Bootstrap, scopriamo che cos’è e perché è importante sapere come integrarlo dentro WordPress.
Conoscere gli strumenti necessari per costruire un buon sito web con WordPress significa ovviamente conoscere per prima cosa la piattaforma di WordPress ma anche tutti quegli strumenti che ti possono rendere la vita più facile.
Quando si parla di alcune categorie specifiche di siti, salta spesso fuori il termine Bootstrap. E oggi cerchiamo proprio di vedere che cos’è Bootstrap e soprattutto come si integra all’interno di un sito costruito con WordPress. Che cosa puoi aspettarti utilizzando Bootstrap dentro WordPress?
Bootstrap che cos’è come integrarlo in WP?
Prima di passare a vedere come puoi utilizzare Bootstrap dentro il tuo sito WordPress, ovviamente vediamo di capire che cos’è. Bootstrap viene tecnicamente definito un framework.
Questo, in buona sostanza, significa che si tratta di qualcosa che puoi prendere e cominciare a utilizzare come base per sviluppare poi quello di cui hai effettivamente bisogno; in questo caso con Bootstrap lavoriamo sul design dei siti web.
Nato come modo per permettere a Twitter di lavorare meglio e ai developer di farlo funzionare meglio, è stato poi trasformato in un CSS molto versatile.
Il suo scopo, che deriva da quello originale, è fornire una piattaforma di partenza con HTML, CSS e JavaScript, per costruire siti responsive, ovvero siti web che anche nella versione mobile sono perfettamente navigabili da parte degli utenti.
Del resto nel mondo in cui viviamo adesso, più della metà del tempo la passiamo a guardare lo schermo di uno smartphone e attraverso questi schermi dalle proporzioni così diverse rispetto allo schermo del PC, facciamo anche molte ricerche in rete e leggiamo molti siti web.
Per questo motivo, per far sì che la fruizione dei contenuti all’interno di un sito web sia ottimale anche in uno schermo che ha delle proporzioni diverse rispetto a quelle del PC, macchina con cui di solito si costruiscono i siti web, nascono i tool come Bootstrap.

E Bootstrap è talmente tanto diffuso che anche grandissimi portali l’hanno utilizzato per permetterti di utilizzare a tua volta i loro servizi da smartphone o tablet.
Un’altra sua caratteristica è quella, andando a lavorare sul fatto del costruire siti responsive, che Bootstrap aiuta anche a velocizzare il caricamento.
I siti WordPress spesso si avvalgono di plugin appositi per questo, che funzionano benissimo, ma puoi sfruttare Bootstrap anche per far sì che il tuo tema WordPress sia già agile di suo.
Da ultimo, una caratteristica che viene dal fatto che è utilizzato da moltissimi costruttori di siti web, è che è molto facile trovare forum in cui chiedere aiuto ad altri developer ma soprattutto c’è una libreria di elementi da personalizzare con cui puoi mettere in piedi un sito web in pochissimo tempo senza dover scrivere stringhe di codice da zero.
È evidente come quindi WordPress e Bootstrap lavorano benissimo insieme.
Bootstrap, come averlo dentro WordPress
Abbiamo visto quali sono le caratteristiche principali di Bootstrap, scoperto che si tratta di un ottimo strumento per costruire siti responsive, veloci e con pochi grattacapi.
Adesso che sappiamo che cos’è, vediamo come è possibile inserirlo all’interno di WordPress. Tenendo presente che si tratta sostanzialmente di qualcosa che va a lavorare sull’aspetto estetico del tuo sito, non stupirti se cominciamo con due consigli, uno dei quali riguarda proprio il tema che stai utilizzando.
Perché per integrare Bootstrap dentro WordPress occorre agire all’interno del tema.
Se vuoi utilizzare Bootstrap la prima cosa da fare è creare un backup completo del tuo sito, un consiglio utile a prescindere perché, esattamente come con l’implementazione di Bootstrap, ogni volta che vai a lavorare in maniera importante all’interno del tuo sito web è sempre bene creare un backup all’ultima versione funzionante nel caso qualcosa dovesse andare storto.
Una volta che hai creato la tua versione del sito di backup, ciò che devi fare è creare un tema child rispetto al tuo tema principale. Questa operazione è un po’ come un secondo backup ma, dato che Bootstrap, come dicevamo, lavora sull’aspetto, è importante avere in mente soprattutto una copia funzionante del tuo tema senza andare a cambiare live l’aspetto del tuo sito.
Nel momento in cui hai il tuo tema child, quello che devi fare è inserire, facendo copia e incolla nella zona dell’header del tema su cui stai lavorando, una parte di codice che si trova sul sito ufficiale di Bootstrap e che abilita il CSS. Con questo link hai a disposizione tutto quello che c’è dentro Bootstrap all’interno del tuo sito WordPress.
Per poter effettivamente utilizzare Bootstrap, ricordati chiaramente di aggiornare il file del tema e poi chiudere e riaprire WordPress.
Riapri il tuo sito, riapri il tema e ti troverai con tutte le funzionalità di Bootstrap all’interno del tuo tema child. A questo punto quello che ti resta da fare è cominciare a esaminare quelle che sono le funzionalità e i piccoli grandi elementi che puoi inserire e modificare perché il tuo tema diventi più responsive.
AH! Una ultimissima cosa che ti piacerà: Bootstrap è come WordPress anche per un altro dettaglio: è completamente gratuito e open source! E se dovessi avere problemi, come sempre puoi contattare la nostra assistenza per guidarti nell’implementazione di Bootstrap.