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Intervista a Ivan Fichera: come funzionano partita IVA e lavoro online

Ti stai chiedendo se per lavorare online hai bisogno della partita IVA? Hai aperto un sito web e non sai come dichiarare i guadagni delle affiliazioni? Il commercialista Ivan Fichera sa esattamente come muoversi nel settore. Ascolta i suoi consigli!

intervista a Ivan Fichera specialista in fisco e business online

Se hai deciso di aprire un’attività online, come un eCommerce, un sito web, un blog, probabilmente anche tu (come tutti!) ti stai ponendo moltissime domande: per lavorare online devo aprire la partita IVA? E quanto mi costa? Come dichiarare i guadagni che arrivano dalla mia attività online? Guarda l’intervista a Ivan Fichera, un commercialista super esperto del settore dei guadagni online, e tutti i tuoi dubbi svaniranno.

Ivan si occupa di fisco da oltre 10 anni e segue il proprio lavoro con enorme passione. Col tempo, si è dedicato, in particolare, alla consulenza nell’ambito del business sul web. Ha iniziato così ad aiutare tantissimi blogger, web designer, gestori di eCommerce ad aprire un’attività online e ad amministrare la propria contabilità nella maniera più semplice possibile.

Grazie alla sua grande simpatia e chiarezza, abbiamo realizzato con Ivan una splendida intervista che dissiperà qualunque tuo dubbio riguardo al lavoro sul web.

Per merito di tutti voi che avete partecipato al sondaggio sulla nostra Community di SOS WP, abbiamo raccolto delle domande molto interessanti da porre a Ivan.

Come aprire un’attività online e gestire la contabilità

Per prima cosa, abbiamo chiarito una volta per tutte il mito del “Quando aprire una partita IVA”: non è vero che bisogna raggiungere un tot di entrate, ma ciò che conta è la continuità del lavoro svolto, e Ivan ci spiega molto bene cosa si intende.

Parliamo poi di affiliazioni, del tipo di conto sul quale depositare i tuoi guadagni, di diritti d’autore.
Spieghiamo come avere una partita IVA anche se lavori come dipendente e quali contributi si versano se il guadagno è zero.

Dopo un’interessante spiegazione del regime forfettario e di tutti i suoi vantaggi, considerando anche quando conviene e quando invece è preferibile il regime ordinario, ci dedichiamo a coloro che intendono aprire un’attività online all’estero.

Non poteva mancare poi un intervento dedicato alla fattura elettronica e a come può semplificarti la vita, abbattendo la burocrazia.

Ma parleremo anche di altro…

Insomma, come puoi vedere, gli argomenti di cui si tratta sono molto vari e includono tutti gli aspetti interessanti per chi desidera aprire un’attività online.

Conclusione

Spero che l’intervista con Ivan Fichera ti sia piaciuta e per saperne di più su Ivan ti invito a visitare il suo sito ivanfichera.it, dal quale potrai contattarlo direttamente per chiedere il suo aiuto nell’apertura e gestione della tua attività.

Ti invito, inoltre, a lasciare un commento qui sotto se dovessi avere qualsiasi domanda da rivolgere a Ivan oppure a noi.

NOTA: Questa guida è stata aggiornata il

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8 COMMENTI
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  1. Alessandro

    Se svolgi già un attività a livello autonomo, a meno che sia un codice ateco senza cassa paghi già il minimale inps trimestrale, quindi aggiungere non ha senso, creo un prodotto e lo vendo facendo fattura punto. Se poi diventa attività principale e non sussidiaria avvierò la denuncia di un secondo codice ateco.
    Diversamente se parti da zero, a quel punto conviene sentire se possibile avere un codice ateco senza cassa, però in quel caso nella fattura bisogna inserire il 4% della previdenza quindi riformulare il listino in base a quello.
    Per quanto se uno crea e vende corsi di formazione, a mio avviso farebbe meglio a venderli direttamente in live dietro bonifico o consegna via mail del video o pdf che sia.

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    • Ivan Napoleone

      Alessandro è sicuramente vero che, se la Ditta Individuale svolge già attività commerciale, può vendere inizialmente i propri prodotti digitali senza aggiungere il nuovo ATECO ma, essendo un’attività Commerciale non è possibile effettuarla con iscrizione alla Gestione Separata INPS (quindi in questo caso deve necessariamente andare a fare l’iscrizione alla Camera di Commercio e alla Gestione Commercianti).

      Rispondi
  2. Sebastiano

    Ciao Ivan e Andrea. Grazie mille per l’intervista molto chiarificatrice!
    Io avrei bisogno di capire questo (per avviare vendita miei ebook e affiliate marketing on line):
    sono forfettario libero professionista (ricerca, consulenza e formazione in ambito sociale), per cui pago INPS gestione separata da circa 3 anni. Se voglio vendere ebook (anche se appoggiandomi a piattaforme digitali come Gumroad o Clickbank) e fare affiliate marketing devo avviare ditta con relativa SCIA e INPS fissa gestione commercianti (con eventuale abbattimento del 35%). Mi confermate quest’assurdità italiana per cui devo pagare comunque ANCHE Inps fissa gestione commercianti pur pagando INPS gestione separata sull’attività da libero professionista che già supera ogni anno il minimo dell’INPS fissa gestione commercianti? Insomma devo pagare sia INPS gestione commercianti (min 3.600 o 2.500 con sconto) anche se fatturo 1 euro che INPS gestione separata in percentuale sul mio attuale reddito da professionista?

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    • Ivan N. Fichera

      Ciao Sebastiano,
      La gestione INPS è sempre una ed una soltanto: o paghi alla Separata o a quella Commercianti.

      Per quanto riguarda le Affiliazioni non fanno scattare l’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio mentre per quanto riguarda gli E-book la situazione è diversa in quanto

      ️ Se ti limiti semplicemente a caricare i prodotti sui portali l’attività è da considerarsi inerente allo sfruttamento delle opere dell’ingegno e allora non avresti alcun obbligo;

      ️ se organizzi degli strumenti di vendita diretta (landing, Funnel, Ads e simili) che dal tuo sito portano a Gumroad fai attività di Commercio Elettronico tramite Marketplace e quindi devi andare ad aprire la tua posizione presso la Camera di Commercio.

      Spero di essere stato chiaro, in caso di dubbi chiedimi pure! :)

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      • Sebastiano

        Sicuro? perché a me risulta questo:
        chi svolge una doppia attività di lavoro autonomo non è obbligato ad iscriversi a due gestioni previdenziali contemporaneamente, ma è tenuto ad iscriversi alla sola gestione corrispondente all’attività prevalente.
        Sono però esclusi i contribuenti obbligati a iscriversi ad una gestione dei lavori autonomi e alla Gestione Separata: parliamo, in pratica, di chi esercita un’attività imprenditoriale e una professione intellettuale (priva di cassa previdenziale specifica) nello stesso tempo.
        Per questi contribuenti, è necessario il versamento della doppia contribuzione (ad esempio, alla Gestione commercianti ed alla Gestione Separata)

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