Chi decide cosa finisce nella tua home di Discover? Non è così casuale come pensi - SOS-WP.it
Google Discover personalizza la tua esperienza quotidiana con contenuti che rispecchiano i tuoi gusti. E c’è un motivo dietro questo comportamento.
Ti sei mai chiesto perché nella tua home di Google Discover compaiono sempre certi articoli e non altri? Nulla è davvero casuale. A volte, sembra che l’algoritmo sappia perfettamente cosa vogliamo leggere prima di noi. Dietro ogni suggerimento c’è un algoritmo che analizza abitudini, interessi e comportamenti online per offrirti contenuti su misura.
Come detto, quindi, quello che appare nel feed non è frutto del caso, ma il risultato di un sistema di personalizzazione molto sofisticato basato su comportamenti di navigazione, interessi, cronologia delle ricerche e modo in cui interagiamo con i contenuti. Scopriamo, quindi, chi decide cosa finisce nella tua home di Discover, perché non è così casuale come pensi.
Google Discover è pensato per offrire articoli e notizie adatti a te, anche se non li hai cercati direttamente. Dietro questa scelta si nasconde, però, un mondo fatto di SEO, intelligenza artificiale e strategie editoriali per cercare di entrare in sintonia con i gusti degli utenti. Capire come funziona vuol dire comprendere il modo in cui Google filtra le informazioni, ma anche come i siti riescono a posizionarsi nel feed per raggiungere nuovi lettori.
Google Discover non è un semplice feed di notizie, ma impara dai tuoi interessi e dalle tue abitudini di navigazione. L’algoritmo analizza comportamenti, ricerche, app utilizzate, siti visitati più spesso e tutto quello che contribuisce alla costruzione di un profilo di interessi che viene aggiornato in modo costante. Discover è in grado di anticipare ciò che potrebbe piacere agli utenti premiando, al tempo stesso, i contenuti che combinano autorevolezza e rilevanza.
Vengono, inoltre, premiati gli articoli aggiornati che provengono da fonti affidabili. Anche le immagini hanno un ruolo decisivo, così come i titoli che non devono essere fuorvianti, ma pertinenti e coinvolgenti. Chi pubblica su WordPress, ad esempio, può ottimizzare i propri articoli per Discover curando elementi come la leggibilità, i metadati, le immagini ad alta risoluzione e l’esperienza mobile. Scopri anche come ottimizzare WordPress per Google Discover e perché Google punta ancora su Discover.
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