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SGE, la Search Generative Experience di Google, è in arrivo

ottimizza i contenuti del tuo sito adesso per l'intelligenza artificiale
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Il futuro prossimo delle ricerche che verranno fatte online sarà molto diverso da quello che vediamo ogni giorno chiedendo qualcosa Google. Proprio la grande G ha intenzione di modificare il modo in cui il suo algoritmo risponde e organizza le informazioni: sta per sorgere l’era della Search Generative Experience il cui acronimo SGE troverai sempre più spesso nominato e analizzato.

La Search Generative Experience, questa è la promessa di Google, sarà una vera e propria rivoluzione, un cambio di passo evidente nel modo in cui gli utenti si interfacciano con le proprie necessità di ricerca. Tutto sarà filtrato attraverso l’intelligenza artificiale che, a differenza di ciò che accade adesso, non fornirà semplicemente dei risultati uno sotto l’altro mettendoli nell’ordine che ritiene sia più giusto ma creerà innanzitutto una risposta in base ai contenuti presenti online completa di immagini, link video e altri elementi accessori per rendere più umana, nei limiti dell’artificiale, l’esperienza stessa di ricerca.

come cambierà l'esperienza di ricerca con sge
Search Generative Experience, il futuro di Google con l’IA – sos-wp.it

Questa esperienza di ricerca più conversazionale e molto meno schematizzata (ma non troppo conversazionale promette Google), nei piani di Google sarà di certo più fluida ma eliminerà nei fatti anche tante volte la necessità di cliccare e proseguire la lettura all’interno dei siti da cui sono prese le informazioni. Ed è per questo che è il caso di iniziare a parlare di come funziona la Search Generative Experience e soprattutto di come riuscire a fornire all’algoritmo quegli elementi che potrebbero piacergli per far sì che ciò che produci venga utilizzato e quindi in un certo senso promosso tra i risultati. E anche se forse può sembrarti presto, in realtà, iniziare a pensare adesso a quello che devi implementare e cambiare nella tua strategia SEO ti può mettere nelle condizioni di essere poi più pronto rispetto alla concorrenza.

Che cos’è la Search Generative Experience?

Prima di parlare dei modi in cui ottimizzare i tuoi contenuti per far piacere al nuovo algoritmo potenziato di Google cerchiamo di capire meglio nei dettagli che cosa Google ha in mente quando parla di Search Generative Experience. Per farlo siamo andati a prendere la definizione che la grande G dà di questa nuova esperienza. Nella guida che Google ha pubblicato lo scorso ottobre la definizione di Search Generative Experience è la seguente: “si tratta di un primo step nel trasformare l’esperienza di ricerca attraverso l’intelligenza artificiale generativa“.

gli utenti faranno ricerche con l'intelligenza artificiale, dove finiranno i tuoi link?
Con SGE essere in prima pagina potrebbe non servire più? – sos-wp.it

Un’esperienza in cui “le persone si accorgeranno che le pagine dei risultati di ricerca avranno risultati web familiari, organizzati in un modo nuovo per aiutarle ad ottenere di più da una singola ricerca“. Ottenere più informazioni significa, si legge ancora nella definizione, per esempio “fare nuovi tipi di domande” in un modo “più descrittivo”. Non ce ne siamo mai resi veramente conto ma per parlare con Google abbiamo imparato una sorta di nuovo linguaggio, striminzito e ridotto all’osso, per ottenere esattamente le risposte che cercavamo. Con l’ingresso di Search Generative Experience questo nuovo linguaggio verrà lentamente sostituito da quello che si usa comunemente.

Attraverso l’intelligenza artificiale generativa all’interno di Search, prosegue la definizione, le persone potranno “avere una infarinatura di un argomento più velocemente, con link a risultati rilevanti da esplorare ulteriormente“. E poi, oltre a generare immagini e testi a partire da ciò che si è trovato anche fare ulteriori domande per ottenere risposte ancora più pertinenti. Google sottolinea comunque che “SGE ha la propria radice nelle fondamenta di Search quindi continuerà a connettere le persone alla ricchezza e alla effervescenza dei contenuti del web e si adopererà per tenere altissima la barra della qualità delle informazioni“.

Come cambiare la SEO? Nuove strategie da implementare

Dalla definizione che Google dà di Search Generative Experience è evidente che lo scopo principale di tutti i siti web in un futuro prossimo non sarà più quello di apparire tra i primi risultati, che comunque saranno presenti a giudicare dagli screenshot che accompagnano la guida ma in una posizione più bassa, quanto quello di essere la fonte più attendibile per l’intelligenza artificiale. Il che significa che le tue strategie di SEO e di organizzazione dei contenuti per il tuo sito WordPress dovranno necessariamente cambiare.

come avere contenuti che piacciono a google in vista dell'arrivo dilla search generative experience
Sul tuo sito presta attenzione alle informazioni organizzate per gli utenti (e per l’intelligenza artificiale) – sos-wp.it

Come diventare appetibili all’intelligenza artificiale? Secondo gli esperti di Conductor la prima cosa da fare sarà rendere i contenuti comprensibili all’intelligenza artificiale sfruttando al massimo i markup e gli schemi, quindi le informazioni organizzate. Rendere l’intelligenza artificiale di Search Generative Experience capace di capire immediatamente qual è il tipo di contenuto che offri e soprattutto dove si trovano gli elementi che le possono tornare utili ti metterà nelle condizioni di essere di certo una fonte più attendibile e più affidabile di altri.

Altri consigli cui gli esperti di Conductor fanno riferimento, e su cui siamo d’accordo, sono quelli che riguardano le prestazioni dei siti web. Per essere una fonte affidabile oltre a guardare ai contenuti dovrai guardare con sempre maggiore attenzione alle performance del tuo sito WordPress: un sito affidabile verrà considerato come superiore se per esempio avrà una velocità di caricamento maggiore e una organizzazione logica delle sezioni. A questo, quindi a un controllo periodico ma certosino di tutto ciò che di tecnico c’è sul tuo sito WordPress, aggiungiamo noi che sarà sempre più importante il contenuto che sul sito vorrai mettere e che molto probabilmente smetterà di essere legato ad una semplice parola chiave ma dovrà essere strutturato in un modo sempre più vicino a una conversazione con un altro essere umano, per fornire all’intelligenza artificiale, e quindi poi all’utente che fa ricerche, qualcosa di umano, coerente con ciò che sta cercando, completo nelle informazioni e scritto con una buona dose di autorevolezza.

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