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SEO dopo Penguin: come migliorare il tuo posizionamento

Gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google rendono molte delle vecchie strategie SEO obsolete. In questa guida potrai leggere dei consigli che sono ancora validi e che puoi applicare subito al tuo sito.

SEO dopo Penguin: come migliorare il tuo posizionamento

Se hai iniziato a interessarti di SEO, probabilmente avrai letto cose sull’aggiornamento di Google chiamato Penguin e magari ti starai chiedendo come migliorare il posizionamento del tuo sito e cosa è cambiato nella SEO dopo Penguin.

Google negli ultimi tempi sta dando un segnale molto forte a tutti i webmaster che si sono “attaccati” a quelle strategie che in passato hanno pur dato i loro frutti, ma che ora rischiano di essere inefficaci, se non deleterie.

Il motore di ricerca più utilizzato al mondo se ne esce con delle versioni che prendono il nome da animali (almeno finora); qualche tempo fa c’è stata la rivoluzione Panda ed ora si è passati a quella del pinguino, ovvero Penguin.

Questo recente cambiamento dell’algoritmo ha portato novità significative e nuove regole da seguire per assicurarsi un ottimo posizionamento.

Ecco cosa devi fare per migliorare il posizionamento del tuo sito.

Infine ricorda che se hai domande o hai bisogno di supporto puoi attivare immediatamente la nostra Assistenza Prioritaria rapida e gratuita - inclusiva di 32 video del Corso WordPress - quando acquisti uno spazio hosting su SiteGround (o altri hosting) tramite il nostro link. Abbiamo già aiutato migliaia di persone e possiamo aiutare rapidamente anche te.

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Come migliorare la tua SEO dopo Penguin

#1 Controlla la qualità dei tuoi backlink

La SEO dopo Penguin è cambiata maggiormente riguardo alla valutazione dei backlink e della loro qualità: Penguin colpisce duramente tutti i siti con backlink di bassa qualità, imponendo un limite del 60% sul totale di backlink con Anchor Text. Per Anchor Text s’intende una parola chiave dietro la quale è nascosto il link ad un determinato sito.

Poichè vi saranno ulteriori aggiornamenti simili a Panda e Penguin ti consigliamo fortemente di ridurre tale numero e soprattutto utilizzare la tecnica dei “pochi ma buoni” backlink. Ma come riconoscerli?

#2 Impara a riconoscere un buon backlink

Un buon backlink proviene da siti che hanno un brand solido, alta reputazione, indicizzazione e autorevolezza nel loro campo. Altro elemento importante è che i link sono presenti in un testo (ad esempio articolo) in modo tale da risultare utili per gli utenti.

Potrai monitorare facilmente i tuoi backlink attraverso strumenti come Monitor Backlinks e molti altri che troverai gratuitamente sul web.

#3 Individua le pagine “Deboli”

Un altro fattore da tenere presente è quello di individuare le cosiddette pagine “deboli”, ovvero quelle meno indicizzate o che possono comportare contenuti duplicati, come ad esempio gli archivi dei post.

Per evitare che i motori di ricerca penalizzino i tuoi post è necessario segnalarle come “noindex”, ovvero far sì che non vengano indicizzate dai motori di ricerca.

#4 Evita il più possibile di cambiare URL

Cambiare URL al tuo sito può comportare lo spostamento di pagine sulle quali magari si ha un buon numero di backlink.

Il rischio è che tali backlink portino a pagine vuote e che perdano completamente la loro efficacia. Anche se per motivi di design, nuovi software e quant’altro, l’URL del sito viene cambiato frequentemente dai webmaster, è necessario limitare al massimo questa pratica.

#5 Monitora la SEO del tuo sito

I cambiamenti della SEO dopo Penguin hanno fatto sì che tu debba costantemente monitorare la SEO del tuo sito e correggere tutti i punti deboli.

A questo scopo ti suggeriamo alcuni utili strumenti di controllo quali il plugin per internet browser SEO Quake o Google Analytics Debugger.

Da Google Penguin a Penguin 4.0

Dal rilascio dell’aggiornamento Penguin nell’ormai lontano 2012, si sono susseguite varie versioni dell’algoritmo; diamo un’occhiata a quelle più importanti.

Versioni di Google Penguing

  • Google Penguin 1.1
    Il 26 Marzo del 2012, Google effettuò un aggiornamento dei dati dell’algoritmo. I siti penalizzati per backlink di bassa qualità ma che hanno portato migliorie hanno visto il loro posizionamento migliorare. I siti scampati ai primi controlli di Google sono stati invece sottoposti a penalizzazione.
  • Google Penguin 1.2
    5 Ottobre 2012, di nuovo un aggiornamento ai dati dell’algoritmo.
  • Google Penguin 2.0
    Il 22 Maggio 2013 con questo aggiornamento Google iniziò a controllare anche pagine più interne dei siti, alla ricerca di backlinks di bassa qualità.
  • Google Penguin 2.1
    4 Ottobre 2013, un aggiornamento dei dati e miglioramento delle capacità di lettura delle pagine interne dei siti.
  • Google Penguin 3.0
    Il 17 Ottobre del 2014 Google rilasciò questo aggiornamento che estese ulteriormente i controlli per backlinks di scarsa qualità.
  • Google Penguin 4.0
    Il 23 Settembre del 2016 Google ha integrato Penguin nel suo algoritmo core. Questa decisione ha migliorato di gran lunga la velocità con cui è possibile vedere i risultati delle proprie migliorie alla struttura dei link sul proprio sito. Con questo aggiornamento le penalità per i backlinks di scarsa qualità si sono ridotte e sono diventate molto più graduali.

Questa panoramica storica delle versioni susseguitesi dopo Penguin, può darti un’idea sul come si muove Google e quale direzione potrebbero prendere gli aggiornamenti futuri.

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Conclusione

Con questi accorgimenti porterai la SEO dopo Penguin dalla tua parte ed eviterai di perdere posizioni.

La battaglia che Google sta portando avanti riguarda la qualità dei backlink ed anche la rilevanza del contenuto rispetto ad una data parola chiave. Poiché sarà possibile che nuovi algoritmi escano dopo Panda e Penguin, è importante basare il tuo lavoro sulla qualità e non sulla quantità.

Se hai domande, scrivici nei commenti… rispondiamo sempre!

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6 COMMENTI
Commenta
  1. angelica

    ciao carissimo andrea,una domanda che mi sta’ a cuore e complimenti per il tuo sito…io ho un sito da 5 mesi su piattaforma worpress e mi esce sempre nella utlima pagina di ogni parola chiave che vuol dire da parte di google?

    spero che mi rispondi e puoi gentilmnente aiutarmi,angelica di studiofuturo

    Rispondi

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