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Digital Marketing

Le immagini che Google capisce meglio dei testi: come sceglierle

Published by
Elena Arrisico

Sapere come Google interpreta le immagini consente di scegliere quelle efficaci per migliorare la visibilità dei propri contenuti online.

Quando si parla di posizionamento dei contenuti online, non vanno assolutamente sottovalutati fattori come la qualità visiva e la pertinenza delle immagini. Queste, infatti, possono fare la differenza nel ranking dei motori di ricerca. Si tratta di un vero e proprio linguaggio che i motori di ricerca – soprattutto Google – interpretano.

Delle immagini ben ottimizzate possono avere un impatto più di cento parole, in termini di SEO e visibilità online. Scopriamo di più sulle immagini che Google capisce meglio dei testi e come sceglierle.

Come scegliere e ottimizzare le immagini che Google comprende e valorizza

Parlando di immagini e Google, appunto, non si tratta semplicemente di inserire delle foto attraenti nei contenuti, ma di saperle scegliere attentamente. Occorre fare attenzione a formato, dettagli e metadati, tra le altre cose. Sono tutti punti che influiscono sul modo in cui Google comprende e indicizza i contenuti. Ecco, quindi, come scegliere immagini che Google comprende e valorizza.

Come scegliere e ottimizzare le immagini che Google comprende e valorizza – SOS-WP.it
  1. Contesto e rilevanza: Google analizza le immagini non solo visivamente. Hanno, senza alcun dubbio, importanza anche contesto e rilevanza. Il motore di ricerca, infatti, valuta se un’immagine è coerente con il contenuto. L’immagine deve, infatti, essere pertinente e rafforzare il messaggio del testo. Pensiamo, ad esempio, a un articolo su ricette vegane che andrà accompagnato da immagini con piatti pronti o ingredienti.
  2. Formato e qualità: Google favorisce immagini di alta qualità, ben chiare e ottimizzate per il Web. Ci sono formati come WebP, che possono diminuire i tempi di caricamento senza perdere definizione. Questo, ovviamente, migliora l’esperienza utente. Sono importanti anche le dimensioni. Le immagini troppo grandi, infatti, rallentano il sito, ma troppo piccole sono poco leggibili.
  3. Metadati e testo alternativo: sono importanti perché descrivono l’immagine ai motori di ricerca e a chi non può vederla. Le immagini devono essere descrittive, chiare e coerenti con il contenuto del pezzo.
  4. Diritti d’autore e originalità: Google premia le immagini originali e pertinenti, che non siano generiche. Anche rispettare licenze e diritti d’autore è importante in quanto non è soltanto una questione legale, ma anche di credibilità nei confronti dei motori di ricerca.
  5. Ottimizzazione per dispositivi mobili: la maggior parte della navigazione, oggi, avviene spesso da smartphone o tablet. È, quindi, essenziale scegliere immagini che si adattino a schermi di dimensioni diverse così da evitare problemi di visualizzazione.

Scegliere delle immagini “leggibili” per Google significa migliorare il proprio posizionamento arricchendo, inoltre, l’esperienza del lettore. Scopri anche i segreti dei titoli che Google ama e chi decide cosa finisce nella tua home di Discover.

Elena Arrisico

Appassionata da sempre di scrittura, lingue, animali, musica, serie TV e film, mi divido tra questi e altri interessi, cercando di fare delle mie passioni un lavoro e continuo oggetto di studio. Lavoro da anni come web writer e web content editor per alcune testate giornalistiche online. Laptop e smartphone racchiudono il mio mondo, mentre scrivo e divoro musica e serie TV in inglese tra una tazza di tè bollente e una fetta di pizza a casa. Colori, foglie che cadono e gocce di pioggia rendono l’autunno la mia stagione preferita, la magia del Natale mi fa sentire ancora bambina e il mare calma i miei pensieri. Vegan per gli animali, amo infinitamente il mio black dog Rocco. Il tempo può anche passare, ma dentro resterò per sempre una teenager che va ai concerti dei suoi cantanti preferiti!

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