Fare A/B split testing con le newsletter

testare newsletter con l'A/B split testing

Hai già letto le altre guide su come testare newsletter con l’A/B split testing? Siamo già arrivati alla terza della serie. Oggi parleremo di newsletter, di come testarle nel concreto.

Lo avrai sentito dire decine e decine di volte: la newsletter è uno degli strumenti più efficaci per attrarre traffico sul tuo sito e generare vere e proprie conversioni.

Proprio per questo motivo, tutti noi riceviamo però centinaia di newsletter. Scommetto che anche tu non apri tutte quelli che ricevi. Effettivamente, molte contengono spam e leggerle è spesso una perdita di tempo.

E’ quindi fondamentale riuscire a far sì che le tue newsletter si distinguano nella casella di posta degli iscritti, che saltino all’occhio e che, ancora meglio, una volta aperte portino effettivamente il lettore sul tuo sito.

Come ti ottiene un risultato di questo tipo? Non c’è alcun segreto: l’unica strada è testare, testare e testare, fino a trovare la combinazione di titolo, testo, immagine, colori, call-to-action, ecc. ottimale.

Testare Newsletter con A/B Split Test

Qui entra in gioco l’A/B split testing. Questa tecnica permette di testare newsletter, ma anche siti web e pagine landing, in modo scientifico, ottimizzando al massimo i tuoi sforzi.

Non finisce qui. Se usi uno dei migliori strumenti per inviare newsletter, per esempio MailChimp, probabilmente avrai accesso ad una funzionalità specifica per fare A/B split testing.

Ti consiglio quindi di non temporeggiare: impara subito come testare le tue newsletter facendo A/B split testing e mettiti al lavoro.

Gli elementi da testare su una newsletter

Come abbiamo già detto, gli elementi che possono essere testati su una newsletter sono diversi:

  • Il soggetto dell’email. Questo è un elemento fondamentale, forse il più importante. Avere un soggetto efficace fa sì che gli iscritti aprano l’email. Se questo non succede, tutti gli altri sforzi sono ovviamente vani.
  • Intestazione. Molto spesso, chi invia newsletter apre il proprio messaggio con un saluto: “Ciao!”, “Ciao Andrea,” “Ciao, come va?”… Se la maggior parte dei contatti si sono iscritti alla tua lista fornendo anche il loro nome, senza dubbio usare il tag *|FNAME|* (nel caso di MailChimp) per creare un saluto personalizzato e ottimo per attirare l’attenzione del lettore.
  • Domande iniziali. Spesso, per tenere il lettore “incollato” al testo, vengono inserite domande nella parte iniziale del testo della newsletter. Ovviamente, alcune domande funzionano meglio di altre. Questo è quindi un altro elemento senza dubbio da testare.
  • Copy. Il corpo centrale dell’email: testo lungo o testo breve? Stile formale o più amichevole? Le variazioni da provare sono tante.
  • Immagini. Per prima cosa, dovrai valutare se aggiungere un’immagine alle tue campagne email è la scelta migliore oppure no. Talvolta, le immagini distraggono dal contenuto principale. Se decidi di usare immagini, testa dimensioni, posizione ed ovviamente soggetti diversi.
  • Call-to-action: fattore chiave per aumentare le conversioni. Anche in questo caso, prova a fare A/B split testing usando call-to-action con testi diversi.
  • Colore. I colori sono importanti anche nelle campagne email. Prova a cambiare il tono di testata, call-to-action e del testo.
  • Giorno/ora di consegna. Individuare il giorno e l’ora migliore per inviare le tue campagne sarà un fattore determinante per la tua strategia di email marketing. Testa quante più opzioni possibili.

Nello specifico, se usi MailChimp, potrai testare in modo automatico:

  • Titolo
  • Mittente
  • Giorno ed ora di consegna

Vediamo subito come fare A/B split testing con le newsletter usando MailChimp.

Fare A/B split testing con MailChimp

Per prima cosa, accedi a MailChimp e, in alto a destra, seleziona Create A/B split campaign.

Nota: per usare questa funzionalità, è necessario sottoscrivere un account premium

Quindi, scegli quale elemento vuoi testare (titolo, mittente o ora di consegna). Seleziona anche la percentuale di contatti che vuoi usare come segmento per testare la campagna.

Per esempio: Se selezioni 20%, metà di questi riceveranno la prima versione della newsletter (versione A), l’altra metà la seconda versione (versione B).

testare newsletter: configurazione ab testing mailchimp

Dopo il periodo di prova, MailChimp calcolerà automaticamente la versione che funziona meglio ed invierà quest’ultima al rimanente 80% di contatti della lista. Come vedi, ti permette di ottimizzare le campagne che invii in modo del tutto automatico.

Attenzione! Non essere tentato dal selezionare un segmento per il test troppo piccolo. I risultati ottenuti attraverso l’A/B split testing hanno infatti validità solo se il segmento testato è sufficientemente ampio.

Quindi, procedi con la configurazione della campagna. Vedrai che, al momento di impostare l’elemento che desideri testare, ci saranno due campi. Per esempio, se vuoi testare due titoli, ci sarà un campo per il soggetto della newsletter A ed un campo per il soggetto della newsletter B.

Quando la tua campagna è pronta, non ti resta che programmarla.

Dopo che la campagna è stata inviata, potrai visualizzare un report in cui troverai tutte le statistiche relative all’A/B split test che hai condotto.

Semplicemente, dalla pagina in cui è presente l’elenco di tutte le campagne, clicca su Report > A/B split result.

AB split test results mailchimp

Personalmente, uso la funzionalità A/B split testing di MailChimp per testare l’efficacia dei titoli delle campagne.

Nonostante il contenuto dell’email sia esattamente identico, ho notato che talvolta un soggetto genera un numero addirittura doppio di click rispetto ad un altro.

Impara a creare la tua Newsletter con i migliori strumenti a disposizione.

Conclusione

Ora non ti resta che iniziare a testare le tue newsletter facendo A/B split testing.

Se hai domande o suggerimenti, come sempre, non esitare a lasciare il tuo messaggio nella sezione commenti qui sotto. Alla prossima guida!

Andrea Di Rocco

Andrea Di Rocco

Ciao! Sono Andrea, il webmaster di SOS WordPress. La mia missione è di aiutarti a diventare autonomo nel creare il tuo sito web, posizionarti sui motori di ricerca e guadagnare online grazie al tuo progetto. Oltre a questo voglio far si che tu spenda il minor quantitativo di soldi e tempo mentre raggiungi i tuoi obiettivi sul web. Conosciamoci nell'area commenti di questo articolo!
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