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Velocizzare WordPress ed ottenere più visite dai motori di ricerca

Che tu sia un webmaster o un utente alle prime armi, sai che un sito lento è controproducente. Se non sai dove iniziare per velocizzare il tuo sito, ti indirizziamo noi.

Velocizzare WordPress per ottenere più visite dai motori di ricerca

Oggi parliamo di come velocizzare WordPress. Nel corso del 2016 sono stato impegnato a portare SOS WP da un tempo di caricamento medio di 7 secondi (un’enormità) a ben 1 secondo, o meno.

Al momento del test, la home caricava in 977 millisecondi e aveva un peso di 1.8MB.

Ho voluto conservare il risultato del test per riferimenti futuri.

Buona parte del tempo è andato via a ragionare e testare. Un’altra parte invece a smontare e rimontare.

Per fare tutto questo mi sono interfacciato con 4 persone diverse conosciute in rete. Si trattava di 2 programmatori bulgari, 1 database expert tedesca, 1 esperto di velocizzazione siti americano e il supporto eccellente di Max CDN.

Spero che, nel tuo caso, tu abbia a che fare solo con me, per risparmiarti ore di chat in inglese e svariati “andirivieni”!

Infine ricorda che se dovessi avere domande o avere bisogno di un supporto professionale, puoi attivare oggi stesso la nostra Assistenza Prioritaria rapida e gratuita - inclusiva di 32 video del Corso WordPress - quando acquisti uno spazio hosting su SiteGround (o altri hosting) tramite il nostro link. Migliaia di persone si sono già affidate a noi e possiamo aiutare rapidamente anche te.

Qui tutte le testimonianze

Cosa ho imparato su come velocizzare WordPress

Alla fine tutto quello che bisogna fare per avere un sito veloce è:

  1. avere un hosting valido,
  2. attivare un CDN,
  3. configurare un plugin di cache in maniera ottimale.

Vediamo più in dettaglio questi 3 punti.

#1 Avere un hosting valido

Come ti ho spiegato diverse volte, scegliere un buon servizio hosting significa prendere in considerazione questi fattori:

  • prezzo,
  • performance,
  • sicurezza,
  • prontezza e qualità del servizio di supporto,
  • facilità di utilizzo

Puntare solo sul risparmio può finire col farti perdere guadagni online, se la convenienza non si accompagna alla qualità. Nel caso degli host, qualità si riferisce soprattutto a performance e sicurezza.

Esistono anche servizi di hosting gratuito, che spesso però ti impongono alcune limitazioni, come dominio di secondo livello, basso livello di assistenza clienti e limitazione della performance. Quest’ultimo fattore incide direttamente sull’esperienza degli utenti: spesso le limitazioni vengono imposte al numero di richieste che vengono inviate al server e alla banda a sua disposizione per eseguirle. Quindi, quando il traffico aumenta, il sito diventa lento e gli utenti possono restare insoddisfatti e andarsene.

Considera semplicemente che uno studio di Akamai spesso citato ha evidenziato che gli utenti si aspettano che una pagina carichi in due secondi o meno.

Un’altra cosa che devi sapere è che la velocità di caricamento di un sito è uno dei principali fattori SEO e come puoi vedere nel mio aggiornamento qui sotto, il traffico in un anno è aumentato di oltre il 50%!

#2 Attivare un CDN

Il CDN, o Content Delivery network, è una rete di computer e server localizzati in aree diverse, che ospitano contenuti e creano versioni statiche di quelli che non richiedono un aggiornamento continuo. Lo scopo è quello di ottimizzare la velocità di caricamento dei contenuti. Quando un utente apre una pagina, il server riceve una richiesta. Con il CDN, questa richiesta viene processata dal server più vicino all’utente finale, in modo da ridurre i tempi di trasmissione dei dati.

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#3 Configurare un plugin di cache in maniera ottimale.

Un plugin di cache, come W3 Total Cache oppure Super Cache, ti aiutano a velocizzare WordPress. Quando, infatti, gli utenti si collegano al tuo sito, il server riceve delle richieste, che esegue usando i file necessari a mostrare i contenuti delle pagine web.

Quando questi contenuti sono pesanti, come video o portfoli di foto, il server può metterci del tempo a processare la richiesta.

I plugin di cache creano una copia temporanea dei contenuti, che viene utilizzata per visualizzare le pagine senza chiedere ogni volta i contenuti al server.

I miglioramenti del sito SOS WP

A gennaio 2016, grazie ad un costante lavoro di pubblicazione contenuti e di velocizzazione del sito, siamo riusciti a passare da una media giornaliera di 2000 visite a quasi 4000. L’aumento della velocità del sito unito ad una costante pubblicazione di nuovi contenuti e al miglioramento di quelli vecchi, ci ha permesso, quindi, di aumentare di molto il volume di visite.

Dati del periodo 2015/2016

Aumento visite SOS WP Dec-Gen 2016

Dati del periodo 2016/2017

Aumento visite SOS WP dicembre gennaio 2017

La velocità di caricamento costituisce uno dei segnali utilizzati da Google per determinare il ranking di un sito. Finora, a dispetto dell’enfasi posta sui siti mobile-friendly, l’algoritmo considerava solo la velocità del sito calcolata per i computer, anche nel caso di ricerche effettuate da dispositivi mobili.

Alcuni rappresentanti di Google hanno recentemente lasciato intendere che la velocità su dispositivi mobili inizierà presto a influenzare i risultati delle ricerche da cellulari e tablet. Si tratta, quindi, di qualcosa da tenere d’occhio, se il tuo sito riceve molto traffico mobile.

Velocizzare WordPress passo passo

Adesso ti spiegherò quali sono i passaggi che ho seguito per velocizzare WordPress, facendo del mio meglio per darti una mappa chiara di quello che devi fare. Preparati perché la questione è un po’ lunga e perché non esiste una soluzione valida per tutti.

Partiamo dal darci un benchmark, ovvero un punto di riferimento. Quello che vuoi ottenere è che una pagina da 3 megabyte di peso si scarichi in 2 secondi o meno. Questo è l’obiettivo.

Se le tue pagine pesano meno di 3MB allora la velocità dovrà essere naturalmente maggiore.

Il processo di velocizzazione si divide in questi step (sui quali espanderò a breve):

  1. testare la velocità con lo Speed Test di Pingdom almeno 3 volte di fila. Ripeti il processo di test 3 volte dalla stessa location, tipo Stoccolma
  2. testare l’impatto di caricamento dei tuoi plugin attivi
  3. mettere le mani nel codice del sito
  4. configurare W3 Total Cache e Max CDN
  5. testare nuovamente la velocità

Questa è la sintesi, ma nel mezzo ci stanno altri dettagli che ti spiego qui di seguito.

Step 1 – Testare la velocità del sito

Dunque, fai così. Vai su Google Analytics e accedi a Comportamento > Contenuti del sito > Tutte le pagine. Copia gli URL delle 3 pagine più viste del tuo sito negli ultimi 3 giorni.

Poi – come vedi nell’immagine qui sotto – vai su Pingdom, clicca su Test from e seleziona Stockholm, che sarebbe il punto più vicino all’Italia.

Velocizzare WordPress - Speed test con Pingdom

A questo punto inserisci il primo URL che hai selezionato e clicca su Start test. Ripeti questo processo 3 volte con lo stesso URL e segnati ogni risultato. In questo modo conosci la tua velocità attuale media dopo che il sito è stato cachato (si legge casciato) anche da Pingdom (o così mi hanno detto).

Fatto questo, ripetilo con le altre 2 pagine in modo da avere una panoramica delle tue Top Pages.

Ora passiamo alla seconda cosa da analizzare.

Step 2 – Testare l’impatto dei plugin attivi sulla velocità del sito

Alcuni plugin, insieme all’utilizzo di elementi grafici pesanti, possono influenzare negativamente la performance del tuo sito.

Puoi usare uno strumento come Query Monitor per effettuare dei test sul tuo sito. Potrai così valutare l’impatto di plugin, widget e temi sul tempo di esecuzione delle richieste al database.

Una volta installato, visita la pagina che vuoi testare, poi apri il menu del plugin e clicca sulla voce Query per visualizzare un rapporto sulle richieste in corso.

Potrai vedere il tempo necessario a eseguire tutte le richieste associate con i plugin e i temi. Query Monitor evidenzierà la presenza di eventuali errori o rallentamenti nelle prime righe del menu a tendina.

Come velocizzare WordPress - Risultati analisi Query Monitor

Grazie ai test condotti, ho scoperto che un plugin del cavolo aveva il 50% di impatto rispetto agli altri. Si trattava di un plugin per mostare pulsanti social che stavo testando da un paio di settimane e che alla fine ho rimosso. Ma qui comincia la parte dove devi ragionare per i fatti tuoi. Ovvero solo tu puoi decidere se vale la pena tenere un determinato plugin o meno.

Scegliere quali plugin mantenere

Ti faccio un esempio.

L’anno scorso ho deciso di sostituire un modulo di contatto stile chat con un box verde che ti chiedeva di mandarci un messaggio se avevi delle domande.

Perché?

Perché aveva un impatto del 70% sul caricamento del sito. Quindi ho deciso di fare una cosa più light weight, più leggera. Ho preso dell’HTML, del CSS e del JQUERY e ho messo un semplice pulsantino verde al posto del modulo. Cliccandoci, vienivi ridiretto ad un’altra pagina. Il sito così ha recuperato ben 1,8 secondi!

Amazon ha stimato che ogni secondo di velocità che risparmi, aumenta il fatturato del 17% o qualcosa del genere come puoi leggere su questo post di Fast Company.

In un articolo di due anni fa, Google ha confermato l’impatto negativo del tempo di caricamento sulla durata delle visite. Il 53% delle visite finisce in abbandono se la pagina impiega più di 3 secondi a caricarsi. È evidente come velocizzare WordPress possa essere estremamente importante, specie nel caso di un sito di eCommerce.

In questa prima fase prova quindi a togliere e sostituire i plugin superflui. Poi ritesta il tutto sia da Pingdom che con Query Monitor.

Step 3 – Mettere le mani nel codice del sito

Finito lo step numero dos, 2, fai un’altra cosa importante. Leva qualsiasi codice script che hai nel file header (Google Analytics, Altri tool di tracking, Email Marketing, tutto) e spostalo nel file footer.php il più in basso possibile, ma prima del tag <body>. Così facendo risparmierai qualche millisecondo o perfino 1 secondo.

Pensa che ho scoperto che il buon caro vecchio Google Analytics era fra le componenti che più di tutto rallentavano il caricamento di una pagina. Ora che sta nel footer fa sempre il suo lavoro ma non rallenta il caricamento del sito più di tanto.

Step 4 – Configurare W3 Total Cache e MaxCDN

Se stai già usando un ottimo spazio hosting come SiteGround, GoDaddy o BlueHost, a questo punto devi fare due cose:

  1. Aprirti un account gratuito di prova per 30 giorni su Max CDN (o anche CloudFlare).
  2. Installare e configurare W3 Total Cache.

Il tutto richiede solo 5-10 minuti ed è veramente facile.

Step 5 – Ritestare la velocità del sito

E così fu che lanciai un grido di gioia quando vidi che le pagine più popolari di SOS WP caricavano in meno di 2 secondi:

Test velocita sito con Pingdom

Guarda il report su Pingdom.

La procedura per passare a Max CDN, se usi W3 Total Cache, richiede appena 10 minuti. Loro dicono 5, ma che importa? La cosa veramente bella è che in così poco tempo il sito ha cominciato letteralmente a volare e il traffico è aumentato fino ad oltre 100 mila visite mensili.

Il costo di Max CDN è attualmente di $10. $10 al mese per far andare il sito a meno di 2 secondi mi è sembrato un mega affare ed ho accettato a occhi chiusi.

Prezzi Max CDN

Considerando che non ho dovuto passare il dominio da NON WWW a WWW. Considerando che sono sempre su SiteGround che ha il migliore supporto al mondo, e considero davvero il TOP per supporto, prestazioni e sicurezza. Considerando che con le nuove prestazioni Google ci porterà più traffico, mi ritengo molto soddisfatto.

Cerchi un hosting dalle ottime performance e dal prezzo conveniente? Leggi la recensione di SiteGround, il provider che usiamo anche noi di SOS WP!

Conclusione

Avere un sito veloce ha un impatto sulla SEO. Nel nostro caso, le visite provenienti dai motori di ricerca sono aumentate. È importante tenere a mente questo fattore anche per l’esperienza utenti i quali tendono ad apprezzare, fidarsi e restare di più su un sito veloce che su un sito lento.

Man mano che il traffico aumenta tieni comunque presente che il sito va rimesso in tiro per poter accogliere questo crescente volume di trasmissione dati e mantenere abbastanza risorse a disposizione per eventuali picchi di traffico e aumenti improvvisi.

Sicuramente ci saranno altri metodi per velocizzare WordPress, ma questo è quello che ha funzionato per me e mi sta bene così. Se anche tu hai avuto qualche esperienza in merito o stai avendo difficoltà, lascia un messaggio qui sotto. Su SOS WP noterai che rispondiamo a tutti i commenti, tranne allo SPAM o ai troller :)

Spero infine che questo post ti sia stato di aiuto e ti auguro vento in poppa, o anzi tanta velocità!

Hai vissuto anche tu l’esperienza di vedere il tuo sito diventare veloce con questi accorgimenti?

Raccontaci com’è andata nei commenti.

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95 COMMENTI
Commenta
  1. Domenico

    Ciao Andrea e grazie sempre per il supporto di sos wp, davvero competenti e preziosi.

    Nel passo numero 3 hai scritto:
    “Leva qualsiasi codice script che hai nel file header (Google Analytics, Altri tool di tracking, Email Marketing, tutto) e spostalo nel file footer.php il più in basso possibile, ma prima del tag .”

    Ora, se io ho un tema child come faccio a spostare Analytics? Se lo inserisco nel footer.php child si sovrascrive? E’ giusta la mia osservazione o devo cancellare il codice nell’header (del genitore)? Grazie

    Rispondi
    • Team

      Ciao Domenico, devi inserire allora il file footer.php nel tema child. In questo modo il codice non sarà sovrascritto quando aggiornerai il tema genitore. Un saluto!

      Rispondi
  2. gianluca

    Ciao, non so se seguite ancora l’articolo ma vorrei un parere su elementor. Tutti ne parlano bene ed effettivamente è un gran tool, facile da usare, velocizza molto il lavoro ed è versatile. Ma a me sembra che appesantisca a dismisura il sito! Attualmente lo sto usando in un progetto in accoppiata con il tema Astra e se la resa è fantastica dal punto di vista grafico, purtroppo non posso dire lo stesso sulla velocità. Al momento, in fase di test, non ho altri plugin installati, ho server dedicato netsons, ma sia pingdom che googlespeed mi bocciano continuamente sia sui tempi di risposta del server (oltre 2 sec) che su una valanga di CSS che crea elementor anche minimizzandoli. Il mio obiettivo (purtroppo) è scendere sotto 1secondo che è il tempo di caricamento della vecchia versione del sito (tutto testo e poche immagini realizzato con Joomla). Pareri? Grazie mille!

    Rispondi
    • Team

      Ciao Gianluca, Elementor è davvero un eccellente page builder anche per come lavora sui CSS. Dovremmo quindi controllare direttamente il tuo sitoe verificare se è davvero il builder a rallentare, o il tema stesso. Può darsi che l’accoppiata scelta (Elementor più tema) non sia delle migliori. Un saluto!

      Rispondi
  3. giovanni

    Il mio sito ci mette circa 20 secondi a caricarsi cosa fare? mi dicono che è colpa delle foto in JPEG..ma io penso non solo…possiamo fare una verifica insieme?

    Rispondi
  4. Alberto

    Ho fatto delle prove col mio usando tools.pingdom: la mia home contiene un centinaio di anteprime e pesa 2.4mb e carica in 8.86 sec.
    Sono entrato nel Pannello->Impostazioni->Lettura ed ho impostato “Pagine del blog visualizzano al massimo” su 1.
    La nuova verifica mi da 557.7 kb e 4.33 sec.

    Quindi mi pare di capire che più la home è vuota e più si carica prima. Però è anche vero che l’utente ha un operazione in più da fare per visualizzare gli articoli.

    Rispondi
  5. Cosimo

    Ciao Andrea, la scelta di Template tipo Divi, quanto può influenzare (in meglio o in peggio) la velocità del sito web e il posizionamento sui motori di ricerca?

    Perché io l’ho utilizzo, ma mi sono reso conto che i miei siti web si aprono in 4/5 secondi, mai di meno.

    Rispondi
    • Team

      Ciao Cosimo, Divi è un tema eccellente e ultimamente ha introdotto funzionalità automatiche per la compressione dei file CSS e Javascript. Per valutare l’eccessiva lentezza del tuo sito, dovremmo verificare anche i plugin che utilizzi, e se carichi immagini particolarmente pesanti. Intanto puoi fare un check ulteriore con Query Monitor per verificare cosa contribuisce al ritardo riscontrato nella apertura: https://sos-wp.it/query-monitor-analisi-sito-wordpress/. Facci sapere dopo il test, un saluto!

      Rispondi
  6. Sarah Andreoletti

    Ciao! Io ho hosting e dominio su OVH e vorrei trasferirlo su siteground… Purtroppo sono parecchio ignorante in materia e sto cercando di imparare! Non riesco a capire se OVH mi permette di ottenere un rimborso per il tempo rimanente fino al prossimo rinnovo e se quindi posso trasferire da subito su siteground seguendo queste utilissime indicazioni! Spero di venirne a capo presto! C’è davvero tanto da imparare!!

    Rispondi
  7. Sara Trabalza

    Salve carissimi
    velocizzare ancora di piu’ questa Landing da (mobile 15 sec.)
    https://www.saratrabalza.com/introductory/
    potete aiutarmi con qualche consiglio?
    Ho provveduto a :
    1 ho ottimizzato le foto
    2 ho attivato CloudFlare
    3 ho installato W3 Total Cache come da vostra indicazioni su questo articolo
    https://sos-wp.it/la-guida-a-w3-total-cache/
    Sono forse i video embeddati di youtube che rallentano o qualche altra cosa?
    Cosa posso fare?
    Grazie infinite
    Sara

    Rispondi
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