Fare A/B split testing con le newsletter

di Andrea Di Rocco Pubblicato il 16 Febbraio, 2021

Fare A/B split testing con le newsletter

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Lo avrai sentito dire decine e decine di volte: la newsletter è uno degli strumenti più efficaci per attrarre traffico sul tuo sito e generare vere e proprie conversioni. Esiste però un modo per capire se le tue newsletter sono efficaci? Certo, con un A/B split testing!

Ogni giorno tutti riceviamo tantissime newsletter, e sono certo che neanche tu le leggerai tutte. Effettivamente, molte contengono spam e leggerle è spesso una perdita di tempo.

Come creare una newsletter che si distingua dalle altre? Non c’è alcun segreto: l’unica strada è testare, testare e testare, fino a trovare la combinazione di titolo, testo, immagine, colori, call-to-action, ecc. ottimale.

Testare Newsletter con A/B Split Test

Qui entra in gioco l’A/B split testing. Questa tecnica permette di testare newsletter, ma anche siti web e pagine landing, in modo scientifico, ottimizzando al massimo i tuoi sforzi.

Non finisce qui. Se usi uno dei migliori strumenti per inviare newsletter, per esempio MailChimp, probabilmente avrai accesso ad una funzionalità specifica per fare A/B split testing.

Ti consiglio quindi di non temporeggiare: impara subito come testare le tue newsletter facendo A/B split testing e mettiti al lavoro.

Gli elementi da testare su una newsletter

Come abbiamo già detto, gli elementi che possono essere testati su una newsletter sono diversi:

  • il soggetto dell’email. Questo è un elemento fondamentale, forse il più importante. Avere un soggetto efficace fa sì che gli iscritti aprano l’email. Se questo non succede, tutti gli altri sforzi sono ovviamente vani.
  • Intestazione. Molto spesso, chi invia newsletter apre il proprio messaggio con un saluto: “Ciao!”, “Ciao Andrea,” “Ciao, come va?”… Se la maggior parte dei contatti si sono iscritti alla tua lista fornendo anche il loro nome, senza dubbio usare il tag *|FNAME|* (nel caso di MailChimp) per creare un saluto personalizzato e ottimo per attirare l’attenzione del lettore.
  • Domande iniziali. Spesso, per tenere il lettore “incollato” al testo, vengono inserite domande nella parte iniziale del testo della newsletter. Ovviamente, alcune domande funzionano meglio di altre. Questo è quindi un altro elemento senza dubbio da testare.
  • Copy. Il corpo centrale dell’email: testo lungo o testo breve? Stile formale o più amichevole? Le variazioni da provare sono tante.
  • Immagini. Per prima cosa, dovrai valutare se aggiungere un’immagine alle tue campagne email è la scelta migliore oppure no. Talvolta, le immagini distraggono dal contenuto principale. Se decidi di usare immagini, testa dimensioni, posizione ed ovviamente soggetti diversi.
  • Call-to-action: fattore chiave per aumentare le conversioni. Anche in questo caso, prova a fare A/B split testing usando call-to-action con testi diversi.
  • Colore. I colori sono importanti anche nelle campagne email. Prova a cambiare il tono di testata, call-to-action e del testo.
  • Giorno/ora di consegna. Individuare il giorno e l’ora migliore per inviare le tue campagne sarà un fattore determinante per la tua strategia di email marketing. Testa quante più opzioni possibili.

Nello specifico, se usi MailChimp, potrai testare in modo automatico:

  • Titolo
  • Mittente
  • Contenuto
  • Giorno ed ora di consegna

Vediamo subito come fare A/B split testing con le newsletter usando MailChimp.

Fare A/B split testing con MailChimp

Per prima cosa, accedi a MailChimp e, in alto a destra, seleziona Create > Email > A/B test.

Nota: per usare questa funzionalità, è necessario sottoscrivere un account premium.

Arriverai quindi nella pagina in cui inserire i dati che devono essere testati. Il primo campo sarà Subject line. Cliccando il pulsante “+” potrai aggiungere le diverse versioni dell’oggetto.

Seleziona poi la percentuale di utenti a cui inviare le diverse varianti.

Per esempio: Se selezioni 20%, metà di questi riceveranno la prima versione della newsletter (versione A), l’altra metà la seconda versione (versione B).

Scegli percentuale per split test

Seleziona anche un fattore che possa determinare la versione “vincitrice”, ad esempio il tasso di apertura entro 4 ore dall’invio.

Trascorso questo periodo, i restanti contatti riceveranno la mail che è stata più performante secondo i parametri da te stabiliti.

Attenzione! Non essere tentato dal selezionare un segmento per il test troppo piccolo. I risultati ottenuti attraverso l’A/B split testing hanno infatti validità solo se il segmento testato è sufficientemente ampio. Ti consiglio di scegliere almeno il 10% della tua lista.

Nella fase di Setup della tua newsletter, potrai impostare le varianti del contenuto e il design delle diverse versioni.

Una volta terminato, la mail di test sarà inviata all’ora da te stabilita e le restanti email potranno essere inviate in automatico oppure manualmente.

Analizzare i report del tuo A/B split testing

Dopo che la campagna è stata inviata, potrai visualizzare un report in cui troverai tutte le statistiche relative all’A/B split test che hai condotto.

Vai su Campaigns > Report > View reports.

In questa sezione potrai stabilire quale sia la mail più performante ed eventualmente inviarla manualmente ai restanti iscritti.

Per farlo, seleziona Convert to manual selection e conferma.

E cosa succede se nessuno dei tuoi iscritti apre la newsletter di test? In questo caso, verrà inviata in automatico l’ultima versione da te creata, a meno che tu non passi all’invio manuale.

Se invece un uguale numero di iscritti apre entrambe le versioni, verrà inviata la prima.

Personalmente, uso la funzionalità A/B split testing di MailChimp per testare l’efficacia dei titoli delle campagne.

Nonostante il contenuto dell’email sia esattamente identico, ho notato che talvolta un soggetto genera un numero addirittura doppio di click rispetto ad un altro.

Conclusione

Ora non ti resta che iniziare a testare le tue newsletter facendo A/B split testing.

Tu quale strumento utilizzi per le tue newsletter?

Prevede una funzione di A/B split testing?

Se hai domande o suggerimenti, come sempre, non esitare a lasciare il tuo messaggio nella sezione commenti qui sotto.

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Immagine di Andrea Di Rocco autore articoli SOS WP
Andrea Di Rocco Fondatore di SOS WP™
La mia passione per WordPress mi ha portato negli ultimi 10 anni a voler aiutare sempre più persone a creare blog e siti web in WordPress in completa autonomia. Spero che troverai utili le oltre 700 guide su WordPress e sulla SEO che ho pubblicato su questo blog. Se ne hai voglia ti invito a leggere la mia storia, cliccando sul pulsante qui sotto.

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