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Come posizionarsi per una parola chiave su Google

Il successo di qualsiasi strategia SEO si fonda sulla ricerca delle parole chiave che influenzano dove apparirà il tuo sito tra i risultati di ricerca e ti aiutano a capire quello che cercano i tuoi utenti. È inutile fare contenuto che nessuno cerca. Scopri quindi come posizionarti su Google.

Nella guida di oggi parliamo proprio di come ricercare e posizionarsi per una parola chiave su Google.

Tutti usiamo Google o un altro motore di ricerca durante la nostra giornata. Ti serve trovare il parrucchiere più vicino? Basta prendere il cellulare e fare una ricerca. Cerchi idee per preparare il pranzo? Puoi digitare “lasagne” per trovare delle ricette succulente. Magari hai un’idea più specifica e cerchi “dove comprare un cucciolo di pastore tedesco”.

Si tratta di tipologie di ricerche diverse e, infatti, esistono vari tipi di parole chiave. Vediamoli insieme.

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Posizionarsi per una parola chiave nelle ricerche organiche

I vari tipi di parole chiave dipendono da come esse sono composte:

  • parole chiave singole, composte da un solo termine (come “pasticceria”, oppure “scarpe”); può anche trattarsi del nome di un brand.
  • parole chiave composte, che aggiungono un’altra informazione (es. “Scarpe donna” o “Hotel Roma”).
  • parole chiave long tail (o a coda lunga), che descrivono dettagliatamente quello che si sta cercando (“migliori abiti da sera invernali” o “allevamento di pastori tedeschi Lazio”).

Le keyword possono anche esprimere l’intento di chi cerca un’informazione. Se cerco solo “pastori tedeschi”, magari sto solo cercando informazioni generali sulla razza e sul carattere di questi cani. Sono ancora nella fase “top of the funnel”. Se invece cerco “allevamento pastori tedeschi”, magari sto cercando un cucciolo da acquistare e sono molto più vicino alla decisione di acquisto.

In base all’intento, le parole chiave possono essere:

  • informative, usate per trovare la risposta a delle domande. Spesso iniziano con “quando, come, dove, perché”.
  • geolocalizzate, che servono a trovare l’indirizzo, i dettagli di contatto o la posizione di qualcosa. Spesso includono il nome di un brand o un’attività.
  • commerciali, servono per aiutare gli utenti a ricercare e paragonare soluzioni prima di acquistarle. Includono termini come “miglior” o “confronto”.
  • transazionali, utilizzate per trovare i prodotti che si vogliono acquistare. Le riconosci perché comprendono termini come “acquistare” o “sconto”.

Perché è importante cercare le parole chiave giuste?

È evidente quanto sia importante posizionarsi per le parole chiave più adeguate e quindi ottimizzare il contenuto in base a quello di cui gli utenti hanno bisogno. Qualche tempo fa ti ho parlato di come creare contenuto adatto a ciascuna fase del processo di acquisto di un utente.

Non basta creare contenuto fantastico (per te che lo scrivi) se poi non rispecchia quello che i tuoi clienti cercano, oppure se semplicemente non lo trovano.

Per questo è importante scegliere con cura le parole chiave su cui focalizzarsi, usando uno strumento come Google Keyword Planner o SEMRush.

In molti, però, fanno l’errore di concentrarsi solo sul volume di ricerca e sul livello di competizione di keyword specifiche, senza però valutare l’intento delle ricerche.

Google, però, considera anche quello che gli utenti cercano. Per questo, oltre a stimare volumi di ricerca, rendimento e competizione, occorre analizzare anche quale tipologia di risultati viene mostrata per i vari termini cercati.

Ti spiego meglio.

Diciamo che hai aperto Keyword Planner, inserito delle parole chiave e creato una lista di quelle a volume medio-alto e competizione non troppo elevata. Hai anche analizzato i suggerimenti del tool e hai creato una lista abbastanza ampia.

La esporti e poi escludi le parole troppo distanti da quello che fai e dalla tua nicchia, insieme a quelle troppo generiche. Il prossimo passo è cercarle su Google.

Per prima cosa, apri il browser sulla modalità incognito o navigazione privata. Cancella cache e cookies. Nel proporti i risultati di ricerca, l’algoritmo di Google considera la cronologia di navigazione e altri fattori personali.

Nessuno sa esattamente cosa venga preso in considerazione dal motore di ricerca, ma effettuare questi passaggi rimuoverà parecchi elementi di personalizzazione dai risultati.

Che tipo di risultati ottieni per ciascuna? Si tratta di siti simili al tuo? Vediamo un esempio.

Determinare l’intento dell’utente

Immagina di essere una pasticceria specializzata nellla vendita di muffin online. Vai su Google e cerchi la keyword generica: “muffin”.

Posizionarsi per una parola chiave generica su Google

I primi risultati di ricerca sono tutti siti di ricette, mentre tu i muffin li vendi. Nella sezione dedicata alla ricerca locale, magari trovi qualche bar che li vende, ma si tratta di business diversi dal tuo.

Provare a posizionarsi per una parola chiave generica può risultare molto difficile. Subisci la concorrenza di domini molto autorevoli come Wikipedia e probabilmente chi cerca in modo così vago non vuole acquistare muffin.

Ai primi posti trovi principalmente siti di ricette. L’algoritmo di Google ritiene che i siti di vendita come il tuo non abbiano abbastanza rilevanza per gli utenti.

Per fortuna, nella tua lista ci sono anche delle keyword più specifiche. In questo caso provo a digitare “Buy muffin online”, ovvero “Acquistare muffin online”.

Analisi per posizionarsi per una parola chiave

Bingo! Sotto i risultati di Google Shopping trovi vari siti che vendono muffin online, proprio come il tuo. Questa keyword ti permette di competere con siti come il tuo, considerati rilevanti da Google.

Se ottimizzi correttamente il contenuto e scegli delle parole chiave con livelli di competizione non troppo elevati, avrai la possibilità di posizionarti in alto su Google.

È inutile cercare di posizionarsi per una parola chiave che non va da nessuna parte. Scegliere una keyword più specifica può aiutarti a concentrarti su quello che conta di più: soddisfare i bisogni dei tuoi utenti e attirare traffico verso il tuo sito.

L’ottimizzazione on e off-page e la creazione di contenuto

Dopo aver capito per quali keyword hai la chance di posizionarti in alto tra i risultati delle ricerche su Google, è tempo di passare all’azione.

Analizza il tuo sito, o conduci un “audit” SEO, come si dice nel gergo tecnico. Il tuo sito offre un’esperienza positiva agli utenti in termini di navigazione e funzionalità?

Controlla che Google possa effettuare la scansione corretta del tuo sito e che le pagine siano raggiungibili. Yoast SEO può aiutarti a mantenere questi aspetti sotto controllo.

Costruisci delle pagine web ottimizzate per la ricerca, visto che adesso sai cosa cercano gli utenti.

Scrivi pensando proprio a loro, alle caratteristiche delle personas a cui ti rivolgi e ai loro bisogni. Assicurati che i vari elementi della pagina, come URL, title tag, alt-text delle immagini e i vari header siano presenti e rilevanti per l’argomento che stai trattando (e la relativa parola chiave). Ricordati di non esagerare con le keyword: il testo deve essere prima di tutto scorrevole e naturale, poi Google considera anche sinonimi e termini correlati.

Non dimenticarti della SEO off-page, ovvero quella che si fa fuori dal tuo sito. Qui trovi maggiori dettagli e consigli.

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Conclusione

Posizionarsi per una parola chiave su Google è tra gli obiettivi primari di qualsiasi gestore di siti web o esperto di SEO. Per fortuna (o purtroppo… dipende dai punti di vista) sono lontani i tempi in cui bastava riempire le pagine di keyword per posizionarsi in alto su Google.

L’algoritmo è diventato più sofisticato e attento ai bisogni degli utenti. Per questo è importantissimo condurre una ricerca per individuare le parole chiave su cui focalizzarsi. Oltre a esaminare volumi e competizione, bisogna cercare di capire l’intento di chi cerca.

Il tuo contenuto serve a rispondere ai bisogni degli utenti e Google analizza tantissimi dati per capire cosa cercano quando digitano termini specifici.

Per questo devi ricercare le varie parole chiave che hai selezionato per cercare quelle che producono risultati di ricerca simili al tuo sito web. È proprio su queste che hai la chance di competere per posizionarti in alto. Devi quindi focalizzare i tuoi sforzi su queste keyword per ottimizzare i contenuti esistenti e crearne di nuovi per fornire risposte ai tuoi utenti.

Oggi abbiamo visto come fare questo tipo di analisi passo per passo e ti ho anche parlato degli strumenti che puoi utilizzare.

Hai mai condotto questo tipo di ricerca?

Quali strumenti utilizzi per lavorare sulla SEO del tuo sito?

Riesci già a posizionarti in alto per le keyword che hai scelto?

Come sempre, lascia le tue opinioni nei commenti.

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12 COMMENTI
Commenta
  1. Christian

    Grazie Andrea hai spiegato benissimo e in modo semplice questi concetti che per il mio lavoro sono importanti. Grazie ad articoli come i tuoi che sono passato da cameriere all’Hilton all’aeroporto di Roma (lavoro che comunque mi piaceva) ad un settore che da qualche anno mi affascina quello del web come commerciale e consulente.
    Grazie continua così

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    • Team

      Grazie Christian! Siamo avvero contenti che i concetti espressi in questa e altre guide ti siano stati di aiuto. Rimani con noi, tanti nuovi contenuti in arrivo :)

      Rispondi
  2. Piaser Andrea

    Grazie per i contenuti io sono ancora molto giovane per una SEO professional e precisa ma ce la metto tutta per migliorare ed i vostri contenuti mi aiutano a capire e mi confermano i miei studi in proposito grazie

    Rispondi
    • Team

      Grazie del commento e complimenti per i risultati che hai raggiunto finora. Continueremo ad arricchire la nostra sezione dedicata a contenuti SEO, quindi rimani con noi :)

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  3. Alex

    Ciao, ho una curiosità da chiederti. Quando faccio una ricerca in modalità anonima, ho notato che se scrivo ad esempio hotel, mi vengono proposti i luoghi vicini della mia città. Quindi significa che non sono completamente anonimo ma riconosce la posizione lo stesso ?

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