I 10 elementi da testare su una landing page per aumentare le conversioni

10 elementi da testare su una landing page

Sei sicuro che la tua landing page funzioni?  Ti spieghiamo gli elementi da testare su una landing page, in modo che tu possa sfruttarne a pieno il potenziale, generando quante più conversioni possibili.

Come sei arrivato al design della tua pagina landing? Probabilmente hai fatto come la maggior parte dei web master: hai studiato qualche guida, hai preso ispirazione dal web e creato un design che fosse in linea con il tuo sito e con il prodotto che stai promuovendo – che esso sia gratuito o a pagamento.

Se hai già letto la prima guida di questa serie sull’A/B split testing, saprai però che esiste un modo più scientifico per creare le tue pagine ed ottimizzarle, ottenendo il massimo dei risultati.

Facendo, appunto, A/B split testing testerai in contemporanea più variazioni di uno stesso elemento della pagina e raccoglierai dati quantitativi, identificando l’opzione che funziona meglio.

Nella guida di oggi, voglio quindi approfondire quali sono i singoli elementi che possono essere testati su una pagina landing.

Ti consiglio di leggere questo articolo con attenzione perché:

  • La landing page è probabilmente la pagina più importante del tuo sito. Avrai letto o sentito dire centinaia di volte che la lista di contatti è il tesoro di qualunque attività online. La pagina landing fa proprio questo: ti aiuta a raccogliere contatti e generare vendite. Ti consiglio quindi di non sottovalutarne il potenziale e monitorarla regolarmente per identificare gli aspetti su cui lavorare.
  • Anche gli elementi all’apparenza più insignificanti possono causare un aumento, o un calo, nelle conversioni. Avere una lista di quali testare sicuramente ti sarà utile (nello specifico, oggi ne vedremo 10).

Non ci resta che iniziare.

I 10 elementi da testare su una landing page

1. Layout

Cosa significa layout? Questo termine indica la struttura della pagina, cioè la disposizione degli elementi al suo interno.

La stessa pagina può avere molti layout differenti, per esempio:

  • Una singola colonna centrale con video di presentazione e, più in basso, form di iscrizione alla newsletter.
  • Due colonne, con a sinistra il video di presentazione e sulla destra il form di iscrizione.
  • O ancora, sempre due colonne, ma con il form di iscrizione sulla sinistra e video di presentazione sulla destra.

Come vedi, i contenuti della pagina non cambiano. Varia solo la disposizione.

Questo è un aspetto molto importante da considerare quando si testa una landing page: devono essere confrontate variazioni di un singolo elemento, con tutto il resto invariato.

2. Unique Value Proposition

La Unique Value Proposition descrive, con poche parole, ciò che hai da offrire all’utente. Se non hai familiarità con questo concetto, ti consiglio di leggere la guida che avevo scritto sull’argomento per il TagliaBlog.

Molto spesso, la Unique Value Proposition è presente sulla landing page nella forma di titolo. Si tratta quindi di uno degli elementi da testare su una landing page più importanti.

Anche in questo caso, quando fai A/B split testing prova ad usarne diverse variazioni, per identificare quella che genera maggiori conversioni.

3. Immagine

Elementi da testare sulla landing page

Ogni Landing Page è accompagnata da un’immagine. Potrebbe essere la copertina dell’ebook che stai promuovendo o una tua foto.

Anche in questo caso, prova a testare diverse immagini.

Ricorda: molto spesso, l’immagine che ti piace di più o che ti sembra esteticamente più bella, non è quella che genera più conversioni. Adotta un  approccio scientifico e decidi quale fotografia usare basandoti sui dati che raccogli facendo A/B split testing.

4. Call To Action

Elementi da testare su una landing page: servizi offerti

Per call to action si intende l’invito all’azione (molto spesso, è un bottone con un testo come: “Clicca qui”)

Per ottimizzare la tua call to action dovrai lavorare sul testo. Ci sono moltissime variazioni che puoi testare. Per esempio, puoi cambiare il verbo (ricevi vs scarica), puoi aumentare il senso di urgenza usando un avverbio come “immediatamente”, oppure, puoi includere qualche informazioni aggiuntiva (offri un’ebook? Prova ad indicare il numero di pagine del file).

Trovi altre idee su come ottimizzare la tua call to action su questa guida.

5. Domande e problemi

Continuiamo a parlare di copy, cioè, dei testi presenti sulla pagina. Anche questo è uno degli elementi da testare su una landing page di maggiore importanza.

Una strategia molto efficace per attrarre l’attenzione degli utenti è quella di porre loro domande in cui si possono identificare, presentando un problema.

Per esempio:

  • Vorresti creare un sito web da solo ma non hai le conoscenze tecniche per farlo?
  • Vuoi creare un blog di successo ma non hai il tempo per pubblicare nuovi articoli giornalmente?

O ancora,

  • Hai un prodotto valido ma non riesci a trovare nuovi clienti?

Come vedi, tutte queste domande fanno riferimento ad un problema, che il tuo prodotto dovrebbe essere in grado di risolvere.

In questo caso, l’obiettivo è quello di identificare delle domande in grado di cogliere l’attenzione degli utenti.

Per testare questo elemento, prepara una lista di potenziali domande e pubblicane una diversa su ciascuna variazione della pagina landing. Quindi, monitora le conversioni per scoprire quella che genera più conversioni.

6. Benefici

Su una pagina landing solitamente è presente anche una lista dei benefici che l’utente potrà trarre dall’iscriversi alla newsletter o dall’usare la risorsa offerta.

Anche in questo caso, puoi elencare benefici differenti, oppure puoi comunicare gli stessi benefici usando parole leggermente diverse.
Questo aspetto è uno degli elementi da testare su una landing page, che raramente può mancare.

Come nel caso precedente, usa l’A/B split testing per verificare l’efficacia delle diverse versioni del testo.

7. Garanzie

Qualunque azione richiesta all’utente su una pagina landing comporta un rischio – seppur minimo.

In modo particolare se l’obiettivo è quello di vendere un prodotto, è essenziale che tu inserisca e renda ben evidente una garanzia:

  • Nel caso della newsletter “Il tuo indirizzo email è al sicuro e non riceverai spam”,
  • Nel caso della vendita di un prodotto “Soddisfatti o rimborsati per 90 giorni”,

eccetera.

La garanzia visualizzata sulla pagina può condizionare in modo importante la percentuale di conversioni. Per questo motivo, pensa diverse variazioni e testale facendo A/B split testing.

8. Testimonial

Uso testimonial tra gli elementi da valutare su una landing page

Come la garanzia, un altro elemento in grado di aumentare la sicurezza con cui gli utenti rispondono alla call to action sono i testimonial.

I testimonial sono fondamentali per dare credibilità alla tua offerta. Non sono però tutti efficaci allo stesso modo: solitamente, funzionano meglio le testimonianze realistiche, che contengono molte informazioni specifiche e nelle quali gli utenti possono identificarsi (per approfondire l’argomento, leggi questa guida)

Su un documento Word, raccogli varie testimonianze e comparale facendo A/B split testing. Ricordati di inserire sempre questo aspetto negli elementi da testare su una landing page.

9. Colori

Passiamo ora ad un elemento molto interessante della pagina landing: cioè, il colore.

Seppur possa sembrare un dettaglio, in questo caso, insignificante (in quanto non ha alcun effetto sulle informazioni e sui contenuti forniti all’utente), il colore influenza moltissimo il comportamento di chi visita le pagine web.

Per esempio, cambiare il colore di un pulsante/call-to-action da rosso a verde, potrebbe avere un impatto notevole sulle conversioni.

Anche in questo caso, inizia a testare diverse versioni della stessa pagina in cui hai cambiato il colore di un singolo elemento – che esso sia la call to action, lo sfondo o il colore del testo.

I risultati ti sorprenderanno.

10. Form

Infine, parliamo del form. Cioè, del fattore che ti permette nel concreto di generare conversioni vere e proprie.

Si tratta di uno tra i più importanti elementi da testare su una landing page.

Anche in questo caso, il modulo di iscrizione o di acquisto ha un impatto notevole sull’efficacia della pagina landing. Spesso, il problema è che vengono richieste troppe informazioni e l’utente abbandona l’iscrizione.

Per esempio, se hai inserito un form per raccogliere indirizzi email, è essenziale che tu richieda agli utenti di completare il campo “Cognome” oppure non è necessario?

Prima di prendere decisioni di questo tipo, fai una campagna di A/B split testing. Se richiedere meno informazioni ha un impatto notevole sul numero di iscrizioni, procedi con le modifiche.

Se la variazione non ha invece alcun effetto, continua a richiedere tutte le informazioni.

Vuoi creare una landing page professionale? Leggi la nostra guida!

Conclusione

Come vedi, sono tanti gli elementi da testare su una landing page in grado di condizionarne l’efficacia, e che puoi quindi valutare singolarmente e insieme facendo A/B split testing.

Ovviamente, testare tutti questi elementi richiede tempo, ed anche un po’ di lavoro. Si tratta infatti di un processo scientifico che deve essere ben strutturato ed organizzato con precisione. Non meno importante: dovrai avere la pazienza di far trascorrere il tempo necessario per la raccolta dei dati.

Variazioni come quelle descritte in questa guida possono però avere un impatto molto importante sulle conversioni e, di conseguenza, sui tuoi guadagni.

Hai mai provato a testare variazioni della tua landing page? Hai notato differenze importanti nel tasso di conversione? Se non l’hai mai fatto, è qualcosa che prenderai in considerazione?

Come sempre, per qualunque domanda e/o suggerimento, ti invito a lasciare un commento qui sotto.

Andrea Di Rocco

Andrea Di Rocco

Ciao! Sono Andrea, il webmaster di SOS WordPress. La mia missione è di aiutarti a diventare autonomo nel creare il tuo sito web, posizionarti sui motori di ricerca e guadagnare online grazie al tuo progetto. Oltre a questo voglio far si che tu spenda il minor quantitativo di soldi e tempo mentre raggiungi i tuoi obiettivi sul web. Conosciamoci nell'area commenti di questo articolo!
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