Il panorama generale del Digital marketing per l’anno che è appena cominciato sembra più un accampamento di superstiti.
Tante realtà online, tutte in effetti, hanno dovuto fare bene o male i conti con l’arrivo dell’intelligenza artificiale generativa all’interno soprattutto dell’esperienza di ricerca degli utenti online.
Utenti che si affidano sempre di più proprio ai riassunti delle intelligenze artificiali generative a portata di browser per avere le informazioni di cui hanno bisogno e sempre meno cliccano per arrivare sui siti web da cui le informazioni vengono prese.
Per questo motivo abbiamo deciso di cominciare l’anno parlando di quelli che sono alcuni dei trend del Digital marketing che vedremo in azione nel corso dei prossimi 12 mesi.
Abbiamo visto come, anche semplicemente guardando ai numeri degli utenti che si affidano a browser meno invadenti, l’idea della privacy stia consolidandosi come qualcosa cui chi si trova online fa sempre più attenzione. Alcune previsioni ci dicono che questo atteggiamento è solo l’inizio.
Come per altre situazioni, gli utenti hanno infatti maturato una propria coscienza e una consapevolezza riguardo l’importanza dei propri dati personali, anche grazie alle regolamentazioni nazionali e internazionali ovviamente.
Questo significa che riuscire ad avere quei dati personali per poter poi mostrare contenuti targetizzati diventa sempre più difficile, soprattutto se ci si affida ai cookie di terze parti.
Diventa allora importante, ed è un trend del Digital marketing che quest’anno vedremo crescere e consolidarsi, costruirsi i propri dati first-party. Attaccarsi solo ai cookie e alle informazioni di terze parti non funzionerà più con la stessa efficacia. È quindi importante costruire rapporti reali e autentici con un pubblico che sia realmente interessato a ciò che offri.
Uno dei trend del Digital marketing che vedremo, accanto a quello della privacy e che è paradossalmente collegato strettamente proprio a quanto gli utenti siano ora restii a lasciare in giro i propri dati personali, è quello che vuole gli utenti stessi non più solo come elemento passivo che riceve le informazioni e si lascia convincere a comprare un prodotto o un servizio o a continuare a leggere un contenuto per permettere la monetizzazione della propria esperienza.
Gli utenti sono in cerca di qualcosa di autentico.
Se c’è quindi qualcosa che devi assolutamente cominciare a fare da subito è costruirti una community di persone che sono realmente interessate a quello che sei. Per farlo puoi per esempio costruire un forum, parlare attraverso i tuoi canali social, creare spazi in cui la community possa esprimersi a sua volta.
Il marketing non può più costruirsi soltanto su immagini statiche o magari su video preconfezionati.
La rivoluzione della tecnologia, e non solo della tecnologia di produzione ma anche della tecnologia di fruizione dei contenuti, obbliga a inserire tra i trend del Digital marketing per il 2026 anche l’esplosione delle forme alternative di contenuto. Per esempio quelle che hanno a che fare con la realtà virtuale, con la realtà aumentata, e in generale con le esperienze interattive legate alla cosiddetta gamificazione.
Gli utenti cercano sempre di più e sempre più spesso qualcosa in cui sentirsi comunque agenti e non passivi.
A meno di una improvvisa esplosione della bolla legata alle intelligenze artificiali generative, che comunque alcuni esperti valutano accadrà nel prossimo futuro, è diventato importante, e lo sarà in questo 2026, tentare di utilizzare l’intelligenza artificiale a proprio vantaggio.
Cercando di tenersi il più possibile alla larga da contenuti e forme di sfruttamento che possono invece dare l’impressione che si stia sfruttando per pigrizia il lavoro fatto da altri, gli strumenti dotati di intelligenza artificiale possono essere un aiuto nell’eseguire su vasta scala e più rapidamente alcune attività.
Ma attenzione a non pensare che tutte le tue attività di marketing, che magari prima venivano portate a compimento dai tuoi collaboratori, ora possano essere affidate a una singola persona davanti a un computer che parla con Gemini o con ChatGPT.
Tra i trend del Digital marketing del 2026, quello dell’intelligenza artificiale inserita all’interno delle pratiche di produzione degli elementi per le campagne è il più delicato, perché è quello che può davvero dare una spinta in senso positivo ma anche in senso negativo a un brand.
L’errore che si rischia di commettere è quello proprio di pensare che si possano risparmiare i soldi necessari per pagare persone esperte perché l’intelligenza artificiale fa tutto.
Ma vale la pena ricordare come anche gli stessi creatori delle intelligenze artificiali e gli esperti siano consapevoli che questi sistemi, che funzionano semplicemente con dei token probabilistici, commettono errori.
Riprendersi dopo una défaillance prodotta da un’intelligenza artificiale di cui magari si sono accorti i tuoi utenti ma non tu ti costerebbe molto di più che non pagare un esperto copywriter che sappia utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale per darti contenuti solidi e che funzionano.
Tra i trend che abbiamo visto esplodere negli ultimi anni riguardo al Digital marketing c’è chiaramente quello legato agli influencer e ai creatori di contenuti.
Ma nel 2026, esattamente come gli utenti finali sono in cerca di esperienze più reali, l’idea di utilizzare un influencer come cassa di risonanza di un contenuto preconfezionato non è più utile e non funziona più.
Questo perché proprio gli influencer e i creatori di contenuti sono diventati, per una larga parte dell’utenza online, il principale se non l’unico canale con cui vengono a conoscenza di nuovi prodotti e nuovi servizi, e il punto di vista del content creator è tutto quello che conta.
Motivo per cui, nel momento in cui decidi di avvicinarti a un influencer o a un content creator che sia afferente alla tua nicchia, devi farlo non con un pacchetto di contenuti preconfezionati che l’influencer deve ripetere, ma con un atteggiamento più aperto per costruire delle partnership.
Con l’anno che si sta aprendo si naviga, come si dice in questi casi, totalmente a vista. Ma non significa che si debba aspettare che le cose accadano e reagire semplicemente cercando di sopravvivere.
Sarebbe un atteggiamento errato. Quello che devi fare è restare concentrato e anzi lavorare per mostrare al pubblico che ancora non ti conosce quello che è il tuo brand e quindi quello che è il tuo valore.
L’anno che si sta aprendo è un anno decisamente complicato, ma ogni anno all’inizio sembra più difficile di quello che poi è nei fatti. Tutto sta ad avere una buona strategia.
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