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Restyling di un sito web: Come abbiamo ridisegnato SOS WP in ottica UX

L’ultimo restyling del sito di SOS WP (la versione che ormai ci siamo lasciati alle spalle) risale a due anni fa e in questo tempo siamo cresciuti tantissimo fino ad arrivare e superare ampiamente un milione e mezzo di visite annue.

Tra i motivi principali che spingono a investire una considerevole quantità di lavoro nel creare qualcosa di completamente nuovo da un'esperienza consolidata troviamo il poter realizzare, attraverso un restyling efficace, un sito moderno e con un alto grado di usabilità.

Restyling sito web

Statistiche visite SOS WP 2017-vs-2016

Il nostro sito non rispondeva più alle esigenze di una tale mole di utenti e alcune problematiche cominciavano a emergere. Problematiche “sane”, legate alla crescita e alla trasformazione di un’attività. La domanda che ci siamo posti quindi è stata:

Come potevamo dare un’esperienza più personalizzata a un’audience così eterogenea?

Abbiamo dovuto fare un restyling Front & Back

Il risultato cui volevamo arrivare non si fermava solo a migliorare l’esperienza dei nostri utenti (front), occorreva anche trasformare il back end del business (tutto quello che sta dietro)!

Il percorso che abbiamo dovuto intraprendere prevedeva una trasformazione che è iniziata da una serie di segnali:

  • nel 2017 abbiamo avuto decine di migliaia di comunicazioni con utenti (nuovi e di ritorno) che richiedevano sempre più il supporto del nostro team;
  • assumere, formare e far entrare nel Team di SOS WP nuove persone presentava una serie di sfide nuove e diverse rispetto al blog che siamo sempre stati;
  • articolare una vera e propria mission e cultura aziendale con processi scritti, meeting regolari, performance review era una cosa che non avevamo mai veramente fatto;
  • effettuare la trasformazione di SOS WP da un lifestyle business (chi mi conosce dagli esordi si ricorda quando SOS WP era di base in Thailandia e facevo il nomade digitale) a una vera e propria Company con tanto di ufficio e dipendenti a Londra.

Un bel carico di cose da fare in tempi brevi per riuscire sia a mantenere il lavoro buono che si era fatto ed in parallelo avviare un’attività di ristrutturazione completa.

Andrea Di Rocco - SOS WP TeamE per fare questo, nonostante la mia nota impazienza, ci siamo dovuti prendere un anno per completare questo cambiamento e preparare il rilancio!

Abbiamo deciso di rinnovare l’intera esperienza per i nostri utenti e di fare un restyling completo di SOS WP rimanendo fedeli alla nostra missione che è sempre stata, dal 2012, quella di diffondere efficacemente l’utilizzo di WordPress e di aiutare quante più persone possibili a diventare autonome nella creazione, gestione e crescita del proprio sito web in WordPress. Abbiamo anche partecipato a sponsorizzare il WordCamp di Torino l’anno scorso e lo rifaremo anche quest’anno.

Da dove abbiamo cominciato il restyling del nostro sito

Giorno per giorno abbiamo associato alla nostra attività delle ipotesi di problema, le cosiddette Problem Hypothesis, e abbiamo cercato conferme alle nostre intuizioni per non andare alla cieca.

Negli anni di espansione del sito abbiamo individuato delle aree cui abbiamo associato degli obiettivi di crescita ulteriore, partendo dal presupposto che migliorando l’esperienza degli utenti, il sito sarebbe cresciuto di conseguenza.

Un esempio di ipotesi di problema: Banner blindness

Quante volte hai fatto caso nelle tue recenti navigazioni al banner pubblicitario in alto o di lato all’articolo che stavi leggendo? Probabilmente negli anni sei diventato molto bravo a non farci più caso, sviluppando quella che si chiama banner blindness, la capacità automatica di non fare più caso alle inserzioni, un vero dramma per i pubblicitari!

Banner Blindness by VWO.com

Ridisegnando il template articolo del sito (questo dove sei ora) e rimuovendo interamente la sidebar, dando centralità al contenuto e alla sua leggibilità sia da desktop che mobile, i nostri utenti avrebbero passato ancora più tempo sulle nostre pagine consumando addirittura più guide (maggior numero di page views).

Come validare le nostre ipotesi-problema?

A questo punto avevamo bisogno di sapere se, in questo caso, la nostra ipotesi, come tutte le altre che avevamo formulato, fosse vera in modo da poter apportare le giuste modifiche alla nuova versione di SOS WP.

Cosa abbiamo utilizzato per eseguire tutto questo processo? Cosa abbiamo fatto per essere sicuri che non ci stavamo inventando i problemi e al contrario validarli con chi usa il nostro sito, ovvero voi?

Mettere i dati a confronto!

Per prima cosa, abbiamo comparato le nostre ipotesi con i risultati dei dati che avevamo raccolto negli ultimi 5 anni da Google Analytics. Ci siamo concentrati principalmente su tutto il 2017 contro con le variazioni del 2016 (come da immagine in alto).

Google Analytics è uno strumento valido, ma ci fornisce solo numeri che poi vanno interpretati correttamente:

  • quanti sono i visitatori;
  • da dove provengono;
  • quanto è il loro tempo di permanenza e via dicendo.

Google Analytics ci forniva una fotografia del passato. Avevamo bisogno di un’immagine più completa, realistica e attuale. Dovevamo andare più a fondo, volevamo chiedere e vedere come le persone usavano SOS WP.

Il sondaggio

Il miglior modo di procedere a questo punto è stato quello di lanciare un sondaggio tra i nostri utenti. Più di 400 persone hanno risposto dettagliatamente e anche con passione (pensa, più della metà hanno dato la loro disponibilità a essere contattati telefonicamente) alle nostre domande e ci hanno fornito una prima scrematura di chi fossero i nostri utenti:

  • Liberi professionisti;
  • Chi vuole farsi un sito personale;
  • Chi deve sviluppare un sito per la propria azienda;
  • Webmaster, Agenzie… 

Il sondaggio ha evidenziato anche come queste varie persone interagiscono con le varie pagine di SOS WP dando i loro commenti su come utilizzano il sito, cosa cercano, come arrivano ai contenuti stessi.

Le interviste telefoniche

Un terzo importante passo è stato quello di sentire direttamente VOI conducendo, grazie alla disponibilità individuale dei rispondenti, decine di interviste telefoniche che ci hanno permesso di approfondire ancora di più tutti gli aspetti che ruotano intorno alla viva e diretta esperienza di SOS WP.

Le risposte raccolte hanno validato tutte le nostre ipotesi? Ovvero, hanno confermato che tutto quello che ritenevamo un potenziale problema lo fosse effettivamente?

Sfortunatamente, la risposta è NO (e c’era pure da aspettarselo!)

Andiamo a vedere perché…

Come scoprire ciò che non sapevi prima di avviare un restyling del tuo sito

Solo alcune delle ipotesi-problema che avevamo formulato da noi erano vere, altre non lo erano affatto. Il processo ha fatto emergere altre ipotesi che non avevamo considerato consentendoci di scoprire alcune cose (valide) che non sapevamo di non sapere, i famigerati Unknown Unknowns.

Per esempio, non sapevamo quanto la navigazione del sito non fosse efficiente.

Abbiamo scoperto quasi inaspettatamente che non era possibile andare da parte a parte del sito in pochi clic. Quando il numero dei clic richiesti per compiere una tale operazione è troppo elevato, chiaramente qualcosa non va, si crea frizione.

Questa attività è stata posta di nuovo a confronto con i dati raccolti da Google Analytics con tre obiettivi, ovvero rendere il sito sempre più:

  • Utile per tutti i visitatori (che tutti fossero in grado di acquisire un vantaggio concreto dalla vista del sito, come per esempio trovare la risorsa di cui avevano bisogno).
  • Accessibile nei contenuti (che ogni risorsa fosse quella giusta per il visitatore, indipendentemente dal suo grado di abilità tecnica, per esempio evitare che un neofita perdesse il suo tempo a decidere quale delle nostre guide potesse implementare in autonomia e quale no).
  • Di massima usabilità (che il visitatore non fosse più distratto da una quantità di aspetti secondari che disturbavano la fruizione del sito, per esempio sollecitazioni a compiere azioni non inerenti al contenuto visualizzato che potessero provenire dalla sidebar).

Volevamo creare un cosiddetto effetto WOW per le persone che interagivano con le varie pagine, non con l’intento di stupire, ma per offrire la migliore esperienza possibile a tutte le diverse tipologie di utenti di SOS WP: creare un sito che sia ergonomico per tutti.

Che cosa intendiamo con questa definizione?

Intendiamo che qualsiasi sia l’esigenza dell’utente (creare un blog; eCommerce; imparare la SEO e così via) ogni navigazione intra-sito sia quella che meglio soddisfa la sua ricerca e che, indipendentemente da ciò, l’utente sia in grado di trovare la risposta che cerca velocemente e nel modo più ottimale possibile.

Come raggiungere un obiettivo così ambizioso?

Dovevamo passare da quella che viene definita una dichiarazione di problemi verificati (la cosiddetta Validated Problem Statement) a una serie di soluzioni (da validare ancora).

Ovvero, adesso che sai quali sono effettivamente i problemi, rimboccati le maniche per la seconda e più ardua parte!

Ora che avevamo concluso la fase di ricerca dovevamo cominciare la fase di progettazione e realizzazione del nuovo sito sulla base di tutte le ipotesi validate che avevamo raccolto.

Vediamo quali erano queste ipotesi…

Cosa andava migliorato nella vecchia versione di SOS WP?

Tutto questo lavoro preparatorio ci ha consentito di delineare tre principali linee su cui intervenire:

  1. Gli utenti perdevano tempo a cercare contenuti;
  2. Dopo una ricerca Google, il 75% degli utenti che entravano nel sito uscivano dopo una sola pagina (anche se questo dato non è affatto negativo per un blog, volevamo batterlo e migliorarci!);
  3. Alcune pagine molto popolari non erano impaginate al meglio e i contenuti erano anche da rivedere.

Abbiamo analizzato in profondità tutte le pagine e tipologie di pagine più popolari:

  • Gli articoli del blog,
  • Le pagine dinamiche delle categorie e dei tag,
  • Pagine landing molto popolari come:
    • Assistenza Prioritaria,
    • Creare un blog di successo,
    • Installare WordPress,
  • Pagina contattaci,
  • e altre ancora…

Ci è stato subito chiaro che sarebbe servito un restyling sia di look (grafica e impatto visivo) che di contenuto.

Come abbiamo pianificato il restyling di SOS WP

Prima di procedere oltre è bene organizzare le idee e mostrarti come abbiamo effettuato il restyling del sito nell’arco di 3,5 mesi di lavoro incessante, creando una procedura di lavoro e selezionando di volta in volta con quale approccio e con quale strumento eseguirla.

Il flusso per eseguire un restyling del sito

Abbiamo iniziato osservando la crescita costante del sito che ci ha fatto venire idee su come continuare a migliorare. Tutto ciò però poneva delle scelte davanti a noi. Ecco perché abbiamo sviluppato un piano di azione che prevedesse dei feedback loop utili a testare le nostre ipotesi durante ogni fase del redesign.

Abbiamo seguito questi passaggi:

  1. Raccolta dati Google Analytics e scelte strategiche;
  2. Sondaggio utenti e interviste telefoniche per validare ipotesi-problema e individuare altri problemi a noi sconosciuti;
  3. Creazione di una Lista di Ipotesi-Problema Validate (IPV) su cui lavorare;
  4. Ideare delle possibili soluzioni per ciascuna delle IPV;
  5. Disegnare su carta il nuovo sito iniziando a costruire le varie sezioni del sito e la loro struttura a moduli;
  6. Creare un semplice prototipo cartaceo a bassa fedeltà: i nostri disegni sono stati scannerizzati e con Marvel abbiamo immediatamente potuto iniziare a testare la navigazione dell’utente;
  7. Il sito lo abbiamo mostrato ai membri del nostro Team e ad alcuni utenti (feedback cycle 5 persone) acquisendo così i primi responsi tramite il Feedback tool di Marvel;
  8. Abbiamo quindi valutato i responsi e fatto le dovute modifiche (ripetendo questo passaggio per un paio di cicli);
  9. Una volta che abbiamo definito la navigazione e la struttura, siamo passati alla veste grafica, creando una prima bozza grafica (prototipo media fedeltà)
  10. Anche qui, dopo un paio di settimane di lavoro abbiamo effettuato dei test utenti e raccolta feedback che poi abbiamo valutato se e come implementare;
  11. Abbiamo dunque ripetuto dei mini-cicli test sempre più in dettaglio fino ad arrivare a ottenere un prototipo alta fedeltà;
  12. Con i prototipi ad alta fedeltà testati su Marvel, eravamo pronti per il coding vero e proprio e siamo passati quindi allo sviluppo del nuovo sito su una versione di staging su SiteGround;
  13. Realizzazione del sito in versione beta solo per Desktop;
  14. Raccolta feedback dai membri del team e utenti tipo per poi effettuare una serie di miglioramenti graduali per portare a chiusura la versione Desktop del sito;
  15. Realizzazione della versione mock up (provvisoria) per mobile su Sketch e creazione prototipo su Marvel;
  16. Feedback loop (ciclo test con raccolta dati) su versioni Smartphone e Tablet e inizio styling della versione mobile ma anche della creazione di una versione esclusivamente ad hoc per il mobile con HTML a parte (Work in progress)
  17. Lancio del sito entro la data definita (anche se versione mobile non è interamente finita) perché è meglio avviare subito la fase di learning (raccolta dati e analisi) sulla versione Desktop che ormai è già pronta.
  18. Invitare tutti gli utenti a utilizzare il feedback tool chiamato “Impressioni” e visibile solo sulla versione Desktop, per dirci quali parti del sito gli piacciono e quali invece trovano poco chiare o con errori o bug di codice;
  19. Continuare a migliorare la versione desktop con i feedback degli utenti e in parallelo ottimizzare tutta la versione per Smartphone e Tablet (che insieme fanno il 20% del nostro traffico totale, quindi non sono max priority);
  20. Continuare a monitorare i dati e parlare con gli utenti del sito fino a che non si stabilisce che il lancio del nuovo restyling sia andato a buon fine (che stimiamo accadere entro 3 mesi).

Quali strumenti abbiamo utilizzato durante tutto il progetto di restyling del sito

Prima di cominciare abbiamo dovuto ragionare sugli strumenti di cui avevamo bisogno per portare a casa il risultato. Abbiamo quindi elencato tutte le attività che dovevamo fare e poi abbiamo individuato gli strumenti più adatti, ed eccoli qui:

  • Google Analytics: lo abbiamo utilizzato sin dall’inizio e ogni passaggio del restyling è stato rivisto e confrontato con i dati disponibili, soprattutto volume di traffico e sua provenienza.
  • Hotjar (videorecording, Impressioni): con il videorecording abbiamo studiato centinaia delle vostre interazioni grazie alle videoregistrazioni delle varie sessioni utente. Questo strumento ha consentito di evidenziare come le persone interagivano con l’intera pagina e con i singoli aspetti di questa. In una fase più avanzata dei prototipi abbiamo utilizzato lo strumento “Impressioni” per un primo giro ristretto di gruppo focus che ci ha consentito di scoprire i molteplici dettagli che solo una prova in versione beta (ancora in sviluppo) poteva rivelare.
  • Carta (semplice formato A4!): Sì, proprio l’ordinario formato A4 su cui abbiamo iniziato a gettare giù le ipotesi di soluzione che ci sembravano funzionare meglio.
  • Adobe (Illustrator, Photoshop): con Illustrator abbiamo creato loghi e icone e ritoccato schizzi conferendo loro effetti tipografici e poi con Photoshop abbiamo potuto avere una prima impressione delle schermate. Purtroppo, queste però non erano sincronizzate e non offrivano dettagli sulla navigazione. La soluzione è stata lavorare in sincronia con Sketch e Marvel.
  • Sketch: abbiamo potuto disegnare le varie schermate trasferendo gli schizzi già elaborati in versione digitale.
  • Marvel: abbiamo creato un prototipo funzionale delle stesse schermate trasferendole direttamente su questo strumento.

Dalle ipotesi-problema alle ipotesi-soluzione

Per ogni problema abbiamo cercato una soluzione. Abbiamo cercato di validare le nostre ipotesi attraverso un ciclo che ci permettesse a ogni esecuzione di ottenere una più profonda analisi funzionale: dal prototipo a bassa fedeltà, siamo passati al test, al prototipo di media ad alta fedeltà, di nuovo al test per poi, dopo vari cicli, giungere al coding (programmazione) vero e proprio.

Questo ci ha consentito di applicare sin da subito il metodo Lean Startup (Partire leggeri) con il Build-Measure-Learn Feedback Loop (il ciclo Costruire-Misurare-Imparare) creato da Eric Ries.

Abbiamo quindi definito una scaletta delle cose che andavano esaminate e poi implementate nei vari gradi di avanzamento del processo di (ri)progettazione e restyling del sito.

Ecco come abbiamo formulato alcune delle nostre Ipotesi di Problema-Soluzione:

Problema: Gli utenti non cliccano sui banner nella sidebar che tuttavia permane sulla pagina e crea distrazioni che non portano risultati benefici al sito.

Soluzione: Eliminiamo la sidebar e utilizziamo altri metodi per mostrare le nostre iniziative in promozione (come per esempio utilizzo di Pop Up o Banner alla fine della guida.

Un altro esempio…

Problema: Da una delle interviste telefoniche è emerso il concetto di essere in grado di navigare in massimo 2 clic da una parte qualsiasi all’altra del sito. Come rendere possibile tale obiettivo? Che navigazione bisogna creare?

Soluzione: Implementare mega menu sulle voci Guide e Servizi nel menu principale in alto. Rendere il menu principale sticky e perciò sempre visibile (facci caso ora se stai leggendo da Desktop). Inoltre aggiungere un menu anche nel footer del sito.

Un ultimo esempio…

Problema: dalle interviste con gli utenti è emerso che sarebbe stato più ergonomico avere due nuove meta informazioni sempre visibili per ogni guida: difficoltà e tempo medio di lettura. Avere queste informazioni fa sentire i nostri utenti più in controllo quando si tratta di decidere se investire tempo (risorsa limitata) nella lettura di una guida che per loro magari è troppo avanzata e richiede 25 minuti per leggerla.

Soluzione: Aggiungere a ogni articolo due nuove meta informazioni: Difficoltà della guida e Tempo medio di lettura. Inoltre, se ci fai caso, abbiamo aggiunto anche una barra di progress (avanzamento) al di sotto del menu sticky che ti dà un’idea sempre visibile del punto sul quale ti trovi.

Abbiamo anche rivisto la nostra Brand identity

Tutto il processo di restyling ci ha anche fatto ripensare a quale fosse la nostra vera identità. L’abbiamo voluta articolare in maniera formale in modo da poterla comunicare più facilmente ai nuovi membri del nostro Team così come ai nuovi visitatori di SOS WP.

Nuovo sito restyling di SOS WP

La storia è un po’ complessa ma può essere riassunta efficacemente come fosse un diagramma di flusso. Ecco quello che è successo:

  • Il sito è/era blu e…
  • l’Italia è circondata dal mare!
  • Gli utenti ci hanno detto spesso “mi sento in alto mare” e…
  • Il nostro nome è SOS WP e quindi la nostra risposta è sempre stata “Lancia un SOS”!
  • Le persone sul web ci navigano…
  • e noi siamo SOS WP e il nostro colore è blu, quindi… un match perfetto e per questo abbiamo aggiunto le onde su ogni pagina (in una versione beta erano più alte a mo’ di tsunami, ma le abbiamo poi “calmate”)

Infatti, da oltre 5 anni, SOS WP esiste per aiutarti a navigare le acque di WordPress e portarti da dove sei ora fino a diventare autonomo nel creare un tuo sito, gestirlo e farlo crescere.

Che ne pensi? Ci può stare come spiegazione?

Ti andrebbe di darci il tuo feedback? Ecco come fare:

Come puoi vedere, se sei collegato da desktop, abbiamo aggiunto alle nostre pagine un piccolo widget con su scritto “Impressioni”. Questo strumento rientra nelle features di Hotjar ed è relativamente nuovo e quindi poco personalizzabile.

Ti chiediamo dunque pazienza se può sembrare un pochino complicato da usare all’inizio, ma poi ci prendi la mano.

Grazie a questo strumento abbiamo la possibilità (e la cogliamo subito!) di poterti chiedere un aiuto dandoci i tuoi feedback riguardo la nuova versione di SOS WP.

La cosa positiva è che puoi commentare sia tutta la pagina che commentare un elemento o area specifica semplicemente selezionandola e poi scrivendo cosa ne pensi.

In caso te lo fossi domandato, i feedback sono del tutto anonimi.

Una volta aperto il riquadro, ti darà la possibilità di segnalarci prima con una interfaccia grafica e poi con uno strumento di selezione cosa va e cosa non va nella pagina che stai visitando.

Ci sono anche delle altre novità!

Al restyling del sito abbiamo voluto aggiungere:

  • Nuovi membri del Team
  • Nuovo ufficio

Come detto prima, anche il nostro Team si è arricchito di nuove persone e competenze che piano piano comincerete a scoprire con le varie visite che effettuerete nel tempo: c’è ora chi si occupa delle operazioni; chi sovrintende i contenuti e chi alle soluzioni UX e altri si aggiungeranno ancora.

Tra breve cambieremo anche ufficio: controllate la nuova mappa che apparirà a febbraio nella pagina “Chi siamo”.

Conclusione

Abbiamo ragionato sulle alternative per arrivare a soluzioni efficaci fino nei dettagli più nascosti della versione mobile seguendo un processo che ha richiesto lunghe ore di lavoro dedicate alla ricerca, alla validazione di ipotesi di lavoro concrete.

Un lavoro che è partito dalla decisione strategica più idonea a noi: i dati di Google Analytics ci segnalavano senza ombra di dubbio che i nostri visitatori, al contrario di quanto accade per la maggioranza di altri siti, arrivavano via Desktop. Quindi, per questo un restyling che puntasse esclusivamente sul responsive (la facoltà delle pagine web di adattarsi alle diverse grandezze dei diversi schermi) non sarebbe stata la scelta adatta per noi.

Non ti nascondiamo che ci sono stati inciampi e non tutto è filato sempre liscio :)

Siamo ora orgogliosi di invitarti nel nuovo sito restyled di SOS WP!

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9 COMMENTI
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  1. Marika

    Ciao Andrea,
    trovo i tuoi articoli molto interessanti, come vedi me ne sto leggendo diversi :)
    Io dovrò rifare il sito della serigrafia per cui lavoro, aggiungendo l’e-commerce. Un sito vetrina è già online ed è molto basilare, dovrò quindi usare un altro tema che si adatti meglio a Woocommerce (pensavo Flatsome). Vorrei però chiederti qual è secondo te la via migliore e più semplice per operare in casi del genere: fare il sito in locale e poi metterlo online via FTP o lavorare già sul server su un sotto dominio?
    Grazie per la risposta.
    Marika

    Rispondi
  2. Mario

    Mi sembra che avete fatto un ottimo lavoro e per me, utente, ciò è importante. che dirvi… grazie. Se poi guardo il sito dell’associazione culturale, che curo, mi rendo quante cose ci sarebbero da fare ma, mancando il tempo e la moneta. mi accontento dei suggerimenti (tanti) che date costantemente.

    Rispondi
    • Team

      Ciao Mario, grazie del commento! Ci sono tante guide in arrivo e contiamo che possano darti tante altre dritte per aiutarti ad ottenere il massimo dal tuo sito web. Rimani con noi, a presto!

      Rispondi
  3. Roberto

    Ciao Andrea, ottimo lavoro e grazie per aver pubblicato questo articolo, è utile a far capire come lavora un Team serio e Professionale come il Vostro. Solo una domanda; il precedente sito usava come tema Enfold ed a quanto pare anche questo continua ad usarlo, avete fatto modifiche pesanti al codice del tema per ottenere questo risultato? Inoltre, e questo mi serve per far capire al mio capo come si fanno e quanto tempo portano via progetti fatti bene come il vostro, quante ore uomo ha portato via tutta la fase di restyling del portale? Se non vuoi dare un numero preciso mi va bene anche un’indicazione, tipo più di 200 e meno di 400 ad esempio.
    Grazie, continuate così e buon lavoro!

    Rispondi
    • Team

      Ciao Roberto! Sì, abbiamo lavorato via codice per raggiungere l’aspetto e le funzionalità che desideravamo, soprattutto in ottica User Experience. Per raggiungere il risultato che volevamo abbiamo impiegato 3 mesi di lavoro e il coinvolgimento di 4 figure diverse per una corretta suddivisione delle competenze. In termini di ore sono certamente più di 400 complessive :) Un saluto e grazie del tuo commento!

      Rispondi
  4. mauro

    La nuova impostazione è molto utile, la suddivisione per argomenti facilita le mie ricerche.
    Segnalo le pagine di entrata GUIDE e SERVIZI o scrollano poco oppure andrebbero ridotte e più centrate, rispetto alle altre hanno qualcosa da migliorare.
    In generale complimenti, avanti tutta e buon lavoro.

    Rispondi
  5. Crescenzo

    Ragazzi cosa dire, davvero complimenti vivissimi per il lavoro svolto, siete diventati per me un punto di riferimento senza precedenti nel mondo WP, mi aiutate giornarlmente ad affrontare quelli che senza il vostro supporto sarebbero per me problemi di non facile risoluzione. Stamane ho ricevuto la vostra mail ed ero un tantino emozionato, sapevo che stavo per cliccare sul link che mi avrebbe aperto le porte al nuovo SOS WP, la mia prima impressione ? Ve la descrivo con un’unico aggettivo: “semplicità”. La cosa che puù mi ha colpito e mi ha lasciato una sensazione di “sana invidia” ? La prima foto, quella dove siete in 3, mi sarebbe piaciuto nella vita incontrare persone come voi, argomentare con voi i sogni, le passioni e far parte di questo progetto che vi vede protagonisti indiscussi del panorama WP in primis ma che sicuramente con passione, professionalità e competenza vi porterà lontano e vi riempirà di soddisfazioni. Complimenti ragazzi continuate così.

    Rispondi

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