Come guadagnare di più con Google AdSense

12 modi per incrementare il tuo reddito su

Ciao, mi presento. Sono Leo, e il mio lavoro è ottimizzare il profitto e le performance degli annunci di AdSense sulle pagine web dei publisher più disparati.

Sono qui per illustrare al pubblico di SOS WordPress undici punti chiave per aiutare chiunque voglia rendere AdSense una fonte di reddito sempre più cospicua.

Saresti sorpreso di vedere i risultati che io ed il mio team abbiamo ottenuto con piccoli e medi publisher di magazine online, che in poco più di qualche mese abbiamo portato da circa 1000 €/mese a oltre i 3500 €/mese di entrate.

In questa immagine mi vedi in uno dei diversi pomeriggi trascorsi a parlare di AdSense al quartier generale di Google qui a Londra dove abito da tanti anni (ndr: cercando anche di non perdere a biliardo..).

aumentare il tuo reddito con AdSense

Devo precisare che l’advertising programmatico, l’infrastruttura e le dinamiche tecniche che sono dietro ai processi di AdSense, possono raggiungere un livello di complessità tale che in confronto l’analisi finanziaria sulle azioni da Bloomberg (passo del tempo anche al loro quartier generale) è come comparare Fruit Ninja contro il gioco degli scacchi.

Quando ci troviamo davanti ad account AdSense con oltre 250.000€/mese di guadagno (ne ho visto più di uno), le strategie di ottimizzazione diventano molto più sofisticate, tuttavia continuano sempre a valere le regole che vi sto per elencare.

Prima di tutto, sappi che il rendimento del tuo AdSense è direttamente proporzionale alla qualità degli Ads (o Annunci) che riceverai.
Diviene quindi molto importante ottimizzare e utilizzare al meglio AdSense per migliorare i profitti e la qualità della esperienza utente.

I 12 modi per guadagnare di più con la pubblicità di AdSense

Ne parliamo in dettaglio in questa guida, che ti consiglio di leggere con attenzione in tutti i suoi punti.

1. Che cos’è l’ottimizzazione degli Ads

Ottimizzare significa fare quei passi necessari per assicurarsi che tutte le pagine del tuo sito web convertano al massimo, migliorando anche la user experience.
Molto spesso abbiamo consigliato ai nostri publisher di togliere alcune pagine invece che aggiungerne altre, e a differenza di quanto molti possano pensare, questo passaggio ha generato più profitto e incrementato le conversioni.

2. Perché ottimizzare gli annunci

Ottimizzare gli annunci è un passo cruciale per raggiungere i tuoi obiettivi di business, sia per aumentare il guadagno  generato da questi ultimi, sia per migliorare l’usabilità del tuo sito web. Di conseguenza, aumenterà la qualità e la visibilità degli annunci, incrementando anche il ranking su Google.
Tieni sempre in mente questo: quando fai più soldi con AdSense anche Google ne fa di più con te, per cui è certo che i tuoi contenuti saranno meglio indicizzati da parte del motore di ricerca.

3. Testare differenti stili e tipologie di annunci AdSense

Scegliere il giusto stile di annuncio, specialmente per gli annunci testuali, migliora notevolmente la visibilità e riduce l’effetto che noi chiamiamo “banner blindness” (cecità verso il banner) e che si verifica quando gli utenti passano velocemente sopra gli annunci senza prestarvi alcuna attenzione.
Sono tre le strategie principali per scegliere lo stile/tipologia per i vostri annunci, ovvero:

To blend Ads (per mimetizzarsi o confondersi): fare il colore di background e il colore bordo dei tuoi Ads identico al background (sfondo) della pagina web. Questo funziona bene con le pagine in colore bianco.
To complement Ads (annunci/Ads complementari): usare colori che esistono già nel tuo sito ma non usare lo stesso colore di background (sfondo) e di bordo della pagina web esattamente dove sono posizionati gli Ads.
To contrast Ads (annunci a contrasto): scegliere i colori che meglio emergono dal colore di background (sfondo) della tua pagina web. Questa tecnica è particolarmente adatta alle pagine web di coloro scuro, in modo da far risaltare maggiormente gli annunci e renderli più visibili.

4. Testare e ottimizzare le diverse dimensioni di Ads

Anche se sono dell’opinione che fare test ad hoc per il vostro sito sia sempre la migliore strategia, ci sono dei fattori di dimensionamento che rendono sempre meglio di altri.

Come regola generale gli annunci larghi recano più profitto di quelli lunghi. Questo avviene perché gli utenti consumano informazioni in quelle che chiamiamo “thought units” (unità pensiero).  Gli annunci lunghi (quelli che si estendono in altezza) interrompono il flusso di lettura e l’utente deve spostare l’occhio a capo per leggere il testo completo. Questa differenza  determina che, statisticamente, il rendimento delle unità larghe (sviluppate in orizzontale) è migliore di quello delle unità lunghe, sviluppate verticalmente.

Basandosi sui dati relativi alle interazioni degli utenti, Google ha stabilito che i formati piu’ efficaci sono i seguenti:

300 x 250 Medium Rectangle
336 x 250 Large Rectangle
728 x 90 Leaderboard

Per Smartphones e mobile in genere invece sono i seguenti:

300 x 600 Half page per Mobile
320 x 100 Large Mobile Banner

Suggerimento:

Nel 2014 Google ha introdotto i 970 x 250 Billboard e il 300 x 1050 Portrait. Quindi è stato possibile utilizzare sia annunci testuali con immagini all’interno del loro frame (spazio cornice) e tali spazi di dimensioni più grandi aumentano il tuo possibile revenue.

5. Testare e ottimizzare i diversi posizionamenti degli annunci all’interno delle pagine

Oltre gli stili e le dimensioni, abbiamo un altro fattore che ha un impatto enorme sulla performance e quindi redditività del tuo AdSense. Questo fattore è il posizionamento delle differenti unità di annunci (ad inventory) nelle pagine del tuo sito.

Il primo step per capire come funziona e trovare la migliore location per posizionare i tuoi Ads, è quello di capire su quali sezioni i tuoi utenti trascorrono più tempo.
Naturalmente, per analizzare il tuo sito in questo senso è necessario linkare il tuo account Adsense al tuo account Google Analytics.

Importante è capire che una struttura di posizionamento buona per una pagina non necessariamente funzionerà altrettanto bene su un’altra pagina, con diversi contenuti.

Nota bene: quando nelle linee guida di Google c’è scritto 3 unità pubblicitarie per pagina, quello che loro intendono come pagina non è quello che intende WordPress!

Ovvero, una pagina è definita in circa 800px di lunghezza in termini Google Adsense, e facendo scroll ancora più sotto si passa ad una altra pagina.  Questo è un argomento di grande confusione con i nostri publisher perché tutti quelli che lavorano su un CMS come WordPress sono abituati a pensare ad una pagina come a tutto il contenuto che essa contiene, senza limiti dimensionali.

Spazi dove inserire annunci AdSense

Verticalmente, ci sono 2 zone fondamentali della pagina, intesa come quella compresa negli 800px verticali: quella che chiamiamo Above The Fold (ATF) e quella che chiamiamo Below The Fold (BTF).

Tipicamente, posizioniamo le unità AdSense nell’header, nella sidebar, all’interno del contenuto, o sotto il contenuto.

Il modo per capire cosa funziona meglio per te è il metodo che qui in Adottimo chiamiamo rotativo.  Ovvero, fai ruotare le unità degli annunci, e spostale. Poi compara i risultati, e ripeti il procedimento fino ad aver trovato il set-up più performante per il tuo sito/pagina.

Attenzione: ricorda quando fai la comparazione dei risultati di NON comparare il profitto assoluto ma sempre la performance economica per numero di pageviews. Questo per eliminare il fattore dell’aumento o diminuzione del traffico tra un periodo e l’altro, e avendo di conseguenza un risultato più sincero.

6. Implementare le varie unità AdSense

Per quanto possibile è auspicabile utilizzare piu di 1 unità AdSense per pagina e, secondo le linee guida AdSense, non più di 3. Ricorda però che una pagina comprende 800px dall’alto in basso, per cui se hai più contenuto in quella che è una pagina in termini di pubblicazione di WordPress, potrai facilmente superare il limite di 3 unità standard AdSense.

Inoltre puoi anche utilizzare 3 link units e 2 AdSense per i box di ricerca interna al tuo sito per ogni pagina (AFS Adsense For Search).

Massimizzare la copertura delle pagine in questo modo è utile specialmente per quei siti che richiedono un bel po’ di scroll per ogni pagina.

Le unità AFS (AFS Adsense For Search), ovvero quelle che appaiono quando all’interno del tuo sito c’è una funzione di ricerca interna, sono estremamente performanti e nella nostra esperienza possono incidere anche del 10% sull’intero introito degli annunci, se implementate correttamente.

7. Utilizzare unità link per i piccoli spazi

Le unità link funzionano in maniera un po’ diversa perché fanno vedere una lista di argomenti collegati al contenuto del tuo sito, e quando l’utente vi clicca sopra è portato alla pagina dell’advertiser. Il click naturalmente ha un rendimento superiore al display (CPA cost per action) e detemina un payout più elevato. Naturalmente questi annunci possono risultare un po’ fastidiosi ma in genere lo diventano solo se non rilevanti.

In genere sono ottime unità di annunci da inserire in spazi molto piccoli. Ne puoi posizionare 3 per pagina quindi fanne un buon uso. Ricordati di posizionarli strategicamente e di spostarli per fare dei test comparativi e trovare così la loro migliore distribuzione.

8. Utilizzare unità AdSense di testo e display

In Google AdSense hai l’opzione di avere annunci testuali e annunci tipo display, oppure entrambi.

Google naturalmente suggerisce di selezionare l’uso di entrambe le possibilità per massimizzare il profitto.
La ragione per la quale Google suggerisce questo è piuttosto semplice.
Gli advertiser attraverso la piattaforma AdWords (il corrispettivo di AdSense per coloro che comprano pubblicità invece che riceverla) partecipano in tempo reale ad una asta al rialzo per i tuoi spazi. Se scegli di avere solo annunci testuali o solo annunci display in un determinato spazio, automaticamente stai tagliando fuori una delle due categorie dall’asta, diminuendo la competizione e abbassando quindi il valore del tuo spazio.

9. Non filtrare troppo gli annunci

Che cosa vuol dire “filtrare troppo gli annunci”? AdSense fa in modo che tu possa, ad esempio, escludere i tuoi competitor dal comprare pubblicità sul tuo sito o semplicemente fa in modo di escludere una specifica categoria. Per esempio, su un sito che parla specificatamente di cucina vegetariana, sicuramente non voglio vedere la pubblicità di una marca di salsicce, anche perché nessuno farebbe un click lì sopra, abbassando nettamente il rendimento.

Tuttavia, non si deve correre il rischio di filtrare troppo, anche perché alcune categorie sono piuttosto ampie.
Per esempio, ci è capitato che un nostro publisher avesse quasi tutte le maggiori case automobilistiche tagliate fuori dai filtri, poiché vendevano pubblicità diretta ai concessionari di zona. In realtà non vi era alcun conflitto, e quindi abbiamo optato per una revisione dei filtri che ha portato non pochi benefici.

Il nostro consiglio è di filtrare solo lo strettissimo necessario, e il resto lasciarlo alla competizione.

Filtro annunci AdSense

10. Usare la paginazione per i contenuti

AdSense non permette l’auto refresh del contenuto che è lasciato all’utente, e i publisher sono lasciati a loro stessi quando si tratta di massimizzare i nuovi contenuti.

Se i tuoi contenuti sono solo testuali e piuttosto lunghi è una ottima idea fare il set-up della paginazione (pagination), in modo tale che l’utente debba necessariamente cliccare su un link per vedere la prossima pagina.
Se il tuo sito è su WordPress puoi installare un plugin per attivare la paginazione.

I 2 benefici primari di questa tecnica sono i seguenti:

1. da un punto di vista utente si elimina lo scrolling all’infinito ed i post diventano più facilmente leggibili
2. dal punto di vista del publisher, fa in modo che un nuovo set di annunci venga proposto da Google AdSense ogni volta che la  pagina viene ricaricata.

Questa dinamica aumenta gli introiti in maniera significativa per tutti gli Ads in CPM (Cost per mille impression) ed aumenta la probabilità di click sugli Ads in CPC (Cost per click).

11. Testare gli Ads di AdSense regolarmente con A/B testing

Con così tante variabili di settaggio per gli Ads in AdSense, diventa difficile determinare quale combinazione è quella che performa meglio, e fortunatamente possiamo usare l’A/B testing.

L’A e B di A/B testing indicano semplicemente i due scenari da testare: ad esempio un set di Ads con colore in risalto (contrast) e un set in linea con il colore del sito (blending). Usando l’A/B testing puoi creare un esperimento e leggendo dopo qualche giorno o settimana i dati relativi, puoi decidere sulla base degli stessi quale delle due opzioni renda meglio in termini di performance economica.

In Google AdSense puoi fare A/B testing definendo i tuoi parametri nella tab che si chiama Experiments. All’interno del test hai anche l’opzione di dividere il traffico di visitatori tra variati test (A e B).

12. Sono arrivato ad avere già un buon revenue da AdSense. Cosa posso fare ancora?

Ci sono publisher che fanno milioni di euro al mese in revenue AdSense, certo hanno anche tantissimi visitatori, ma la popolazione di Internet e quindi il tuo potenziale mercato sarà sempre in crescita a livello globale e nazionale perché anche in paesi come gli Stati Uniti (88%), l’Italia (65%) e il Regno Unito (92%) la penetrazione di Internet non è ancora al 100%. Inoltre, il cambio generazionale farà sì che l’uso di Internet cresca in maniera ancora più forte negli anni a venire, e c’è ancora tanto mercato da conquistare.
Il nostro passo successivo con i publisher che cominciano a ottenere oltre i 2000/3000 €/mese da reddito AdSense è quello di fargli ottenere un contratto AdEX, sempre un prodotto dell’ecosistema Google ma con ben diverse potenzialità. Quest’ultimo infatti, fa cambiare il revenue share (la percentuale che va a Google) a favore del publisher di circa il 20% e apre il sito del publisher a qualche migliaio di altre piattaforme di bidding collegate, dando accesso a tantissimi nuovi advertiser di livello superiore.

Non mi dilungo troppo sulle caratteristiche tecniche di questa piattaforma ma se hai raggiunto questo livello di introiti da Google AdSense non esitare a contattarci e chiedere info sul nostro contratto di gestione a performance usando il form qui sotto.

Richiedi un nostro contatto gratuito

Per concludere

In questo articolo/guida ho voluto illustrarti delle regole essenziali per raggiungere il maggior guadagno mensile dai tuoi annunci AdSense.

Conto che questi consigli ti siano utili e che potrai incrementare i tuoi guadagni progressivamente. Io ed il mio Team siamo sempre a disposizione per fornirti un supporto professionale e dedicato.

Ti basterà compilare il form sopra e potrai entrare tempestivamente in contatto con noi.

Leopoldo Rodriquez

Leopoldo Rodriquez

Leopoldo è un esperto di Google AdSense. Il suo lavoro consiste nell'aiutare proprietari di siti web ad aumentare i guadagni ottenuti dagli annunci attraverso campagne di ottimizzazione mirate.
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