Perché fare A/B split testing

perché fare A/B split testing

Hai mai pensato di fare A/B split testing? Innanzitutto: sai che cosa significa fare A/B split testing?

In termini generali, si tratta di una tecnica per testare vari elementi del tuo sito web ed identificare il modo per aumentare le conversioni.

Nell’articolo di oggi, vedremo che cos’è e perché è una buona idea farlo. In altri post, vedremo quali sono gli strumenti migliori da utilizzare e come creare una vera e propria strategia per le tue campagne.

Iniziamo.

Fare A/B split testing: cosa vuol dire in pratica

fare a/b Split Testing

Fare A/B split testing significa testare diverse versioni del tuo sito, in modo da individuare quella che genera più conversioni.

Le fondamenta di qualunque campagna di A/B split testing sono un’ipotesi ed un campione da testare.

Quando crei una campagna di A/B split testing, ipotizzi che una variazione sul tuo sito sia in grado di convertire di più rispetto a un’altra. Per esempio, che un bottone color rosso riesca ad attrarre più click rispetto ad un bottone verde.

Formulata l’ipotesi, si creano due versioni della stessa pagina, differenziate solo dall’elemento che si desidera testare.

Quindi, viene avviata la campagna di A/B split testing vera e propria. Usando uno dei molti software disponibili sul mercato (per esempio, VWO – Visual Website Optimizer)  la prima versione della pagina viene mostrata a metà del campione dei tuoi utenti, la seconda all’altra metà.

Esempio pratico di A/B split testing

Esempio di A/B split testing

Un aspetto cruciale del fare A/B split testing è che entrambe le versioni della pagina web vengono mostrate, ovviamente a diversi utenti, nello stesso arco di tempo.

Terminato il periodo di testing, avrai dati quantitativi sul tasso di conversione generato sia dalla prima alternativa che dalla seconda.

Ecco un caso pratico (riprendo l’esempio del bottone di due colori diversi introdotto prima).

Vuoi fare A/B split testing per testare l’efficacia di un bottone rosso rispetto allo stesso bottone, però di colore verde.

La tua ipotesi è che il bottone rosso attragga più click rispetto a quello verde.

Crei quindi due versioni della stessa pagina: l’unica differenza è che sulla prima versione il bottone è rosso, sulla seconda invece è verde.

Decidi di fare questo test per un periodo di tempo di una settimana, ed il tuo campione saranno tutti i nuovi utenti (non quelli che hanno già visitato il tuo sito).

Configuri il tuo software per fare A/B split testing con le due pagine, ed avvii la campagna per una settimana.

Trascorsi i 7 giorni, analizzi i risultati. A questo punto potrai determinare con maggiore certezza quale dei due colori è più efficace.

Come vedi, si tratta di un processo piuttosto scientifico. Questo è, in fin dei conti, proprio l’obiettivo di fare A/B split testing: piuttosto che affidarti ad idee, opinioni e supposizioni, raccogli dati quantitativi.

Ora che sai che cosa significa fare A/B split testing, vediamo perché è uno strumento così potente per ogni web marketer.

Perché fare A/B split testing

  • Come abbiamo già detto, l’A/B split testing ti permette di raccogliere dati quantitativi, piuttosto che qualitativi.
  • L’A/B split testing misura le azioni vere e proprie degli utenti, non le loro opinioni. Se tu chiedessi a chi visita il tuo sito di darti un parere sull’efficacia delle tue pagine, loro ti fornirebbero un responso che sarebbe sempre e comunque influenzato da diversi fattori estranei alla pagina stessa.
  • Quando fai A/B split testing, gli utenti non sono effettivamente a conoscenza di fare parte di un test. Ciò che parla sono quindi le azioni.

come utilizzare A7B split testing

  • L’A/B split testing può essere usato per testare moltissimi, se non tutti, gli elementi del tuo sito. Per esempio: titoli, colori, immagini, testi, layout delle pagine, call-to-action… Il requisito è solo che questi possano essere isolati dagli altri contenuti della pagina.
  • Allo stesso modo, questo tipo di esperimento può essere usato per testare molti tipi di conversioni: click, vendite, durata delle visite sulla pagina, bounce rate, eccetera.
  • L’A/B split testing ti permette di raccogliere dati in modo piuttosto veloce rispetto a test isolati che probabilmente dovresti condurre per un arco di tempo più lungo (un aspetto fondamentale di questa tipologia di testing è che le diverse versioni del sito vengono visualizzate nello stesso arco di tempo. Infatti, il comportamento degli utenti è influenzato da molti fattori, legati, per esempio, all’ora o al giorno della settimana).
  • Puoi ripetere lo stesso test quante volte desideri, per ottenere risultati sempre più accurati.
  • Puoi fare A/B split testing non solo sulle tue pagine web. Per esempio, puoi usarlo per testare l’efficacia di newsletter, campagne AdWords, e alto ancora.
  • Saper fare A/B split testing è una vera e propria competenza. Si tratta di un vero e proprio esperimento di carattere scientifico, non sempre semplicissimo. Saper condurre una campagna di questo tipo, diventerà un punto di forza da evidenziare sul tuo curriculum.
  • Facendo A/B split testing costruisci un bagaglio di conoscenze molto preziose. La natura stessa di questo tipo di esperimento prevede che sia testata una variabile singola. Non è però da sottovalutare che, dopo diverse campagne, sarai senza dubbio in grado di identificare cosa tende a funzionare meglio e cosa invece peggio.

Come vedi, fare A/B split testing ha molti vantaggi. Proprio per questo, è un procedimento abbastanza complesso (se vuoi usare gli strumenti più efficaci, molto spesso non è nemmeno gratuito).

Vuoi aumentare le conversioni del tuo sito? Inizia ad usare la Call-To-Action!

Conclusione

Ora che sai che cos’è l’A/B split testing e perché è uno strumento così potente per i web marketer, non mi resta che chiederti:

  • Hai già provato questa tecnica? Se sì, hai raccolto dati utili? Sei riuscito ad utilizzarli per ottimizzare le tue pagine ed effettivamente aumentare le conversioni?

Oppure

  • Non hai mai fatto A/B split testing ma l’idea ti interessa? Al momento come raccogli informazioni sul tuo sito? Chiedi ad amici o conoscenti di darti la loro opinione, provi a variare qualche elemento e monitorare le conversioni nel lungo termine, oppure  ti affidi semplicemente al tuo intuito?

Come sempre, ti invito a lasciare il commento qui sotto.

Andrea Di Rocco

Andrea Di Rocco

Ciao! Sono Andrea, il webmaster di SOS WordPress. La mia missione è di aiutarti a diventare autonomo nel creare il tuo sito web, posizionarti sui motori di ricerca e guadagnare online grazie al tuo progetto. Oltre a questo voglio far si che tu spenda il minor quantitativo di soldi e tempo mentre raggiungi i tuoi obiettivi sul web. Conosciamoci nell'area commenti di questo articolo!

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8 commenti
  1. dice:

    questa procedura per me è nuova non la conosco ho solo aperto il sito da te consigliato, nbon so coe devo agire, in pratica non so proprio cosa devo fare, consigli?

    Rispondi
    • dice:

      Ciao Dario,

      Per rendere lo strumento di A/B split testing operativo, devi fare in modo che sia integrato sul tuo sito.

      Hai due possibilità:

      – inserire le righe di codice fornite (questo è lo snippet) all’interno del file del tuo sito; questo richiede però di sapere come modificare i file.

      – installare l’apposito plugin https://wordpress.org/plugins/visual-web-optimizer/ dove potrai inserire il numero identificativo del tuo account e creare l’integrazione senza lavorare sui codici.

      In entrambi i casi, ti consiglio per prima cosa di fare un backup di tutto il sito, per evitare problemi qualora ci siano errori.

      Saluti!
      Andrea

      Rispondi
  2. dice:

    a/b split incomprensibile, mi dice di mettere iun codice wwo ma non so come poi mi parla di code snippet che vedo su wordpress ma non ho capito, ma!!! non ci ho capito nulla…

    Rispondi
    • dice:

      Ciao.. “split”.. anche se è facile sbagliarsi, specie se si va di fretta.
      Grazie del tuo commento, continua a seguirci.

      Rispondi

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