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SEO per i siti multilingua

Si fa un sito multilingua per penetrare nuovi mercati e farsi trovare da nuovi utenti; senza un buon SEO quanto appena detto non è davvero possibile. Segui gli accorgimenti giusti.

SEO per i siti multilingua

Farsi trovare dai motori di ricerca è importantissimo per il successo del tuo sito internet; vediamo insieme come sfruttare la SEO per i siti multilingua.

Un sito web multilingua è un sito che è stato tradotto in più lingue e che in genere offre servizi a utenti di nazioni diverse. Un esempio è il sito dell’ANSA o de Il Sole 24 ore, dove cliccando i pulsanti di altre lingue, si accede al contenuto tradotto. A volte si può avere la necessità di creare un sito multiregionale, un sito che ha contenuto dedicato per specifiche aree geografiche. Spesso si hanno siti che sono sia multilingua sia multiregionali (l’ANSA è di nuovo un buon esempio).

Espandere il tuo sito supportando il multilingua e il multiregione può diventare molto complicato. La complessità nasce dalla presenza di diverse versioni del sito; di conseguenza è veramente consigliato avere la versione originale testata a fondo e davvero solida prima di avventurarsi in modifiche di così ampio respiro.

In questa guida vedremo alcuni accorgimenti da seguire per la creazione di siti multilingua e come usare il plugin WPML per raggiungere i tuoi obiettivi.

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Accorgimenti per la SEO per i siti multilingua

Prima di poter parlare di come usare il plugin WPML per la SEO per i siti multilingua, dobbiamo creare delle basi solide per il tuo sito e seguire gli accorgimenti richiesti dai motori di ricerca come Google.

Chiarezza di linguaggio

Quando Google legge il tuo sito determina la lingua usata a seconda del contenuto visibile. Questo significa che anche se usi del codice per indicare la lingua usata, il motore di ricerca dà peso solo al contenuto visibile. Il modo migliore per aiutare Google a identificare correttamente la lingua usata è quello di usare un’unica lingua per pagina.

Spesso succede di vedere siti con contenuto importante tradotto in più lingue ma aggiornamenti o post creati successivamente non tradotti. Quanto appena descritto va evitato perché si potrebbero avere effetti indesiderati nei risultati di ricerca. Vanno anche evitate il più possibile traduzioni automatiche e di scarsa qualità, perché possono essere interpretate come spam. Puoi modificare il file robots.txt per limitare il contenuto del tuo sito soggetto a scansione da parte dei motori di ricerca.

Facilità d’identificazione delle versioni del sito

I contenuti nelle diverse lingue vanno tenuti su URL diversi; l’utilizzo di cookie per la visualizzazione di pagine tradotte è sconsigliato. Dai la possibilità agli utenti di avere accesso al menu di selezione della lingua in ogni pagina. La pratica di reindirizzare gli utenti in base alla presunta provenienza geografica o lingua usata non è il massimo e può creare effetti indesiderati.

Scegliere un buon URL

Utilizzare un URL che indica chiaramente quale lingua è usata nella pagina, fornisce un valido aiuto agli utenti e anche nella risoluzione di problemi. Utilizza la codifica UTF-8 nell’URL per evitare problemi.

Targeting per Paesi specifici

I motori di ricerca possono mostrare risultati più precisi se sono a conoscenza del Paese a cui vogliamo rivolgere il nostro contenuto. Vediamo di seguito alcuni degli elementi usati da Google per determinare un Paese target:

  • ccTLD (country-code Top-Level Domain, nomi di domini di primo livello nazionali): il nostro amato .it, domini chiaramente legati all’Italia, o .de per la Germania. Ovviamente l’utilizzo di questi domini sono un chiaro e forte segnale che il contenuto del sito web è rivolto al Paese specifico.
  • Targeting geografico: modificando le impostazioni di Google Search Console, puoi indicare a Google che il tuo sito è rivolto ad un Paese specifico. Questo accorgimento ha senso per un sito che usa un dominio di primo livello generico come .eu
  • Indirizzo IP del server: la posizione geografica del server può essere usata come indicazione di target del sito.
  • Indizi locali: numeri di telefono, indirizzi, lingua, valute locali e link da altri siti locali.

La struttura degli URL

Pianifica la struttura degli URL del tuo sito in modo tale che sia chiaro il targeting geografico delle varie pagine. Per esempio potresti usare una struttura specifica per Paese (www.esempio.it; .de etc.), usare sottodomini o sottocartelle (ossia de.esempio.com oppure esempio.com/it/). Ognuna di queste scelte ha pro e contro e soprattutto può ampiamente influenzare i costi del tuo sito.

Evita contenuti duplicati

Se il tuo sito web offre contenuto uguale o simile ma collegato a URL diversi e a target geografici diversi in genere non dovresti avere problemi. Nel caso in cui è presente contenuto duplicato, potresti incorrere in penalizzazioni nei risultati di ricerca.

Dopo aver chiarito quali sono i fattori da considerare e gli accorgimenti da seguire per la SEO su un sito multilingua vediamo come metterli in pratica con il plugin per WordPress WPML.

WPLM e la SEO per i siti multilingua

Fare SEO siti multilingua con WPLM

Prima di parlare di WPML e di SEO nello specifico, dai un’occhiata alla nostra guida “Creare un sito multilingua in WordPress con WPML”. La nostra guida ti sarà di grande aiuto, soprattutto se non conosci questo plugin e sei alle prime armi con WordPress.

Uno dei punti di forza di WPML è proprio la SEO. Questo plugin usa pagine differenti per ogni lingua, di conseguenza è possibile fare SEO individualmente a seconda del contenuto. Dobbiamo partire dal dominio scelto e dalla struttura dei permalink.

L’approccio migliore è quello di avere domini per i differenti linguaggi supportati dal tuo sito. Per esempio avere: www.esempio.com e www.example.com. Per seguire questo approccio con WPML dovrai abilitare il supporto per le lingue in diversi domini.

Un altro approccio è quello di usare cartelle per ogni lingua, per esempio: www.esempio.com e www.esempio.com/en/. Quest’ultimo approccio non offre lo stesso livello di configurazioni e possibilità per il SEO ma offre comunque valide indicazioni per i motori di ricerca e gli utenti.

Yoast SEO e WPML

Yoast SEO per le condivisioni sui social

Yoast SEO è un plugin per WordPress che rende facile e alla portata di tutti la SEO per WordPress. Con più di cinque milioni di installazioni è una scelta solida e che si integra perfettamente con WPML. Prima di continuare ti consigliamo di leggere la nostra guida in italiano a Yoast SEO per ottimizzare il tuo sito. Se ti starai chiedendo cosa c’entra adesso questo plugin con la SEO per i siti multilingua, scopriamolo insieme.

Come accennato WPML e Yoast SEO sono perfettamente integrati e insieme ti forniscono la possibilità di ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca in diverse lingue.

Yoast SEO ha vari attributi, alcuni si estendono a tutto il sito e altri sono specifici per pagina.

Il titolo della homepage e la descrizione meta sono attributi globali.

titolo e description homepage multilingua

Puoi tradurli utilizzando la schermata di WPML Traduzione stringhe. Individua le stringhe [wpseo_titles]title-post

stringhe title WPML

Per quanto riguarda contenuto più specifico come: post, pagine etc. Yoast SEO aggiunge un box dedicato nella schermata di modifica del contenuto. In questo box puoi inserire le parole chiave, il titolo SEO e le descrizioni meta.

Box SEO per i siti multilingua con Yoast

WPML archivia la traduzione in diverse pagine e come accennato prima, ogni pagina avrà specifici attributi SEO. Quando tradurrai dovrai inserire il titolo della pagina, la descrizione e i vari attributi SEO.

WPML e le informazioni per Google

Il plugin WPML include in ogni pagina due informazioni molto importanti: la lingua della pagina e i link alla traduzione della pagina. Il plugin svolgerà questa funzione in automatico, risparmiandoti un bel po’ di lavoro. WPML includerà degli header di pagina con le informazioni sulla lingua, per esempio:

Contenuto in inglese: xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en-US">
Contenuto in italiano: xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="it-IT">

Se vuoi puoi modificare le impostazioni automatiche del plugin. Nel caso in cui il tuo contenuto è rivolto a un Paese diverso da quello scelto in automatico, puoi andare in WPML > Lingue e cliccare su Modifica lingua predefinita.

Google, grazie a queste informazioni, riconoscerà la lingua di ogni pagina e dove può trovare le traduzioni.

Siti multilingua e Sitemap

La sitemap è un file XML che contiene una mappa del tuo sito e che lo rende di facile lettura per i motori di ricerca. In genere è buona prassi avere una sitemap per ogni dominio e WPML fa proprio questo, abilitando l’opzione WPML > Lingue > Un dominio diverso per ogni lingua in congiunta con l’utilizzo di Yoast SEO.

Per esempio se hai esempio.com e it.esempio.com avrai due file XML con la sitemap. Questi file conterranno la mappa del sito per le varie versioni tradotte che hai messo a disposizione degli utenti.

Puoi trovare la sitemap della lingua di default in esempio.com/sitemap_index.xml; per le lingue secondarie: it.esempio.com/sitemap_index.xml

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Conclusione

In questa guida abbiamo visto quali sono gli accorgimenti da seguire per la SEO dei siti multilingua e quali strumenti utilizzare: WPML in combinazione con Yoast SEO.

Migliorare il posizionamento del proprio sito nei risultati di ricerca è un obiettivo di grande importanza per il successo sul Web. Senza il conseguimento di un buon ranking aumentare il traffico può diventare un’impresa quasi impossibile. Investire tempo e danaro in un sito multilingua per poi non avere un buon SEO non ha molto senso.

Gli argomenti trattati in questa guida possono risultare complessi, non esitare a contattare la nostra Assistenza Prioritaria o a consultare una delle tante guide disponibili sul nostro sito. Siamo al tuo servizio.

Hai mai provato a creare un sito multilingua?

Pensi di crearne uno?

Quali sono le maggiori difficoltà?

Parliamone nei commenti.

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12 COMMENTI
Commenta
  1. Giacomo

    Salve, vorrei sapere quale sarebbe il vantaggio dal punto di vista del SEO nell’usare WPML piuttosto che creare un sottodominio con la traduzione (visto che, da quello che ho capito, WPML non mi aiuta a tradurre).

    Rispondi
    • Team

      Ciao Giacomo, con WPML puoi anche usare sottodomini o domini per ogni lingua. Il plugin ha l’immenso vantaggio di rendere il sito traducibile, risparmiandoti molto lavoro rispetto al dover creare un sito ex novo per ogni lingua. Da un punto di vista SEO, si integra perfettamente con Yoast SEO assicurandoti un ottimo lavoro per quanto riguarda l’ottimizzazione sui motori di ricerca.

      Rispondi
      • Giacomo

        Grazie, ma vorrei sapere altre 2 cose: Yoast SEO durante la configurazione ti chiede la lingua del sito per poterlo indicizzare correttamente, WPML mi permette di configurarlo a parte per ogni lingua o rimane impostato per tutto il dominio? E infine, WMPL mi crea i sottodomini o devo crearli io manualmente duplicando il sito?

        Rispondi
        • Team

          Ciao Giacomo, WPML permette di configurare Yoast SEO singolarmente per ogni lingua. Creerai tu stessi i sottodomini e quindi selezionerai l’opzione “Different domain per language” su WPML.

          Rispondi
  2. marco

    Ciao Andrea , Per un sito ecommerce , dove ci sono più nazioni con le stesse lingue ; oltre ad impostare il tag hreflang , dovrei impostare il rel canonical …

    Ad esempio ho questi 2 paesi con la stessa lingua , il francese ,contenuti identici al 100% :

    miosito com/france/femme/
    miosito com/belgium/femme/

    Quale è la soluzione? Tra

    1)Il rel canonical è uguale per entrambe le pagine ed è la stessa pagina

    su miosito com/france/femme/
    su miosito com/belgium/femme/

    Oppure

    2) Andrebbe messo il canonical verso la Francia , essendo la nazione Principale dove voglio dare maggiore visibilità e la lingua è quella ufficiale , del tipo :

    su entrambe le pagine ?

    Nel caso 1) Google come fa a capire e a indicizzare correttamente ?

    Grazie mille

    Rispondi
  3. Alessia

    Ciao Andrea, ho trovato il tuo articolo molto interessante in quanto sto realizzando in questo la versione inglese del mio sito tramite WordPress con WPML. C’è però un’informazione che non riesci a trovare da nessuna parte, neanche nel tuo articolo così ben strutturato: come mi devo comportare con il nome dei file immagine tenendo consto che entrambi i siti useranno le stesse immagini? Devo usare entrambe le lingue per nominare il file, oppure mi attengo all’italiano e modifico solo il campo Alt che è gestibile separatamente? Grazie mille!

    Rispondi
      • Alessia

        Grazie per avermi risposto così velocemente. La mia domanda però riguardava come nominare un file per un sito multilingua che utilizza le stesse immagini per entrambe le lingue: devo chiamarlo il-mio-gatto.jpg o il-mio-gatto_my-cat.jpg così da inglobare entrambe le keywords (gatto e cat)? Grazie!

        Rispondi

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