consigliata anche perché permette di trasferire al nuovo URL il posizionamento ed il “link juice” della pagina originale Se ti interessa approfondire l’argomento del PageRank e del link juice, leggi questa guida.

Configurando le ridirezioni sul tuo sito attraverso i plugin WordPress – di cui parleremo nelle prossime sezinoi – potresti avere bisogno di sapere anche cosa indicano i codici 302 e 307.

Redirect 302 e 307

I numeri 302 e 307 indicano ridirezioni temporanee, cioè, reversibili. Quando configuri una ridirezione di questo tipo, Google e gli altri motori di ricerca mantengono indicizzati entrambi gli URL.

Non farti però ingannare dalla possibilità di creare una ridirezione temporanea: proprio per motivi di SEO ed indicizzazione, se sai già che la ridirezione sarà permanente, è molto meglio crearne una con codice 301.

Come scoprire se il proprio sito ha errori 404

Potrebbe essere che il tuo sito abbia già degli errori 404. Per esempio, potresti aver cancellato una pagina senza però sapere che era stata linkata da un altro sito o sui social.

Prima di iniziare a lavorare sulle ridirezioni, è quindi importante analizzare il sito per scoprire eventuali errori 404.

Per sapere se il tuo sito ha generato errori, procedi in questo modo:

  • Accedi al tuo account Google Webmaster Tools – o Strumenti per i Webmaster (se non hai mai utilizzato questo strumento, si tratta della piattaforma ufficiale Google che serve a monitorare e gestire il tuo sito per quanto riguarda l’indicizzazione sul motore di ricerca. Anche Yahoo e Bing hanno strumenti simili),
  • Seleziona il sito su cui desideri lavorare,
  • Quindi, naviga in Scansione > Errori di scansione. Qui potrai vedere una lista degli URL che hanno generato errori 404.

Oltre allo strumento per i webmaster – che ti consiglio in ogni caso di iniziare ad usare – anche alcuni dei plugin che vedremo più avanti in questa guida permettono di monitorare errori 404.

Creare ridirezioni usando il file .htaccess

Per prima cosa, vediamo come creare ridirezioni in WordPress lavorando direttamente sul file .htaccess.

Lavorare direttamente sul file .htaccess prevede di accedere al File Manager del tuo cPanel (o di accedere ai file tramite FTP) e di inserire alcuni codici.

Ti consiglio di lavorare sul file .htaccess solo se hai esperienza di programmazione. Fare errori in questo file potrebbe infatti rendere il tuo sito non accessibile.

Per creare una ridirezione, ti sarà sufficiente aggiungere questo codice (ovviamente adattato con i tuoi url) in fondo al file .htaccess:

Redirect 301 /nomepagina.php http://www.example.com/nomenuovapagina.html

Procedi allo stesso modo con tutte le altre ridirezioni. Ricorda che questo è un tipo di redirect permanente che viene segnalato ai motori di ricerca e non è reversibile.

Creare ridirezioni usando i plugin WordPress

Il secondo modo, più semplice, per creare ridirezioni in WordPress è attraverso i plugin. Gli strumenti che vedremo nei prossimi paragrafi ti permettono di gestire le ridirezioni senza toccare una riga di codice (ricorda che comunque le ridirezioni 301 sono permanenti!)

Redirection

Questo è il plugin per creare ridirezioni in WordPress in assoluto più popolare. Ad oggi conta oltre 400 mila download.

Redirection permette di monitorare eventuali errori 404 e creare redirect, senza dover lavorare direttamente sul file .htaccess.

Il plugin crea poi una lista di tutti gli URL per cui sono state create ridirezioni, in modo che siano sempre a portata di mano e facili da gestire.

Installato il plugin, trovi tutte le opzioni in Settings > Redirection.

Su questa schermata, puoi aggiungere una ridirezione compilano i campi del form.

Qui puoi inserire l’URL sorgente e quello di destinazione. Per creare ridirezioni semplici, seleziona dai menu a tendina “ URL only” e “Redirect to URL”.

Infine, clicca “Add redirection” ed il gioco è fatto!

Plugin Redirection

Per monitorare eventuali errori 404, clicca la voce “404s” nel menu che si trova nella schermata di configurazione del plugin.

Ci sono poi tante altre opzioni (per esempio, Groups, Modules, eccetera che non approfondiremo in questa guida.

Se ti interesserebbe leggere una guida approfondita sul plugin Redirection, non esitare a farmelo sapere nei commenti.

Quick Page/Post Redirect Plugin

Attenzione! Questo plugin non risulta più aggiornato all’ultima versione di WordPress. Prima di utilizzarlo, testalo su un sito di prova per verificare che sia comunque compatibile con la versione corrente di WordPress, con il tema e con i plugin che usi sul tuo sito.

Questo è un altro plugin molto interessante. Permette infatti di creare ridirezioni di tipo 301, 302 e 307.

Quick Page Post Redirect Plugin

Quick Page/Post Redirect non ha una funzionalità per monitorare gli errori 404, però ne ha tante altre!

Per esempio:

  • quando configuri una ridirezione, puoi anche spuntare le voci per far sì che la nuova pagina apra in una nuova scheda (new windows) e che sia nofollow.
  • Puoi usare la funzionalità di esportazione per fare un backup di tutte le ridirezioni che hai impostato (in caso di necessità, potrai poi importare il file e ripristinare le ridirezioni).
  • Puoi lavorare su delle impostazioni globali che vengono applicate a tutte le ridirezioni create (per esempio, puoi far sì che siano tutte nofollow, che aprano tutte in una nuova finestra o addirittura disattivarle tutte).
  • Come nel plugin precedente, puoi poi accedere ad una lista riassuntiva di tutte le ridirezioni che sono state configurate.

Page Links To

Attenzione! Purtroppo, anche questo plugin non risulta più aggiornato all’ultima versione di WordPress. Prima di utilizzarlo, testalo su un sito di prova per verificare che sia comunque compatibile con la versione corrente di WordPress, con il tema e con i plugin che usi sul tuo sito.

Questo è un plugin piuttosto semplice, utile per ridirezionare gli utenti da un URL ad un’altra pagina a tua scelta, anche se questa si trova su un altro dominio. 

A differenza degli strumenti presentati fino ad ora, Page Links to non ha una pagina di configurazione o una schermata dove creare le ridirezioni.

Piuttosto, viene configurato per le singole pagine e post.

Quando attivi il plugin, nella schermata di modifica del contenuto apparirà, sotto all’Editore Visuale, un nuovo box chiamato Page Links to (o Pagina Collegata A se hai installato WordPress in italiano).

Qui puoi scegliere se far aprire la pagina sul suo URL originale, oppure se portare l’utente su un altro URL a tua scelta.

Come nel plugin illustrato qui sopra, puoi anche spuntare una voce per far aprire la pagina in una nuova tab.

plugin page link to

Non vedi il box “Page Links to”? Prova a scorrere verso l’alto della pagina ed espandere la sezione “Impostazioni Schermata”, forse devi solo spuntare la voce relativa a questo plugin.

SEO Redirection Plugin

Infine, l’ultimo plugin che andiamo ad approfondire in questo post si chiama SEO Redirection Plugin. Si tratta di uno strumento semplice ma molto efficace. Vediamo le caratteristiche principali:

  • possibilità di creare ridirezioni impostando la tipologia di ridirect (301, 302 o 307),
  • possibilità di monitorare eventuali errori 404 e configurare una ridirezione automatica per tutti quelli che vengono scoperti,
  • schermata con l’archivio di tutte le ridirezioni create,
  • possibilità di salvare le impostazioni qualora si volesse disinstallare il plugin ed installarlo di nuovo in un secondo momento (questa funzionalità potrebbe essere utile se sul tuo sito appare un errore ed hai bisogno di disattivare tutti i plugin per identificarlo).

Rispetto agli altri strumenti presentati, SEO Redirection Plugin ha senza dubbio un numero nettamente inferiore di download (all’incirca un decimo del plugin Redirection). Avendolo testato, sembra comunque un plugin valido.

plugin seo redirection

Questi sono quattro plugin utili per creare ridirezioni in WordPress. Ovviamente, ce ne sono tanti altri. In questo caso, ti consiglio però di andare sul sicuro e scegliere uno di quelli più utilizzati, che sicuramente faranno bene il loro lavoro.

Conclusione

Oggi abbiamo visto come creare ridirezioni in WordPress. Facciamo un breve riassunto di quello di cui abbiamo parlato:

  • per prima cosa, abbiamo visto che cosa sono le ridirezioni,
  • quindi, abbiamo parlato delle situazioni in cui potrebbe essere necessario configurare dei ridirect,
  • abbiamo poi visto quali tipi di ridirezioni esistono, facendo una distinzione tra ridirezioni permaneneti (301) e temporanee (302 e 307),
  • poi, siamo passati a vedere come creare ridirezioni in WordPress lavorando direttamente sul file .htaccess. Come ho già menzionato, questa opzione è valida per chi ha già lavorato sul file .htaccess ed ha conoscenza di programmazione,
  • infine, ti ho presentato quattro plugin WordPress per creare ridirect.

Ovviamente, quello delle ridirezioni è un argomento piuttosto vasto. Spero però che questa guida introduttiva ti sia stata utile per sapere come muoverti così da evitare il terribile “Errore 404”.

Ti sei mai ritrovato a dover gestire un “Errore 404” per il tuo sito? Quale soluzione hai adottato?

Hai usato uno dei plugin segnalati in questa guida, oppure hai abbandonato l’errore?

Hai mai monitorato il tuo sito per verificare la presenta di errori 404?

Come sempre, ti invito a condividere la tua esperienza nei commenti qui sotto. Alla prossima guida!

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51 COMMENTI
Commenta
  1. Ubaldo

    Ciao Andrea e complimenti per il vostro lavoro.
    E’ corretto gestire i redirect dalla funzione presente in Cpanel (es. di Siteground) o è meglio farlo da plug-in?
    In caso di plugin, volendo utilizzare Yoast Seo nel sito, è preferibile utilizzare la funzione redirect compresa nella versione pro di Yoast Seo o utilizzare Redirection?

    Grazie.

    Rispondi
  2. Francesca Carella

    Ciao,
    io dovrei fare una redirect da un url con parametri get, esempio

    /index.php/option=com_content&view=article&id=1&Itemid=102$

    verso un url standard

    http://www.miosito.it

    Come posso fare? ho provato ad utilizzare
    RewriteEngine on
    RewriteCond %{QUERY_STRING} ^option=com_content&view=article&id=1&Itemid=102$
    RewriteRule ^/?index.php$ /http://www.miosito.it [R=301]

    Rispondi
  3. Max

    Salve ragazzi,
    sto cercando un plugin da poter utilizzare in accoppiata ad una pagina HTML, mi spiego meglio.
    Invece di utilizzare un plugin manutenzione/coming soon sto valutando la possibilità di utilizzare un plugin di ridirezione per far convergere i visitatori, durante il periodo che necessita l’occasione, su una pagina HTML.
    Uno di questi del post può essermi utile? Se no quale mi consigliate?
    Per fare quello che chiedo devo inserire nella directory generica del mio spazio web la cartella che contiene l’HTML ( e le eventuali sottocartelle ad. esempio images e assets)?
    Grazie in anticipo.

    Rispondi
  4. Claudio

    Ciao Andrea,
    grazie per la tua bellissima guida. Avrei una domanda riguardo al SEO sulla redirect.
    Se per esempio acquisto un dominio da un provider, e sul loro stesso sito faccio una redierect sul mio sito. Come faccio a curare la SEO sull’ultimo dominio acquistato?
    Sarebbe una soluzione creare un nuovo sito in wordpress, dominio+hosting: “ALL in one SEO” + Redirect sul nuovo sito. Andrò quindi a mettere dei metatag sulla homepage del nuovo dominio visibili su google, che poi al click, il visitatore sarà rindirizzato all’altro sito web. Funzionerebbe?
    Grazie in anticipo per il tuo aiuto.

    Rispondi
  5. nunzio

    Ciao Andrea,
    mi sono spostato da Altervista a WordPress, ho già provveduto a copiare tutti gli articoli e il nuovo sito è on line. Il vecchio sito è molto ben posizionato su alcune parole chiavi. Se faccio la redirect dell’interno dominio, rischio di perdere il posizionamento?

    Rispondi
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