Guide

Creare un sito multilingua in WordPress con WPML

Se hai deciso di creare un sito multilingua puoi cominciare a ricevere traffico in diverse lingue e da diversi paesi del mondo e riuscire così ad aumentare le tue vendite ed i tuoi guadagni online.

Sito Wordpress multilingua con WPML

Creare un sito multilingua su WordPress, grazie a strumenti come WPML, permette di ampliare la tua attività, di attirare un volume di traffico decisamente più corpulento e naturalmente di aumentare i guadagni. Che si tratti di un sito vetrina o di un eCommerce i vantaggi sono tantissimi.

Grazie alla nostra esperienza in SOS WP, abbiamo capito che creare e gestire uno spazio online in più lingue su WordPress è un’ottima idea, ma come succede sempre in questi casi, dopo il primo entusiasmo subentra il panico da “e ora da dove comincio?”.

Per fortuna posso insegnarti ad utilizzare il miglior plugin WordPress per creare un sito multilingua: WPML.

Domande? Dubbi? Perplessità? Niente paura!
La nostra Assistenza Prioritaria rapida e gratuita è qui per te. E in più, se acquisti uno spazio hosting su SiteGround (o altri hosting) tramite il nostro link, in esclusiva per te 32 video del nostro Corso WordPress, il più venduto di sempre.

Qui tutte le testimonianze

Di seguito puoi leggere la mia guida. È piuttosto dettagliata, perciò prenditi una ventina di minuti per leggere con attenzione, perché abbiamo un bel po’ di cose da vedere.

Creare un sito multilingua su WordPress con WPML

Creare un sito multilingua su WordPress con WPML

WPML è il plugin multilingua per WordPress che ti aiuta a creare un sito web traducibile in diverse lingue. Più precisamente, permette di generare copie delle pagine, degli articoli, dei menu e di tutti gli altri contenuti testuali del tuo sito web in altre lingue a tua scelta.

E non si ferma qui.

WPML offre anche un ampio ventaglio di impostazioni di configurazione per decidere come visualizzare le opzioni di lingua sul sito web interessato.

Quello che lo rende davvero raccomandabile è la sua straordinaria compatibilità con WordPress e tutto ciò che ruota attorno a questa piattaforma: dai temi agli altri plugin. Non per niente WPML è generalmente considerato lo standard in questi casi.

Sebbene WPML renda questo processo decisamente più semplice rispetto ad altre strade, un aiuto extra non fa mai male. Ecco perché ti spiegherò passo per passo come fare a installarlo e utilizzarlo. Analizzeremo separatamente come creare un sito vetrina e un eCommerce multilingua usando WPML.

Partiamo prima di tutto dalla base.

Installare il plugin WPML su WordPress

Per creare un sito multilingua su WordPress, è necessario conoscere abbastanza bene WordPress e le sue funzionalità, perciò ti consiglio di tenere d’occhio la sezione dedicata ai nostri video corsi su WordPress, dove trovi lezioni utili, in costante aggiornamento, e interessanti approfondimenti.

Ora, la prima cosa da fare è installare WPML come un normalissimo plugin. Ciò significa che devi scaricare WPML e avviare l’installazione da Plugin > Aggiungi nuovo > Carica plugin.

Come avrai notato WPML è un plugin a pagamento e ha un prezzo che varia a seconda delle opzioni e della durata del contratto. In particolare puoi acquistare tre pacchetti di WPML:

  • $29 licenza per un anno e un sito, anni successivi a $21: è l’offerta studiata per i blog multilingua;
  • $79 licenza per un anno e tre siti, anni successivi $59: per creare un sito multilingua, ovvero con la possibilità di tradurre anche temi e plugin (quello che interessa a noi);
  • $159 licenza per un anno e siti illimitati, anni successivi a $119: l’ideale per aziende che creano numerosi siti web.

Forse ti starai già chiedendo quale potrebbe essere l’alternativa gratuita.

Ma voglio darti un consiglio: di tutti i plugin e le funzionalità per il tuo sito web che puoi trovare free, la funzione multilingua è l’ultima su cui puoi fare economia. Non solo perché quelli di WPML sono soldi ben spesi, ma anche (e soprattutto) perché quando devi creare un sito del genere la qualità è fondamentale. Pensa a che disastro succederebbe nel caso che le traduzioni dei tuoi testi e dei tuoi menu fossero sbagliate o imprecise.

Acquista dunque l’offerta che fa maggiormente al caso tuo.

Configurare WPML e scegliere le lingue in cui tradurre il tuo sito web

Seleziona lingue WPML in sito multilingua

Una volta scaricato e installato il plugin, nella tua bacheca di WordPress clicca a sinistra su WPML per entrare nel Setup (ovvero le impostazioni generali del plugin).

Lingua dei contenuti

Innanzitutto è necessario impostare la lingua sorgente del tuo sito web, ovvero la lingua in cui sono scritti attualmente i tuoi contenuti. Nel tuo caso verosimilmente sarà Italiano, ma puoi decidere in ogni momento di aggiungere o togliere una lingua, o invertire il loro ordine.

Lingue di traduzione

Nella pagina successiva trovi un elenco di lingue “flaggabili” tra cui scegliere. Si tratta del cuore del plugin, ovvero, dove succede tutta la “magia” della traduzione istantanea dei tuoi contenuti. Qui devi selezionare le lingue in cui hai intenzione di tradurre i testi, ovvero le altre lingue in cui il tuo sito web sarà leggibile e visualizzabile.

La scelta è vastissima e puoi optare per le lingue più disparate, dal cinese allo spagnolo. Questo è un altro punto di forza di WPML quando si tratta di creare un sito multilingua su WordPress.

Se in futuro vuoi espandere ancora il tuo sito nel mondo, puoi sempre scegliere delle lingue aggiuntive in seguito.

Selettore di lingua

La terza pagina delle impostazioni, chiamata Selettore di lingua, permette di gestire le funzionalità di WPML. Puoi scegliere:

  • l’ordine delle lingue scelte, che funziona con un semplice drag and drop;
  • in che modo organizzare le opzioni di lingua tra menu a tendina, pulsante classico o elenco. Per aiutarti a scegliere è persino disponibile un’anteprima sulla destra;
  • se inserire il selettore della lingua in un widget, scegliendo anche qui tra menu, pulsante o elenco. Seleziona l’area widget da usare e gli elementi da inserire;
  • come visualizzare le lingue tra bandiera, nome originario o nome nella lingua corrente;
  • qui ti è data la possibilità di decidere anche come WPML deve comportarsi con le pagine o i contenuti che non può tradurre.

Compatibilità

Andiamo avanti alla pagina Compatibilità. Qui puoi scegliere se inviare a wpml.org l’elenco dei tuoi temi e plugin, in modo da informarti tempestivamente su eventuali incompatibilità tra WPML e il tuo WordPress. Può essere utile perché ricevi delle notifiche in caso di problemi, ma puoi tranquillamente evitare questa opzione.

Registrazione

Eccoci all’ultimo passaggio, cioè la registrazione. Inserisci la tua chiave account. Se non ne hai già una, clicca sul pulsante Genera una chiave per questo sito. Verrai reindirizzato sul sito di WPML. Accedi con i tuoi dati e ti verrà fornito il codice da incollare in questo campo.

Hai completato la configurazione generale di WPML.

Adesso nella bacheca, sotto la voce WPML appaiono nuove voci. Tra le nuove impostazioni più importanti, puoi per esempio scegliere il formato URL delle pagine tradotte.

Formato URL WPML

Creare un “sito vetrina” multilingua con WPML

Iniziamo a vedere come creare un sito vetrina con WPML. Così tutti i tuoi contenuti saranno disponibili anche in altre lingue, risultando comprensibili – e invitanti – anche per gli utenti stranieri.

Con sito vetrina si intende un normale portale web costituito da pagine, contenuti testuali, immagini e video. Per esempio, il sito web di un’azienda, con la classica gerarchia pagine del “chi siamo”, “prodotti”, “blog” e “contatti”.

A proposito, se desideri approfondire come si crea un sito vetrina veramente completo, dai un’occhiata al video corso per creare un sito vetrina.

Il tuo sito vetrina può contenere dei plugin e widget, ma non la funzione eCommerce. Come già anticipato, questo è un caso a parte che merita di essere analizzato più avanti.

Creare articoli multilingua

Riprendiamo da dove avevamo lasciato, ovvero dalla configurazione di WPML. Una volta confermate le impostazioni, possiamo iniziare a creare il nostro sito multilingua su WordPress.

Partiamo dal contenuto vero e proprio: gli articoli. Clicca su Articoli dalla tua bacheca WordPress.

Noterai che adesso appare un nuovo menu in alto che mostra le lingue che hai scelto nelle impostazioni di WPML. Non solo, per ogni opzione indica gli articoli pubblicati in ciascuna delle lingue scelte nelle impostazioni, come in questa immagine sotto:

Traduzione articoli sito multilingua su WordPress

Cliccando su ogni lingua appare l’elenco dei post tradotti. Lateralmente ai titoli compare una nuova colonna, con una bandiera in cima e delle icone di un più. La bandiera indica quella che hai scelto come prima lingua straniera di default. Il simbolo “+” serve per creare la copia di ciascun articolo direttamente nella lingua di default (appunto quella indicata dalla bandiera). Ma vediamo nel dettaglio come.

Assistenza WordPress rapida e veloce con SOS WP

Come tradurre gli articoli

Per tradurre un articolo di WordPress in un’altra lingua con WPML ci sono due modi.

  1. Se vuoi creare una copia dell’articolo nella lingua impostata come default clicca sul più (+). A questo punto si aprirà una pagina in cui puoi inserire manualmente il contenuto tradotto. Puoi anche scegliere di duplicare quello già esistente nella lingua sorgente, così da poter conservare elementi come immagini e video, sovrascrivendo solo la parte testuale.
  2. Altrimenti, modifica l’articolo desiderato. Sulla destra, sopra al riquadro per la pubblicazione, puoi scegliere in che lingua tradurre l’articolo e decidere se duplicare il contenuto della lingua originaria (vedi sopra).

Quando crei una traduzione, visualizzerai una schermata con il testo originale a sinistra e la parte per la traduzione a destra. Attivando le varie caselle La traduzione è stata completata, confermi quali sezioni sono state già tradotte.

traduzione di un post in inglese in sito multilingua su WordPress

Per confermare clicca su Salva e chiudi.

Fatto questo, nel menu degli articoli vedrai l’icona di una matita dove prima c’era il più. Questo indica quali articoli sono stati già tradotti. Cliccando sulla matita, puoi modificare la traduzione.

Creare pagine multilingua

Veniamo adesso a come tradurre le pagine.

Il procedimento per creare delle pagine multilingua su WordPress è pressoché lo stesso usato per gli articoli. Anche in questo caso possiamo cliccare sull’icona del “+” oppure su Modifica.

Importante: nel pannello di modifica noterai come l’URL della pagina è diverso a seconda della lingua, di cui contiene la sigla. Per modificare il formato URL delle pagine multilingua basta andare nelle impostazioni Lingue di WPML dalla bacheca, come spiegato precedentemente.

Ancora una volta, per confermare clicca su Salva e chiudi.

Senza saperlo sei già riuscito ad ottenere un sito tradotto con WPML, almeno parzialmente.

Visualizza il tuo sito web per renderti conto di quanto fatto. Nelle pagine che hai tradotto puoi vedere il menu con le lingue disponibili tra cui scegliere per visionare la rispettiva pagina appena creata.

Cliccando invece su un articolo, alla fine del testo viene segnalato automaticamente in quali altre lingue tale contenuto è disponibile, con la possibilità anche in questo caso di cliccare su quella desiderata.

Scegliendo una lingua dall’elenco, il sito web cambia automaticamente, caricando le copie multilingue che hai creato, sia delle pagine che degli articoli.

Infine, noterai che alcuni elementi della pagina sono stati tradotti automaticamente nella lingua selezionata, come ad esempio le categorie e il nome stesso delle lingue.

Tradurre il menu di un sito web WordPress con WPML

Menu sito multilingua con WPML

Quello che invece non è cambiato, pur selezionando un’altra lingua, è il menu di navigazione. Non preoccuparti, è normale. Infatti per creare un menu di navigazione multilingua occorre seguire un procedimento a sé. Vediamo come.

Vai nella tua bacheca WordPress e da Aspetto seleziona la voce Menu.

Ti ritrovi nella classica pagina di gestione dei tuoi menu di navigazione. Con una piccola differenza, perché anche qui adesso compare l’opzione lingua.

A destra scegli il menu che vuoi tradurre e seleziona la lingua di destinazione. Ora puoi creare la versione in un’altra lingua del tuo menu, conservando tutte le caratteristiche del menu originario (gerarchia pagine e così via).

Come puoi vedere WPML rende questo processo molto intuitivo e bastano pochi passaggi per familiarizzare con l’intero funzionamento del plugin. Lavorare con WPML infatti è facile persino per i principianti.

A questo punto hai tradotto tutto il contenuto del tuo sito web. Dagli articoli alle pagine, fino al menu di navigazione. Tutti questi elementi cambiano lingua nel momento in cui i visitatori ne selezionano una diversa dal menu che appare su ciascuna pagina web tradotta.

Eppure, come ben sai, un sito web è fatto anche da altri elementi, primi fra tutti i plugin e i widget. Ebbene, è possibile tradurre plugin e widget usando WPML, così da creare un sito multilingua su WordPress a 360 gradi. Abbi solo ancora un po’ di pazienza, ci arriviamo subito.

Creare un sito eCommerce multilingua con WPML

creare sito ecommerce multilingua

Questa parte della guida è rivolta ai lettori che vogliono creare un sito eCommerce multilingua su WordPress con WPML per vendere dei prodotti.

Capita spesso – per nostra grande fortuna – che l’amatissimo Made in Italy spopoli all’estero. Infatti, in alcuni casi è proprio il mercato internazionale a fare la fortuna di un brand. Aziende italiane, medie e persino piccole, si trovano così a doversi equipaggiare per vendere anche fuori del nostro paese.

WPML ti permette di realizzare anche questo compito in modo facile. Vediamo subito come.

Il primo requisito fondamentale per creare un eCommerce su WordPress è munirsi di un plugin che svolga questa funzione. Ne esistono diversi, ecco una lista dei migliori plugin eCommerce gratuiti per WordPress. Nel nostro caso ipotizziamo di aver installato il più popolare plugin eCommerce per WordPress WooCommerce.

Ma come creare questo eCommerce multilingua in modo semplice?

Hai installato un plugin eCommerce per WordPress e il plugin per creare un sito multilingua WPML (se non l’hai fatto, è il caso che tu faccia qualche passo indietro in questa guida). Adesso è il momento di creare il tuo eCommerce multilingua su WordPress con WPML.

Per quanto riguarda creare pagine e articoli multilingue, il processo è lo stesso spiegato qui sopra, nella parte relativa alla creazione di un sito web vetrina. Ora però vogliamo vedere come tradurre i componenti e le pagine tipiche di un eCommerce, prime fra tutti le schede prodotto.

Tradurre l’eCommerce

Modifica prodotto WooCommerce con WPML

Regola numero 1 per un eCommerce multilingua di successo: tradurre i prodotti correttamente. In fin dei conti è questo il fulcro di un eCommerce e quindi merita un trattamento speciale.

I clienti che visitano il tuo sito multilingua devono essere in grado di:

  1. capire esattamente quello che stanno acquistando,
  2. avere chiaro ogni dettaglio dell’acquisto.

Ogni volta che un utente compra un tuo prodotto stai stipulando un contratto. Essere chiaro nella descrizione, nelle condizioni di vendita e nelle modalità di pagamento è fondamentale per evitare una lunga serie di richieste di rimborso, oltre naturalmente per salvaguardare la tua reputazione.

Per tua fortuna, abbiamo tutti gli strumenti per tradurre i prodotti di un eCommerce multilingua con WPML.

Perciò, avrai bisogno di WooCommerce Multilingual, il plugin che lega alla perfezione WooCommerce e WPML.

Come usare WooCommerce Multilingual

Scarica e installa il plugin WooCommerce Multilingual.

Potrai utilizzare una semplicissima procedura di installazione guidata che ti permette di configurare il tuo eCommerce multilingua.

Innanzitutto, ti aiuta a creare le traduzioni delle tue pagine del negozio.

Infatti, nel caso di un eCommerce è importante tradurre tutte le pagine non solo del sito web stesso, ma anche del processo di acquisto, incluse le schermate del carrello e del checkout.

Infatti, nel caso di un eCommerce è importante tradurre tutte le pagine non solo del sito web stesso, ma anche del processo di acquisto, incluse le schermate del carrello e del checkout.

Queste traduzioni possono anche essere create manualmente come qualunque altra pagina. Non devi fare altro che andare in Pagine sulla bacheca di WordPress e creare la copia multilingua di tutte le pagine dell’eCommerce, come già visto sopra con una normalissima pagina web. Ma con WooCommerce Multilingua è decisamente più veloce.

Nel passaggio numero 2 dell’installazione del plugin, selezioni gli attributi che vuoi tradurre.

In seguito, attiverai le valute multiple, se desideri che i prezzi siano visualizzati nella valuta del tuo visitatore straniero. Lascia disattivato per conservare i prezzi in euro (o nella tua valuta di default).

Al passaggio successivo, decidi se mostrare tutti gli articoli, anche quelli non tradotti, oppure solo quelli di cui è disponibile una traduzione.

Abbiamo terminato l’installazione, ma c’è ancora qualcosa da definire.

Nella sezione WooCommerce > WooCommerce Multilingual troverai delle icone a forma di triangolo con un punto esclamativo all’interno. Sono le opzioni che necessitano della tua attenzione per poter configurare ogni aspetto del tuo eCommerce multilingua.

Clicca sulle varie icone per completare le informazioni richieste. Principalmente si tratta di tradurre le categorie e gli attributi.

Tradurre le pagine dello shop

Le pagine del tuo shop sono già state create con la configurazione guidata. Non ti resta che inserire le traduzioni cliccando sulle matitine che compaiono accanto alle pagine nella sezione Pagine > Tutte le pagine della tua bacheca.

Tradurre i prodotti

Entra nella sezione WooCommerce > Prodotti. Si aprirà la lista di tutti i prodotti pubblicati sul tuo sito web, proprio come succede con gli articoli di un blog. In alto a questa pagina puoi vedere l’elenco delle lingue selezionate nelle impostazioni di WPML.

Seleziona il prodotto che vuoi tradurre e a destra delle pagina di modifica clicca sull’apposito pulsante per aggiungere la traduzione.

Scrivi o incolla il testo nella nuova lingua, ricordandoti di sostituire correttamente tutti gli elementi testuali della pagina: dal titolo alla descrizione.

Salva e chiudi.

Finalmente puoi cambiare lingua anche nella pagina del prodotto. Visualizza il sito web in un’altra lingua e apri un prodotto per vedere la pagina tradotta. Noterai che WPML traduce automaticamente i pulsanti di acquisto (come “aggiungi al carrello”).Decisamente una bella sorpresa.

Eppure manca ancora qualcosa: convertire la valuta.

Convertire la valuta su un eCommerce multilingua di WordPress con WPML

Certo, i tuoi clienti devono capire cosa vendi, ma anche quanto costa. Per questo nel creare un eCommerce multilingua su WordPress con WPML devi anche inserire tutte le valute straniere che ti interessano, in relazione alle lingue previste.

Nel caso di WooCommerce, è possibile impostare una valuta di default per ciascuna lingua specifica. In questo modo, quando un visitatore cambia lingua (per esempio Giapponese) il sito web cambia automaticamente valuta (Yen). Ecco come devi fare.

Aggiungere valute in sito multilingua

Innanzitutto devi attivare il plugin WPML Translation Management. Si tratta di un altro strumento importante per ottimizzare la procedura delle traduzioni di un sito multilingua.

Dalla tua bacheca di WordPress vai su WooCommerce > WooComerce Multilingual.

Naviga nella tab Multivaluta e scegli come impostare le valute per le lingue straniere.

Clicca sul pulsante Aggiungi valuta per aggiungere tutte le valute di cui hai bisogno, inserendo il tasso di cambio. Poi, applica la valuta appropriata per ciascuna lingua, spuntando le caselle corrispondenti.

Puoi anche utilizzare un servizio esterno che permette di effettuare un cambio automatico, tramite Fixer oppure Currencylayer. Se ti iscrivi a questi servizi con un piano free oppure premium, riceverai la chiave API da utilizzare su WooCommerce.

Ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a creare un sito eCommerce multilingua su WordPress con WPML. Visita il tuo sito web e apri una scheda prodotto. Adesso puoi cambiare lingua e valuta.

Vuoi conoscere gli ultimi aggiornamenti sulla integrazione di WPML e WooCommerce? Leggi la nostra guida.

Tradurre i widget, i plugin e i temi con WPML

Adesso è arrivato il momento di tradurre anche tutti quegli elementi del sito web che fanno da contorno ai contenuti: i widget, i plugin e naturalmente il tema in uso.

Vediamo come fare.

Tradurre i widget con WPML

Su WordPress l’uso di widget è pratica comune. Molti di questi contribuiscono in modo diretto alla qualità dell’esperienza degli utenti sul sito web. Tuttavia, quando si decide di creare un sito web multilingue su WordPress con WPML, i widget installati non vengono tradotti in automatico (come succede per altri aspetti come le categorie).

Ne risulta l’effetto opposto: quello che prima era un aiuto si trasforma in un fattore disturbante. Per fortuna il nostro plugin multilingua per WordPress WPML non ci delude nemmeno questa volta.

Se stai usando i widget di default di WordPress oppure widget non di default ma comunque codificati correttamente, WPML permette di tradurre sia il titolo che il contenuto del widget.

WPML permette di gestire in WPML > Traduzione stringhe la traduzione dei titoli di widget, delle stringhe (per esempio la barra di ricerca del sito web) e di tutti i testi che non appartengono a un articolo, a una pagina o al menu.

Nella pagina che si apre cerca la stringa o il widget che vuoi tradurre. Per aiutarti puoi usare la funzione di ricerca in alto a destra.

Individuata la stringa clicca sul rispettivo pulsante Traduzioni a destra. Appariranno le stringhe in tutte le lingue create.

Sostituisci il testo che vuoi tradurre, spunta la casella La traduzione è stata completata e clicca su Salva.

Adesso puoi vedere che cambiando lingua vengono tradotte anche le stringhe e i titoli di widget che hai aggiornato.

Tradurre i widget con Widget Logic

Plugin Widget Logic

Dunque WPML permette di tradurre i titoli e il testo di widget. Tuttavia possono emergere ulteriori necessità, come mostrare widget diversi a seconda della lingua. È possibile, ma in questo caso serve un altro plugin: Widget Logic.

Installato Widget Logic vai nella tua bacheca di WordPress e entra in Aspetto > Widget.

Si apre la pagina con tutti i widget: ciascuno di essi è attivo solo in una lingua, per averli in più lingue è quindi necessario creare delle copie. Una volta fatto, devi specificare in che lingua attivare i singoli widget.

Come? Clicca sul widget desiderato e aggiorna le impostazioni di lingua nel campo Widget Logic. Qui inserisci il codice:

ICL_LANGUAGE_CODE == ‘LINGUA’

Dove al posto di LINGUA si inserisce il codice della lingua in cui vuoi fare apparire il widget (per esempio ICL_LANGUAGE_CODE == ‘en’ per l’inglese). In questa area puoi anche modificare il titolo e il testo del widget.

Salva.

Adesso se visiti il sito web e selezioni una lingua diversa, puoi vedere come cambiano anche i widget.

Tradurre temi e plugin con WPML

Creare un sito multilingua su WordPress significa dover fare i conti (ovvero tradurre) anche con i testi generati dai plugin e con i testi statici del tema utilizzato. Il plugin multilingua WPML permette di rimediare anche a questo problema.

In questo caso serve la versione CMS di WPML, in modo da poter trovare questi testi e sostituirli con la traduzione.

All’interno del file index.php del tema installato inserisci il codice:

<?php _e(‘testo da tradurre', 'twentyfourteen' ); ?>

Adesso dalla Bacheca di WordPress vai in WPML > Localizzazione del tema e dei plugin. Qui alla voce Stringhe dei Temi, seleziona il tuo tema attivo e clicca sul pulsante Scansiona i temi selezionati.

Terminata la scansione, da WPML > Traduzione stringhe cerca “testo da tradurre”. Clicca su Traduzione e sostituisci i testi tradotti. Conferma e salva.

Finalmente i testi dei plugin e i testi statici del tema cambiano lingua insieme al resto del sito web.

Parlando di temi per creare un sito multilingua su WordPress, è molto importante scegliere quello giusto. Ovvero verificare la compatibilità del tema di WordPress installato con il plugin multilingua WPML.

Ecco alcuni esempi di temi per WordPress compatibili con WPML:

Fare SEO su un sito multilingua

Sei riuscito a tradurre tutto il contenuto testuale del tuo sito multilingua (vetrina o eCommerce) dagli articoli ai testi statici del tema. Mi spiace rovinare il momento, ma non abbiamo ancora finito.

La creazione di un sito multilingua non si limita solamente alla pura traduzione dei contenuti. Infatti, devi anche fare in modo che nei vari paesi stranieri il tuo sito guadagni posizioni sui motori di ricerca. Non puoi limitarti a fare SEO solamente per l’italiano. Dovrai ottimizzare, perciò, il contenuto tradotto per rendere tutte le versioni del tuo sito ugualmente efficaci.

Stiamo entrando nel territorio della SEO multilingua, ovvero dell’ottimizzazione del sito web in tutte le lingue che hai creato.

Il concetto SEO spaventa già di suo, dunque mi rendo conto come il termine SEO multilingua possa suonare un po’ ostico. Non preoccuparti, in questa guida ti spiego come ottimizzare un sito multilingua su WordPress in modo semplice.

Consigli SEO per un sito multilingua

Partiamo innanzitutto da alcuni consigli SEO utilissimi, pratici e facili da applicare. Sette, per l’esattezza.

#1 Non ottimizzare soltanto per Google

Per noi motore di ricerca è sinonimo di Google, ma non per il resto del mondo. A seconda della lingua, informati su quale sia il motore di ricerca più utilizzato nello specifico paese e quali consigli di SEO offre. Per esempio, se includi la lingua cinese sulla tua piattaforma, ti conviene ottimizzare il sito in cinese per Baidu, oppure per Yandex in russo e così via.

#2 Usa una sola lingua alla volta

Si tratta di una regola d’oro: i motori di ricerca non amano indicizzare un calderone di lingue diverse. Utilizza una sola lingua alla volta nella ottimizzazione delle parole chiave, nei testi e nei titoli/descrizioni delle immagini. Questo aiuta molto l’ottimizzazione SEO multilingua.

#3 Fai link building nella stessa lingua

Anche per i link vale la stessa regola del punto #2. Se vuoi ottimizzare un sito multilingua su WordPress, devi costruire una rete di link che comprende siti nella stessa lingua. Nella versione spagnola del tuo sito web inserirai dunque solo link a siti in spagnolo, e cercherai di far linkare al tuo sito da altri siti spagnoli.

#4 Traduci i breadcrumb e i rich snippet

Per la SEO multilingua quello che si nasconde dietro a un sito web è importante tanto quanto quello che i visitatori leggono sulle pagine. Non dimenticarti di tradurre tutti quei contenuti nascosti tanto amati dai motori di ricerca.

#5 Collega le pagine corrispondenti tra loro

La gerarchia tra le pagine è un elemento fondamentale ai fini di ottimazione SEO. Tutte le pagine devono essere collegate fra di loro e facilmente accessibili (con il minor numero di click possibili). Tuttavia, devi tenere presente anche la relazione tra pagine in lingue diverse. Anziché avere un collegamento comune, collega le pagine corrispondenti nelle varie lingue. Per capire meglio: collega la pagina Contatti in italiano con la pagina Contatti in inglese.

#6 Dosa contenuti internazionali e locali

Come già detto prima, una piattaforma multilingua non vuole dire una copia approssimativa degli stessi testi in più lingue. La tua attività o brand deve essere presente tanto globalmente quanto localmente. Oltre a tradurre i tuoi contenuti internazionali, cerca di pubblicare contenuti originali nella lingua locale. Il giusto equilibrio fra i due metodi è la chiave per il successo.

#7 Creare domini separati per ogni lingua

Qui ci addentriamo in un territorio controverso. Ai fini di ottimizzare un sito multilingua su WordPress è possibile acquistare domini con estensione diversa (e specifica) per ciascuna lingua. Ad esempio www.miosito.it per l’italiano, www.miosito.en per l’inglese, www.miosito.de per il tedesco e così via. È un argomento che merita un approfondimento, per questo ne parliamo nel dettaglio più avanti.

SEO multilingua e WPML

Chiusa questa utile parentesi, torniamo al nostro plugin multilingua per WordPress preferito. La buona notizia è che WPML ha pensato proprio a tutto, anche all’ottimizzazione SEO multilingua.

Non solo WPML è compatibile con il plugin WordPress Yoast SEO, ma contribuisce direttamente all’ottimizzazione del tuo sito multilingua.

Vuoi ottimizzare al massimo i tuoi contenuti lato SEO? Ecco la guida all’eccellente plugin SEO by Yoast.

Vediamo come.

Partiamo dalla homepage. Yoast SEO permette di aggiungere del testo (titolo e descrizione) per facilitare l’indicizzazione del sito web. Per tradurre il titolo e la meta descrizione della home di un sito multilingua su WordPress con WPML, dalla tua Bacheca vai in WPML > Traduzione stringhe.

Per trovare tutti i testi di Yoast, nel menu a tendina Seleziona le stringhe all’interno del dominio seleziona la voce wordpress-seo. Cerca le voci che desideri tradurre, clicca su Traduzioni inserisci il testo nella lingua giusta. In alcuni casi, potresti anche trovare un suggerimento di traduzione, che puoi decidere se utilizzare o meno. Infine conferma di aver completato e salva.

Per tradurre il titolo, la meta descrizione e le parole chiave delle altre pagine web del sito, una volta create le copie della pagine nella altre lingue, basta accedere attraverso WordPress SEO by Yoast e ottimizzarle nella lingua corretta.

Un dominio VS domini multipli

Come ho anticipato sopra, utilizzando WPML si può optare per aprire dei domini o sottodomini multipli. Ovvero creare un sito web diverso per ciascuna lingua. Esistono due modi per farlo.

Domini di primo livello nazionali

La prima strada consiste nel creare domini di primo livello nazionali separati su cui caricare i contenuti web in una singola lingua. Questo significa avere un sito web specifico per ogni lingua, utilizzando l’estensione di riferimento al paese in cui la lingua è parlata: .it per l’Italia, .de per la Germania, .es per la Spagna, .fr per la Francia.

Sottodomini per indicare la lingua

La seconda alternativa riguarda la creazione di singoli siti per ciascuna lingua, che andranno poi inseriti all’interno di sottodomini specifici per le garie lingue. Ad esempio, potrai avere it.miosito.com per l’italiano, es.miosito.com per lo spagnolo, ecc. Il dominio di primo livello sarà invece generico e comune a tutti, come ad esempio .com.

Nel caso di un eCommerce multilingua, oltre all’estensione e alla lingua, andrai a inserire direttamente anche la valuta di riferimento della nazione.

Anche in questo scenario entra in gioco il plugin multilingua WPML. Infatti questo “gioiellino” è in grado di gestire diverse lingue su domini o sottodomini differenti. Come? Sono necessarie alcune impostazioni specifiche. E per niente facili.

Insomma, non di certo ciò che consiglierei a principianti e a chi non mastica molto linguaggio informatico.

Tuttavia è possibile. Per farlo (e farlo bene) puoi leggere un utilissimo articolo di aiuto pubblicato dal sito di WPML.

Leggi come impostare il server per lingue diverse su domini differenti.

Ti suggerisco inoltre di contattare il supporto WPML per chiedere assistenza passo per passo con questo complicato processo. Infine, non fa mai male rivolgersi al proprio hosting provider (il sito su cui hai acquistato i domini con le diverse estensioni) e chiedere alla sua assistenza clienti come configurare esattamente le impostazioni del tuo server per creare un sito multilingua su WordPress con WPML.

Tradurre la sitemap

Se hai deciso di creare un dominio o sottodominio diverso per ciascuna lingua, puoi tradurre la sitemap. Si tratta di un’altra tecnica di SEO multilingua volta all’ottimizzazione del tuo sito web.

Per tradurre la sitemap, devi installare WordPress SEO by Yoast e abilitare l’opzione Un dominio differente per lingua in WPML > Lingue. In questo modo avrai un file XML per ogni lingua, che puoi trovare in SEO > XML Sitemap > WPML.

Strumenti di traduzione per un sito multilingua

Ora vorrei passare a un altra questione decisamente importante. Dopo aver visto tutti gli aspetti tecnici della struttura di un sito multilingua, vorrei darti qualche consiglio sui contenuti di questo sito, ossia su come ottenere delle traduzioni di qualità.

Se vuoi ottenere un sito multilingua autorevole e ben indicizzato e fare in modo che abbia successo tanto in altre lingue quanto in italiano, devi assicurarti che i contenuti siano tradotti alla perfezione.

Come scrivere testi di qualità per un sito multilingua

Diffida dei traduttori automatici. L’errore più grande che tu possa commettere è utilizzare Google Translator e strumenti similari nel tuo sito multilingua. Si tratta di software approssimativi e letterali, che non tengono in considerazione le dinamiche di scrittura web.

Non ci credi? Prendi un qualsiasi sito straniero, copia una parte di contenuto e traducilo con Google. Osserva il risultato e chiediti se ti fideresti di un sito web scritto in questo modo.

I testi tradotti richiedono la medesima cura di quelli originali. Per questo ti consiglio di affidarti a professionisti o madrelingua.

Tradurre contenuti web con WPML

WPML include un altro utile plugin di nome Translation Management. Lo abbiamo già citato ma senza vederne una delle sue applicazioni principali: suddividere i testi tra i traduttori. In altre parole permette di trasformare qualsiasi utente di WordPress in un traduttore a cui affidare i tuoi testi.

Per farlo devi andare in WPML > Gestione traduzioni.

Il responsabile delle traduzioni

Qui puoi scegliere chi sarà il responsabile delle traduzioni, ossia la persona che dovrà gestire il team di traduttori. Questo, infatti, è l’unico utente che potrà aggiungere nuovi traduttori. Il responsabile può essere un nuovo utente oppure un utente già esistente, o anche te stesso. Quest’ultimo caso non è consigliabile se stai creando un sito per un cliente, perciò scegli con attenzione.

Se vuoi creare un utente nuovo, inserisci nome e email, seleziona il suo ruolo (ad esempio, editor) e clicca Imposta il responsabile delle traduzioni. Una volta creato l’utente, puoi inviargli una mail con il link di attivazione del suo profilo.

I traduttori

A questo punto, il responsabile delle traduzioni aggiungerà i traduttori per ciascuna lingua. Accedi alla Bacheca di WordPress con l’account del responsabile, entra in WPML > Gestione traduzioni, e decidi se aggiungere dei traduttori oppure utilizzare dei servizi di traduzione esterni. Se scegli i tuoi traduttori, clicca su Aggiungi traduttore e scegli un utente nuovo o esistente. Dal pulsante Imposta una o più combinazioni linguistiche scegli le lingue che potrà tradurre e conferma.

Per tradurre i contenuti assegnati, l’utente non modificherà l’articolo o le pagine, ma utilizzerà direttamente l’editor di traduzione di WPML.

Non finisce qui. Può succedere che tu non abbia utenti in grado di tradurre i tuoi testi oppure che non ti fidi completamente della loro capacità. In tal caso puoi usare, come accennato sopra, i servizi di traduzione esterni. WPML dà la possibilità di trovare dei traduttori professionisti prequalificati. Basta usare l’opzione WPML > Gestione traduzioni > Servizi di traduzione.

Per inviare i contenuti da tradurre vai in WPML >Impostazioni > Notifiche di traduzione.

A questo punto i tuoi utenti-traduttori riceveranno un’email di notifica e potranno iniziare a lavorare con l’editor di traduzione di WPML. Se invece hai scelto il servizio esterno, WPML invierà il contenuto a dei traduttori professionisti scelti.

Puoi visualizzare lo stato delle traduzioni sempre nella Bacheca traduzioni di WPML. Vedrai i documenti passare da “non tradotto” a “traduzione in corso” e infine come già tradotti.

Tradurre i contenuti di un sito multilingua: alternative

Oltre agli strumenti forniti da WPML, puoi affidare la traduzione dei contenuti a dei traduttori freelance.

Esistono diverse aziende e siti web specializzati nella traduzione in tutte le lingue immaginabili. Uno strumento che io trovo molto utile per assumere traduttori freelance è UpWork. Qui puoi scegliere utenti specializzati nelle diverse lingue, aiutandoti con la loro reputazione e feedback.

Conclusione

Abbiamo coperto anche l’ultimo aspetto di come creare un sito multilingua su WordPress. Adesso non resta altro che mettersi al lavoro.

WordPress, WPML, Translation Management, WooCommerce e WordPress SEO by Yoast sono tutto ciò di cui hai bisogno per creare il tuo sito vetrina o il tuo eCommerce multilingua, oltre naturalmente a questa guida che spero ti sarà davvero utile per lo sviluppo del tuo sito web multilingua.

Utilizzi già WPML sul tuo sito WordPress?

Cosa ne pensi?

Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato?

Condividi con noi la tua esperienza utilizzando la sezione commenti qui sotto.

NOTA: Questa guida è stata pubblicata originariamente nel Gennaio 2017 ed è stata completamente riscritta e aggiornata per accuratezza e comprensibilità.

Registrare un dominio e uno servizio di hosting WordPress con SiteGround

Altre guide della stessa
categoria

120 COMMENTI
Commenta
  1. Alessandro

    Vorrei ottenere un sito web multilingua per il mio, essendo col dominio miosito.it,
    come posso realizzarlo, nel senso:

    – posso realizzare sottodomini it.miosito.it – es.miosito.it – en.miosito.it o devo cambiare dominio con uno primario .com . net, ecc…

    – posso realizzare sottocartelle miosito.it/en – miosito.it/es o ancheiun questo caso devo cambiare dominio con uno primario

    Grazie

    Rispondi
  2. max

    ma, per un sito che utilizza il tema wordpress: The Voux, é indicato WPML? e perchè devo comprare la versione a tre siti a 97 dollari e non quello per un sito a 36 dollari?

    grazie.

    Rispondi
  3. Alessandro

    Articolo davvero ben fatto! utilissimo, grazie mille!!!
    una sola domanda, è possibile fare in modo che accedendo a un sito questo si presenti nella lingua automatica in base all’utente che lo sta navigando? (es. utente francese aprirà il sito in francese, utente italiano avrà la home già in italiano, ecc…)
    grazie e buon lavoro

    Rispondi
  4. Elisa

    Ciao!
    Sto traducendo il mio sito con WPML e ho notato che la funzionalità AMP, su pagine ed articoli in inglese, non è più supportata (Instant Articles sì, invece). Tutto rimane come prima (per fortuna!) nella versione in italiano. Questo si rifletterà negativamente sul posizionamento del sito sulla SERP di Google?

    Rispondi
  5. Max

    Ho notato che alcuni utilizzano una soluzione di questo tipo: scrivono il testo degli articoli prima in una lingua (ad esempio Italiano) e poi di seguito riscrivono il tutto utilizzando l’altra lingua (ad esempio Inglese).
    E’ una soluzione che ha senso? E’ efficace ai fini SEO?
    Grazie.

    Rispondi
  6. Carlo

    Ciao Andrea, ho una domanda da porti. Nel file xliff che si esporta e si consegna al traduttore, è possibile:
    – non far apparire tutti gli URL (pulsanti, immagini…)?
    – far venire fuori i contenuti dello slider?
    Nel file che esporto, quando il traduttore usa il CAT tool, la parte di testo che c è nello slider non appare.

    Rispondi
  7. Elisa

    Ciao!
    Cercando WPML tra i plugin da aggiungere al mio sito, trovo solo WooCommerce Multilingual – run WooCommerce with WPML, non il solo WPML e, leggendo un po’ i dettagli, mi par di capire che presupponga che io abbia già installato WPML sul sito… Come, se non c’è (e non voglio passare da FTP)? Il mio sito non è un e-commerce, per cui WooCommerce non mi serve…
    Come procedo?
    Grazie!

    Rispondi
      • Elisa

        Chiaro, ma io ho scritto che il nome del plugin che ho trovato cercando WPML da “Aggiungi nuovo” nel backend del mio sito è “WooCommerce Multilingual – run Woocommerce with WPML”, mentre ho trovato WPML con le varie versioni solo al di fuori di quello spazio. Il mio dubbio è: quel plugin che ho citato è WPML (anche se cita WooCommerce) o un add-on di WPML per WooCommerce? Perché, cercando i dettagli, non cita le varie versioni e relativi costi…
        Grazie!

        Rispondi