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Consigli WordPress

Il sito c’è, ma non porta contatti: perché succede?

Published by
Erica Scala

“Ho un bel sito WordPress, funziona tutto, è bello ma… non porta contatti! Cosa sbaglio?” Se ti rispecchi in questa frase, ecco cosa puoi fare per sbloccare la situazione.

Innanzitutto, sappi che sono tante le situazioni come la tua. Aziende e professionisti si ritrovano a investire per il proprio sito web, a volte anche parecchio, ma l’investimento sembra non volerne sapere di ritornare. La soluzione spesso NON è rifare tutto da zero.

Se anche il tuo sito è

  • moderno
  • veloce
  • graficamente curato

ma non “funziona” (in senso strategico, non tecnico), possono esserci alcuni aspetti che forse non hai valutato.

Il sito non guida chi lo visita

Molti siti hanno contenuti interessanti, approfonditi, specifici, ma non portano il visitatore a compiere un’azione chiara. Come si fa a portare il visitatore verso un’azione chiara?

  1. Spiega in modo esplicito cosa deve fare il visitatore, senza paura di sembrare troppo diretto.
  2. Offri una sola opzione. Se proponi troppe alternative, il visitatore rimane confuso, non sa cosa scegliere, e quindi se ne va.
  3. Cura i testi e la posizione dei pulsanti. Se sono sparsi in giro “a casaccio”, non attirano l’attenzione: sembrano invece quasi elementi decorativi che passano inosservati.

Se hai traffico sul tuo sito ma i contatti sono pochi, prova a prestare attenzione a questi dettagli. Molto probabilmente, quando inizierai a guidare chi visita il tuo sito, inizierai anche a ricevere maggiori richieste.

Il sito è costruito secondo il TUO punto di vista

Questo è un errore molto comune: chi crea il sito, tende a parlare molto di sé, del suo prodotto o della sua azienda, e poco del cliente. Ad esempio, spesso si utilizzano parole tecniche, tipiche degli “addetti ai lavori”, ma totalmente inutilizzate dai consumatori finali. Oppure si racconta quanto è bello il prodotto o quanto è brava l’azienda.

Il focus è cioè troppo orientato su chi eroga il prodotto o servizio, e non su chi ne deve usufruire. Il risultato? Chi legge non si sente né accolto né compreso.

Osserva attentamente il tuo sito, leggi i contenuti. Il cliente percepisce che ciò che offri è davvero utile per lui? Se non sai rispondere, chiedi consiglio a un amico (che non fa il tuo lavoro!) e raccogli il suo feedback. Potrebbe darti un punto di vista davvero prezioso.

Le persone non si fidano abbastanza

Il servizio è valido, ma non ci sono prove che stai dicendo la verità. La fiducia si costruisce col tempo e, soprattutto se ancora sei poco conosciuto, bisogna inviare dei segnali più forti possibile della tua affidabilità.

Se hai delle recensioni positive, anche se non sono tante, inseriscile sul sito. Se non ne hai, ma hai già avuto qualche cliente, chiedi di scriverti come sei riuscito ad aiutarlo.

Hai certificazioni o riconoscimenti ufficiali? Hai partecipato a eventi, fiere, seminari? Tutto ciò che può essere considerato un segnale di affidabilità, deve essere valorizzato.

Non stai misurando cosa succede davvero sul sito

Qui entra in gioco la parte più tecnica, ma anche la più critica. Il tuo sito deve individuare i colli di bottiglia: dove si incastrano le persone? Qual è il punto in cui arrivano, ma non vanno avanti?

Tramite i sistemi di tracciamento come Google Analytics, o quelli che evidenziano il comportamento sulle pagine come Hotjar, potresti scoprire che ci sono dei punti in cui il visitatore puntualmente si blocca.

Cosa c’è in quel punto? Stai usando forse le parole sbagliate? Non è chiaro cosa devono fare? O forse c’è un problema tecnico che effettivamente impedisce il proseguimento del percorso?

Conclusione

Nella maggior parte dei casi, se un sito non porta contatti non è necessario rifare tutto da zero, ma individuare gli errori ed eliminarli.

Aggiungere più pagine potrebbe confondere ancora di più. Rifare il design potrebbe essere una spesa e un impegno assolutamente inutile. Investire in Ads per far arrivare più visitatori non cambierebbe la situazione.

Tutto ciò che serve è eliminare. A volte, less is davvero more! Per questo abbiamo creato lo Sprint Antierrore 30 giorni.

Non è un restyling. Non è teoria.

È un intervento mirato per:

  • individuare gli errori che stanno bloccando contatti e richieste
  • capire cosa confonde o frena davvero le persone
  • sistemare ciò che ha più impatto, senza rifare tutto da capo

In 30 giorni lavori su ciò che conta davvero, con dati alla mano e senza tentativi a caso.

Scopri lo Sprint Antierrore

Se il tuo sito c’è ma non sta portando risultati, probabilmente non deve migliorare. Deve smettere di farti sbagliare.

Erica Scala

Copywriter, appassionata di scrittura e di WordPress, ama scrivere con precisione e chiarezza per trasmettere informazioni utili e comprensibili a tutti.

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