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Il dominio più costoso del mondo non riesce a far traffico: di quale si tratta | Una vera sorpresa

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Michelangelo Loriga

La storia del dominio milionario che non riesce a prendere piede sul web ha sconvolto tutti gli esperti. Una sorpresa inimmaginabile

Sono tante le aziende e i privati che puntano molto sul nome da dare al proprio sito nascente. Non sempre, però, la scelta risulta azzeccata, anche se inizialmente può essere vista come una decisione di sicuro successo. Gli esempi lampanti di tale asserzione li si possono scovare in rete, dato che ci sono diversi domini che proprio non riescono ad avere traffico

Milioni spesi per un dominio – Sos-Wp.it

Fra questi, non si può evitare di citare Voice.com, pagato per ben 30 milioni di dollari nel 2019. Eppure, i dati non sono affatto dalla parte di tale piattaforma, visto che proprio non riesce ad avere molto seguito sul web. A primo impatto, nondimeno, il nome del dominio sembra essere molto attraente, ma così non è.

Spendere tutti questi soldi, quindi, non è sempre una garanzia per poter far visualizzare il sito da un numero elevato di visitatori. Di certo, le mosse vincenti saranno, invece, creare una strategia e un branding ben pianificato.

I domini più costosi di sempre

Voice.com è il più caro di sempre ed è solo uno dei tanti siti che hanno fallito in termini di visualizzazioni, specie se paragonate ai tanti fondi esborsati per poter acquistare tale dominio. In effetti, la piattaforma della società MicroStrategy riesce a ricevere solamente 88,8 k di visualizzazioni ogni mese.

Il dominio che non riesce ad avere traffico – Sos-Wp.it

Non ci sono da dimenticare, poi, gli altri sei domini più cari della storia: Ossia 360.com, pagato 17 milioni di dollari; SimilarWeb, acquistato con 23,9 milioni di dollari; Sex.com, il quale è in vendita con un’asta ferma a ben 20 milioni di dollari; Hotels.com, per il quale sono stati spesi 11 milioni di dollari; Fund.com, pagato ben 9,9 milioni di dollari.

Merita una nota a parte il sito Tesla.com, acquistato per 11 milioni di dollari da parte di Elon Musk, dopo ben dieci anni di peripezie per poterlo prendere da Stuart Grossman, un ingegnere della Silicon Valley. Non si può, di certo, dire che la piattaforma dei progetti della multinazionale di auto elettriche, stoccaggio energetico e pannelli solari abbia fallito.

Non sono solo i soldi, quindi, a fare grande una piattaforma, ma il lavoro ponderoso dei web creator più esperti. Anche un’intensa pubblicità, dei contenuti adeguati e dei servizi offerti saranno determinanti per il successo del dominio. Di certo, scegliere il nome di esso fra quelli più gettonati sul web può essere un’ulteriore spinta per poter ottenere le visualizzazioni. Ma come vi abbiamo dimostrato, non è sempre così.

Michelangelo Loriga

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