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5 vecchie strategie SEO da evitare assolutamente

Se utilizzate, alcune strategie SEO, potrebbero addirittura danneggiare il ranking del tuo sito. Vuoi sapere quali sono? Continua a leggere, le elencheremo e le spiegheremo dettagliatamente in questo post.

Lo sapevi che ci sono alcune strategie SEO da evitare assolutamente?

Strategie SEO da evitare

Prima di tutto, facciamo un breve riassunto su che cosa vuol dire SEO e come funzionano i motori di ricerca.

Il processo denominato SEO (Search Engine Optimization) ha lo scopo di migliorare la visibilità di una pagina web o di un sito sui motori di ricerca.

Attraverso una serie di algoritmi vengono controllati diversi parametri, per esempio le keywords oppure la qualità del contenuto, per far sì che il ranking dei siti web di qualità aumenti nei motori di ricerca.

I sistemi del passato erano molto più semplici da aggirare, perciò chi creava un sito web ne ha approfittato, causando un aumento di traffico verso contenuti di scarsa qualità.

Ma Google ha presto rimediato: con l’introduzione dei vari aggiornamenti Panda e Penguin, i ranking di molti siti sono precipitati, poiché tali aggiornamenti verificano l’eventuale presenza di vecchie strategie SEO da evitare assolutamente, ovvero queste che seguono.

Ne approfitto per ricordarti che se vuoi crescere DAVVERO sui motori di ricerca e ottimizzare al massimo il tuo sito web lato SEO hai a disposizione il nostro servizio di consulenza. Fissa subito una call gratis con il nostro esperto, che risponderà a tutti i tuoi dubbi e ti spiegherà quali strategie sono migliori per te.

Strategie SEO da evitare assolutamente

Vediamo insieme quali procedure SEO bisogna evitare per non ritrovarsi a perdere posizioni, anziché aiutare la tua salita sui motori di ricerca.

#1 Iscriversi alle Article Directories

Le article directories permettono di pubblicare un articolo con un link di rimando al proprio sito. Se da un lato sembra che questa tecnica possa incrementare il traffico sul tuo sito, dall’altro lato è altamente sconsigliata in quanto molte directories non sono ben viste dai motori di ricerca.

Esistono diverse alternative per creare dei buoni link building. Una di queste, ad esempio, è quella di diventare un guest blogger per un sito web.

#2 Utilizzare troppe keywords

Se fatto in modo adeguato, l’utilizzo delle keywords è indubbiamente il modo più semplice per aumentare il ranking.

Se sei interessato a lavorare sulle parole chiave che usi sul tuo sito, uno degli strumenti che puoi utilizzare è senza dubbio il Google Keyword Tool.

Il problema delle keywords è che si stava diffondendo la pessima abitudine di abusarne, rendendo il contenuto incomprensibile per chi legge e inutile per i motori di ricerca. La risposta di Google a questa brutta tendenza è stata di sviluppare algoritmi in grado di distinguere tra contenuti utili e quelli inutilmente farciti di keyword.

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#3 Copiare il contenuto altrui

Duplicate-Content

Questo è un altro errore comune di chi possiede un sito web: plagiare il lavoro altrui. Questa tecnica SEO è dannosa innanzitutto da un punto di vista “umano”, perché gli utenti che visitano un sito si aspettano di trovare informazioni semplici, chiare ma soprattutto originali. Come dargli torto?

In secondo luogo, essa è deleteria anche da un punto di vista SEO. Infatti, Google è in grado di identificare e penalizzare chi utilizza contenuto plagiato. Senza dubbio, plagiare i contenuti è una delle strategie SEO da evitare più gravi e dannose per l’indicizzazione della tua piattaforma.

#4 Focalizzarsi solo su Google

Si sa che Google è la fonte principale di traffico verso il proprio sito web. Tuttavia, non è l’unica: è opportuno considerare altri motori di ricerca come Bing o Yahoo!, sui quali si potrebbe avere un ranking differente e magari migliore rispetto a Google.

Inoltre, come sicuramente già saprai, non è assolutamente da sottovalutare la promozione del proprio sito attraverso piattaforme social come Facebook, Twitter, Pinterest ecc.

#5 Promuoversi con lo scambio di link

scambio link rischioso e strategie SEO da evitare

Questa tecnica, che consiste nello scambiare i propri link con altri siti web a caso, è risultata utile fino al 2004. Attualmente non è del tutto da evitare, se non per un suo utilizzo “cheap” e “random”. In altre parole, lo scambio di link è consigliato solo se ha veramente senso e cioè, se può aiutare i visitatori guidandoli verso risorse aggiuntive o materiale correlato.

Conclusione

Queste sono le principali strategie SEO da evitare. A prima vista potrebbero sembrare dei modi per ingannare i motori di ricerca e guadagnare una buona posizione con poca fatica. In realtà, gli algoritmi individuano queste tecniche e penalizzano chi le usa. Fai quindi molta attenzione o potresti ritrovarti a perdere magari un buon ranking raggiunto con tanto duro lavoro.

Hai mai utilizzato queste strategie in passato?

Le adotti ancora o hai preferito abbandonarle?

Mi interesserebbe molto saperlo. Nel caso tu abbia qualunque domanda, puoi mandarmi un messaggio cliccando sulla tab in basso a destra.

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8 COMMENTI
Commenta
  1. Marco

    Ciao, arrivo tardi, vedo che l’ultimo intervento è del 2013, ma vorrei comunque dire la mia…
    Matt Cutts e tutto il resto della cricca ci ripetono fino alla nausea che i link non sono tutto, che “content is the king”, che il vecchio PR è solo uno dei tanti fattori prese in considerazione per le SERP e bla, bla, bla….
    La realtà è che i link SONO ANCORA il principale criterio di valutazione dei motori di ricerca, sia che provengano da directory, blog o portali.
    L’unica novità è che i motori hanno semplicemente imparato a distinguere le directory spazzatura dalle altre. Quindi, se la directory è valida, con contenuti originali e via dicendo… Assolutamente SI, val bene la pena di utilizzarle ancora.
    Mi permetto anche di segnalarne una nuova che ho trovato di recente. Eccola qui : http://www.uhela.com . Mi dite perchè mai ad un motore di ricerca non dovrebbe piacere un link ( tra l’altro diretto ), proveniente da lì?

    Ciao

    Rispondi
    • Team

      Ciao Marco! Penso che il PR sia “praticamente” morto e oggi come oggi in ambito SEO ci rifacciamo più a valori non facilmente misurabili (trust). Le directory non sono link tematici, ma se il link proviene da una buona directory rimane cmq un link valido. Ricordiamo però che le directory valide si contano sulle dita di una mano: Dmoz, Yahoo, Pagine gialle ecc…
      Nel caso specifico di http://www.uhela.com. vediamo che non è una directory popolare e molto famosa. Consigliamo di adeguare la strategie verso altre risorse e non a directory che sono fondamentalmente considerate da Google ma ormai con un punteggio molto basso. Grazie del tuo commento!

      Rispondi
  2. Tony

    Ciao! Ho letto in giro qua e là che alcune directory sono ancora utili, mentre altre sono da evitare. Si potrebbero elencare le directory da evitare e da mettere quelle utili?
    Altra cosa, ho letto da qualche parte sul tuo sito che c’era un programma che identificava eventuali copia-incolla (magari anche involontari) nel proprio sito.

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  3. Davide Rigon

    Beh se questo è un articolo fatto tanto per fare peso va bene ma se si vuole parlare seriamente allora ci sono degli errori secondo me.

    Come si fa la LB? con il guest post? ok, trovami un blog che parla di demolizioni di interni dove poter scrivere…
    Il GB funziona per quanti siti? in quali settori? tralasciando l’informatica è molto difficile trovare spazio (sempre se ci sono). Pure nel turismo è una guerra, un guest post ormai ha un costo che varia dai 50 ai 300€ altro che collaborazioni.

    Non esiste solo Google?
    ah si? quante visite si riceve da Yahoo e Bing? gestisco portali che fanno migliaia di visite ogni giorno e ricevo più visite da motori di ricerca fatti in casa rispetto a quelle che si ricevono da Yahoo o Bing.
    Questo punto è proprio il contrario, se un tempo si puntava anche ad MSN e Yahoo ora l’unica via è google.

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    • Andrea Di Rocco

      Ciao Davide
      Infatti Google è il 1 in assoluto tra i motori di ricerca, ed è anche quello che detta le regole.
      Dobbiamo però cercare sempre nuove strategie per migliorare la propria visibilità, e vista la grande espansione di Internet, credo che il guest blogging si possa fare in moltissimi campi.
      Grazie del tuo commento!

      Rispondi
  4. francesco margherita

    Ciao Andrea, concordo con quanto scrivi, soprattutto per l’utilizzo delle directory nella quasi totalità dei casi. Per quanto riguarda lo scambio link in genere come Seogarden cerco di fare attenzione ai link sitewide che di solito trovano posto nel footer o nelle sidebar dei siti web. Provo un moderato terrore quando facendo SEO finisco in una di quelle posizioni.

    Rispondi

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