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Come ottimizzare i video per la SEO

In questa guida abbiamo raccolto dei consigli per aiutarti con l’ottimizzazione per la ricerca dei video (contenuto che diventa sempre più importante) incorporati sul tuo sito WordPress.

Molti utenti ci chiedono come ottimizzare i video per la SEO.

Questo tipo di contenuti è diventato sempre più importante negli ultimi anni e anche il modo in cui i motori di ricerca li indicizzano e li inseriscono tra i risultati di ricerca è cambiato. I video compaiono sia nei risultati generali delle ricerche e sia nella sezione a essi dedicata.

Google utilizza criteri simili per determinare il posizionamento di video e contenuti di altro genere, come qualità, numero di link in entrata o RankBrain (il machine learning utilizzato dal suo algoritmo). Criteri simili non significa però che siano identici e, considerando tutto il tempo e le risorse che impieghi a delineare la strategia, produrre e montare un video, sarebbe un peccato se questo non fosse indicizzato correttamente.

Come vedi, ci sono tantissimi argomenti legati a queste tematiche: per una rapida individuazione dei contenuti che stai cercando contatta la nostra Assistenza Prioritaria che potrà indicarti sempre come e dove trovare le risorse di cui hai bisogno. È in italiano e conviene attivarla subito!

Ora non ci resta che cominciare.

Cosa si intende con ottimizzare i video per la SEO?

Ottimizzare i video per la SEO significa che questo tipo di contenuti vengano indicizzati correttamente e che si posizionino tra i risultati delle ricerche organiche di Google e simili per specifiche parole chiave.

Esistono vari modi per aiutare i motori di ricerca (e i loro bot) ad analizzare i tuoi video. Puoi fargli capire di cosa trattano e aumentare le possibilità che si posizionino tra i primi risultati per le keyword (le parole chiave con cui vengono indicizzati i contenuti) su cui vuoi puntare. Un po’ come accade per le immagini, Google non sa cosa rappresentino. Proprio per questo occorre usare delle tecniche per far sapere agli algoritmi che impiega di cosa parli il video.

Con l’aumento esponenziale dell’uso di questo tipo di contenuti, la competizione per il posizionamento si è fatta molto più dura. I video possono comparire tra i risultati della “universal search”, ossia la prima pagina in cui trovi combinati vari tipi di risultati, come siti, news, schede di business, video e immagini. Si tratta dei risultati che si generano normalmente quando cerchi qualcosa su Google.

Esiste, però, anche una sezione dei risultati dedicata solo alla ricerca di video, alla quale puoi accedere cliccando su “Video”.

Il posizionamento nella pagina delle ricerche universali è più difficile da ottenere, in quanto dipende molto dall’autorità del tuo sito, da quanto si focalizza sui video e come si posiziona per le ricerche di questo tipo di contenuti. Ottimizzare i video per la SEO è più semplice se ti concentri sulle ricerche video, e può dare risultati più immediati.

Di seguito vediamo come fare.

7 cose per ottimizzare i video per la SEO

Le 7 cose che ti consiglio per migliorare l’ottimizzazione SEO dei video sul tuo sito sono:

  1. scegliere la giusta piattaforma di video hosting
  2. selezionare un’immagine di anteprima che susciti interesse
  3. scrivere il titolo e la descrizione del video
  4. inserire la trascrizione del video
  5. mettere per primo il video per cui ci si vuole posizionare
  6. ottimizzare la pagina per la SEO e il contenuto del video
  7. non incorporare il video su più pagine

Andiamo a esaminarle una per una.

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#1 Scegliere la giusta piattaforma di video hosting

L’ottimizzazione parte dalla scelta della piattaforma di hosting per il tuo video. Puoi decidere di caricarlo su Youtube, Wistia o Vimeo, in modo da non rallentare troppo il caricamento della pagina.

Quale piattaforma selezionare dipende dal tuo obiettivo. Youtube è sicuramente una scelta molto popolare e rappresenta il secondo più grande motore di ricerca al mondo. Se lo scopo del video è aumentare la notorietà del tuo marchio, Youtube e Vimeo sono delle scelte da considerare.

Il lato negativo è che, però, quando questi contenuti sono indicizzati, la maggior parte del traffico viene diretto verso queste piattaforme invece che verso il tuo sito. Alla fine del video, i tuoi spettatori potrebbero venir distratti e cliccare su altri video suggeriti.

Puoi ovviamente inserire un link al tuo dominio e curare il tuo account se produci regolarmente tutorial e altri tipi di video. Anche moderare attivamente i commenti può aiutarti a coinvolgere gli utenti, se sono attivi su questo specifico network.

Altri hosting video

Se il tuo obiettivo è dirigere traffico verso il tuo sito e ottenere lead (ciò che genera traffico per il tuo sito) e conversioni, ti conviene però esplorare altre alternative, come Wistia. Uno dei lati positivi di usare questa piattaforma è che inserisce automaticamente i meta dati per la SEO tramite JSON-LD, aiutandoti a ottimizzare i video per la SEO.

Uno dei siti più celebri che fa l’embed (integrazione) dei video tramite Wistia è Moz.com, che lo usa per la sua serie “Whiteboard Friday”, in cui il fondatore parla ogni venerdì di SEO.

Altri servizi di hosting possono creare dati strutturati usando il markup Schema, che può aiutarti con il posizionamento nelle ricerche universali, facendo apparire il video su quella pagina come appare tra le ricerche video. Questo significa che vi sarà un’immagine di anteprima, il titolo e la durata del video.

Se ti serve creare dati strutturati, puoi trovare maggiori informazioni sulla pagina di Google per gli sviluppatori e utilizzare lo strumento di test del markup.

Ottimizzazione SEO dei video - strumento di test dei dati strutturati

Altre piattaforme di hosting possono richiederti di creare una sitemap per i video.

Quest’ultimo strumento può aiutarti a fare in modo che i crawler di Google (algoritmi che ricercano contenuti) scoprano i video ospitati sul tuo sito. Puoi creare una sitemap (mappa del sito) per i video o aggiungere i video alla mappa del tuo sito, per poi inviarla a Google tramite la Search Console.

I vari video devono essere aggiunti nella sitemap includendone titolo, descrizione, URL, immagine di anteprima, URL del file. Devi poi assicurarti che questi dati corrispondano a quello che c’è sul tuo sito. Puoi anche includere durata, valutazione e categoria.

#2 Selezionare un’immagine di anteprima che susciti interesse

Come ho citato sopra, uno degli elementi importanti da includere nei meta dati e nella sitemap è l’immagine di anteprima.

È la prima cosa che gli utenti vedono tra i risultati di ricerca e il suo obiettivo è convincerli a cliccare. Scegli un’immagine rilevante e interessante, ma che significhi qualcosa. Ottimizzare i video per la SEO significa perciò anche evitare un’anteprima automatica. Usa un’immagine che sia bella e dinamica allo stesso tempo. Puoi inserire del testo che si riferisce all’argomento del video o includere una persona nella foto. Secondo Wistia, i loro video con una persona nell’anteprima tendono ad avere un tasso di visualizzazioni maggiore.

Non sottovalutare l’importanza dell’immagine di anteprima, perché è quella che apparirà anche quando i link verranno condivisi o incorporati altrove, se non c’è una funzione di visualizzazione automatica (come su Facebook).

Ottimizzare i video per la SEO - risultati di ricerca su Google

Assicurati che l’immagine sia visibile quando è ridotta a 116×65 pixel, perché così viene visualizzata nei risultati delle ricerche.

#3 Scrivere il titolo e la descrizione del video

Se ti occupi della SEO del tuo blog, avrai già avuto a che fare con titoli e meta description. Si tratta di elementi importanti anche per il coinvolgimento degli utenti e la SEO dei tuoi video. Assicurati di creare dei titoli e delle descrizioni che includano le parole chiave rilevanti per il tuo contenuto e per la tua nicchia, ma che risultino anche coinvolgenti per gli utenti.

Fai una lista di parole chiave che vorresti usare, poi usa il Keyword Planner per stimarne i volumi di ricerca e la competizione. Infine, vai su Google per ricercare queste parole chiave, analizzando i risultati che escono per ciascuna. Vedi video e siti simili? Sei sulla strada giusta, usa anche le opzioni di completamento automatico di Google per avere altre idee su come gli utenti come te possono cercare il contenuto che offri.

Ricorda, l’algoritmo di Google penalizza chi riempie di keyword titoli e descrizioni, quindi scrivi qualcosa che sia utile per l’utente e contenga in modo naturale la parola chiave principale.

Poi rileggi quello che hai scritto e chiediti se lo trovi interessante.

Ricordati dei limiti di caratteri: mantieni il titolo sotto i 60 caratteri e la meta description sotto i 200. Anche se Google ha aumentato la lunghezza delle meta description per i siti web a 300, come puoi vedere nell’immagine precedente, le descrizioni dei video sembrano essere troncate verso i 100 caratteri.

#4 Inserire la trascrizione del video

Le trascrizioni dei video rendono più semplice il lavoro dei bot di Google, oltre a essere utili per i tuoi utenti che preferiscono leggere piuttosto che ascoltare o guardare un video.

È anche consigliabile caricare dei sottotitoli, per rendere il video fruibile anche da chi lo guarda con l’audio disattivato.

Puoi trascrivere il contenuto parola per parola, oppure fare una sintesi dei punti salienti. La prima opzione ti fornisce più occasioni di includere keyword, mentre la sintesi del contenuto può aiutarti a incuriosire gli utenti e a convincerli a guardare il video. Per capire cosa funziona meglio per la tua nicchia puoi usare l’A/B testing.

#5 Mettere per primo il video per cui ci si vuole posizionare

Poiché Google indicizza solo un video per pagina, se prevedi di incorporarne altri, assicurati che quello più importante, per cui vuoi posizionarti tra le ricerche, sia il primo ad apparire sulla pagina.

Assicurati inoltre che il video sia prominente sulla pagina e che gli utenti non debbano scorrere in basso per vederlo. Questo potrebbe incidere negativamente sul numero di visualizzazioni e clic.

#6 Ottimizzare la pagina per la SEO e il contenuto del video

Google analizza anche il contesto in cui il video è inserito. Per questo devi assicurarti che anche il resto della pagina sia ottimizzata per i motori di ricerca e che il suo contenuto sia legato a quello del video.

#7 Non incorporare il video su più pagine

Il video che stai ottimizzando per la SEO non dovrebbe essere incluso in più pagine del tuo sito web. Questo per evitare di competere contro te stesso.

Il nostro team di esperti può aiutarti a migliorare la SEO del tuo sito WordPress. Prendi subito appuntamento per un preventivo gratuito.

Conclusione

Quando realizzi un video, le prime cose a cui pensare sono l’intento e i bisogni dei tuoi utenti, in modo da creare contenuto di valore. Una volta creato il video, devi però ottimizzarlo in chiave SEO, per assicurarti che chi cerca informazioni sull’argomento possa trovarlo.

Per questo devi scegliere la piattaforma di hosting più adatta ai tuoi obiettivi, aggiungere trascrizioni e meta dati e ottimizzare la pagina in cui decidi di caricare il video.

Non fermarti qui. Una volta creato il video, assicurati di sfruttarlo il più possibile e promuovilo anche sui social media (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn e Youtube). Se hai modo di farlo, puoi utilizzarlo anche per campagne pubblicitarie a pagamento, a patto di editarlo in modo che rispetti durata, dimensioni e formato della piattaforma su cui vuoi promuoverlo.

Utilizzi video come parte della tua strategia di marketing?

Hai mai provato a ottimizzare i video per la SEO sul tuo sito?

Oppure conti di farlo?

Condividi la tua esperienza e posta eventuali domande nei commenti qui sotto.

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2 COMMENTI
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  1. pierfranci

    Penso che il miglior modo di cominciare sia quello di fare passaparola, le 900 e rotti visualizzazioni sul mio blog sono anche merito di quello.

    Ho cominciato così con La frittata su Youtube, poi mi sono cimentato su Vimeo con Che giorno è oggi? e sono capitato qui, visto che su Vimeo non c’è la stessa audience di Youtube…

    Rispondi
    • Team

      Ciao, certamente il passaparola è importante :) Proprio il passaparola e le condivisioni permettono a video e contenuti di diventare virali sia sui social, che nel web in genere.

      Rispondi

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