Quando l’urgenza di pubblicare diventa un ostacolo alla salute strutturale del sito e occorre trovare una soluzione.
Nel lavoro quotidiano su piattaforme aziendali e siti web, la velocità viene spesso percepita come la cosa più importante. Occorre, infatti, pubblicare per primi, aggiornare subito, rilasciare velocemente nuove funzionalità o contenuti.
Tutti questi passaggi sembrano essere diventati un requisito di fondamentale importanza. Questo, però, crea un problema: la fretta può smettere di essere una risposta a un’esigenza reale e diventare, invece, un problema strutturale. Scopriamo, quindi, di più su quando la fretta di pubblicare diventa un problema strutturale.
Quando pubblicare in fretta compromette il sistema
Lavorare velocemente non diventa più un’urgenza, ma significa costruire e mantenere sistemi che vivono costantemente in emergenza. Per chi lavora su siti complessi e che necessitano di aggiornamenti costanti, questo approccio ha un costo: pensiamo, ad esempio, alle decisioni rimandate, alle soluzioni temporanee a livello strutturale che diventano definitive o alle architetture che si adattano al flusso invece di governarlo. Con il tempo, la velocità iniziale si trasforma in una sorta di fragilità.

Quando la fretta diventa strutturale, non riguarda più il singolo contenuto, ma l’intero modo in cui il sito viene pensato, sviluppato e mantenuto. Per alcuni progetti WordPress, ad esempio, possono esserci plugin aggiunti per “risolvere subito” un problema, workflow editoriali adattati allo strumento invece che progettati sulle reali esigenze del team. Il risultato è che il sistema funziona, ma finché non viene messo sotto stress. Ogni modifica richiede attenzione eccessiva e ogni aggiornamento viene rimandato per paura di “rompere” qualcosa senza, alla fine, pensare troppo alla coerenza con l’architettura esistente. La pubblicazione, così, diventa veloce, ma si perde di vista l’obiettivo: avere una struttura veloce sì, ma come conseguenza di un sistema sano.
In poche parole, un sito costruito velocemente, per “uscire subito”, raramente è costruito per durare. Cosa succede, quindi? Che quando il flusso di contenuti aumenta, emergono i limiti di una struttura pensata in fretta. È necessario, quindi, rallentare senza pensare di essere meno produttivi: vuol dire, infatti, investire tempo nella progettazione perché un sistema che non regge il cambiamento non è veloce. Scopri anche perché pubblicare per esserci non basta e non è una strategia e come creare un sito semplice che funziona davvero.


