Che cosa è il Google PageRank e come aumentarlo

Google PageRank

Ti sei mai chiesto che cosa è il Google PageRank? Ne parlerò in questa guida; scoprirai anche perché è importante monitorarlo e come aumentare quello del tuo sito. Se ti sei già interessato a questo argomento, forse avrai sentito dire che “il PageRank è morto”; eppure, non è proprio così. Senza dubbio, il Google PageRank non ha più la stessa importanza che aveva qualche anno fa. Effettivamente, dopo il 2011, gli aggiornamenti al Google PageRank sono stati sempre più rari.

Nel Febbraio 2013, Matt Cutts di Google aveva addirittura annunciato che, a causa di un guasto tecnico, il PageRank non sarebbe più stato aggiornato (il PageRank era solitamente aggiornato 3-4 volte all’anno). Inaspettatamente, il Google PageRank è stato però di nuovo aggiornato nel dicembre 2013.

Vediamo che cosa è il Google PageRank e come aumentarlo

Perché monitorare il Google PageRank

Ogni giorno, Google raccoglie dati su miliardi di siti web; non tutte queste informazioni sono però pubblicamente accessibili. Soprattutto, non è possibile sapere con certezza quali sono i parametri utilizzati dal re dei motori di ricerca per determinare il posizionamento dei siti sulla pagina SERP. Il Google PageRank è però uno dei fattori dell’algoritmo Google a cui abbiamo accesso.

Esso può essere monitorato e, in parte, possiamo cercare di comprenderne il funzionamento. Se sei un web master, ti consiglio quindi di continuare la lettura della guida, scoprire cosa è il Google PageRank e ricordarti di monitorarlo ogni paio di mesi.

Che cosa è il Google PageRank

cosa è il Google PageRank

Il Google PageRank prende il nome da Larry Page, co-fondatore di Google, è stato ideato nel 1996 ed ufficialmente lanciato nel 1998. Il Google PageRank è un algoritmo volto a creare una classifica dei siti web inseriti nell’indice Google. Essenzialmente, serve ad indicare quanto è importante un sito nel mondo del web.

Il Google PageRank va da 0 a 10; più alto è il punteggio assegnato ad un sito, più esso è importante. Per determinare il PageRank di un sito, Google analizza la quantità e la qualità dei link in entrata.

L’algoritmo è piuttosto complesso, tuttavia, di norma, un numero elevato di link in entrata (naturali) indica un buon livello di autorevolezza sul web. Come ho già accennato, il PageRank è anche uno dei fattori considerati da Google per determinare il posizionamento dei siti web sulla pagina SERP.

Ora che sai, a grandi linee, che cosa è il Google PageRank, ti voglio spiegare un altro concetto importante: il Link Juice.

Che cosa è il Link Juice

Nella sezione precedente, ho spiegato come il PageRank di una pagina sia determinato dal numero di link che puntano ad essa. É importante notare che non tutti i link hanno “la stessa portata” in termini di PageRank: ogni pagina ha un suo PageRank e questo determina quanto Link Juice (porzione di PageRank) essa può trasferire attraverso il link ad un’altra pagina.

Se una stessa pagina ha più link in uscita, il Link Juice viene suddiviso e trasferito in ugual misura a tutte le pagine a cui puntano i link. Il Link Juice è un concetto che è stato utilizzato da molti esperti SEO per illustrare come il PageRank possa essere trasferito da una pagina all’altra.

Una pagina può trasferire una quantità di Link Juice equivalente solo al proprio Page Rank, non di più. In questo modo, un link in entrata da una pagina con PageRank 8 o 9, avrà molto più valore di un link proveniente da un sito con PageRank 1. Un sito con PageRank superiore al 6 sarà molto “importante” (per darti un’idea, la pagina di ricerca di Google stesso ha PageRank 9 e Wikipedia 6) e probabilmente linkerà unicamente a siti che forniscono informazioni di valore uguale o superiore. Agli occhi di Google, questo link sarà un buon indicatore che il sito con il link in entrata è di qualità.

Per comprendere meglio il concetto di Link Juice, guarda l’immagine qui sopra (immagine da http://www.linkdex.com/). Il Juice giallo è quello che sarà trasferito al tuo sito da altre pagine mediante il link. Il Juice blu è quello che scorre, invece, all’interno del tuo sito, mediante i link interni. Come vedi, il Juice della homepage viene suddivido tra categorie, pagine e così via.

Come controllare il trasferimento del PageRank/Link Juice

Ora che sai che cosa è il Google PageRank, e il Link Juice, ti spiegherò come puoi controllarne il trasferimento. Sicuramente, ti sarà capitato di voler inserire diversi link all’interno delle tue pagine; a questo punto della guida su che cosa è il Google PageRank, sai che il Link Juice sarebbe suddiviso e parte di esso trasferito a tutte le pagine verso le quali inserisci un link.

Questo non sempre è ideale, soprattutto se vuoi inserire molti link (in ogni caso, attenzione ad inserire sempre e solo link che migliorano l’esperienza dell’utente ed evitare lo spam). C’è però una soluzione: puoi “bloccare” il trasferimento di Link Juice ad una determinata pagina inserendo il tag rel=”nofollow” nel link.

Per esempio, se su un tuo articolo hai 5 link, A, B, C, D, E, il Link Juice sarebbe suddiviso in ugual misura tra tutti i link e le 5 pagine riceverebbero la stessa “quantità” di PageRank. Se, invece, nel link verso la pagina E inserisci il tag rel=”nofollow”, il Link Juice/PageRank sarebbe suddiviso in ugual misura tra le altre 4 pagine.

La qualità conta più della quantità

Seppur sia possibile controllare il trasferimento di Link Juice, questo non significa che sia possibile creare reti di link artificiali per aumentare il PageRank del proprio sito web.

Google è in grado di verificare la qualità dei link e, se i tuoi link non sono naturali, potresti incorrere in penalizzazioni che comportano, in alcuni casi, la completa rimozione dall’indice Google. Quindi, senza dubbio è lecito utilizzare il tag rel=”nofollow” per evitare che il Link Juice sia “disperso” eccessivamente; tuttavia, evita (come ti ho consigliato tante volte) di creare link artificiali che puntano al tuo sito.

Come sapere qual è il PageRank del tuo sito

Ora sai che cosa è il Google PageRank; è arrivato il momento di scoprire qual è quello del tuo sito. Il modo più semplice per monitorare il tuo “voto” Google, è mediante l’utilizzo di estensioni e toolbar. Quelle disponibili differiscono a seconda del browser che usi. Queste sono le principali:

Google Chrome: estensione PageRank Status.

Questa è un’ottima e popolare estensione che permette di visualizzare molte informazioni riguardo ad ogni sito che si visita. Una volta installata, fa apparire una piccola icona nell’angolo in alto a destra del browser su cui è visualizzato il Google PageRank (se la installi e accedi alla homepage di SOS WordPress vedrai il numero “3”).

Internet Explorer: Google Toolbar.

Questa è una barra strumenti di Google che ha diverse funzionalità. Andando su impostazioni > privacy, potrai attivare l’indicatore PageRank. Quando visiti un sito, l’indicatore mostrerà il PageRank della pagina. Anche per Safari e Firefox esistono diverse estensioni per visualizzare il PageRank delle pagine che visiti. In alternativa, esistono molti strumenti online per verificare il PageRank; tra questi, quello di Small SEO Tools.

Come migliorare il proprio PageRank

Seppur non abbia la stessa importanza di qualche anno fa, senza dubbio il Google PageRank è un ottimo indicatore dell’ autorevolezza sul web, che può essere facilmente monitorato. Ritengo, quindi che sia opportuno adottare qualche piccolo accorgimento per assicurarsi che il PageRank cresca assieme al tuo sito.

Oltre al tag no follow di cui ho già parlato, la cosa più importante da fare è lavorare per ottenere link in entrata, naturali e di qualità. Per esempio, quando pubblichi articoli come guest blogger, assicurati che sia inserito un link che punta alla tua homepage. Un altro modo per ottenere link in entrata di qualità, e di aumentare la tua cerchia di amici sul web. Dedica tempo ai tuoi profili social e stringi nuove amicizie, soprattutto con altri blogger e web master.

Le tue condivisioni social appariranno sui loro profili e, se i tuoi contenuti saranno utili ed interessanti, potrebbero inserire un link al tuo sito. Queste sono solo un paio di idee per ricevere nuovi link in entrata; ricorda che la chiave del successo è la qualità dei contenuti che pubblichi sul tuo sito.

Conclusione

Oggi hai imparato che cosa è il Google PageRank e come monitorarlo. Hai anche imparato che il segreto per aumentare il PageRank del tuo sito è di creare contenuti di qualità e renderli visibili a più persone possibili. Monitori già il Google PageRank? Sei riuscito a farlo aumentare nel corso del tempo? Condividi la tua esperienza, ed eventuali domande o suggerimenti nella sezione commenti qui sotto!
Consulenza SEO per Siti in WordPress

Andrea Di Rocco

Andrea Di Rocco

Ciao! Sono Andrea, il webmaster di SOS WordPress. La mia missione è di aiutarti a diventare autonomo nel creare il tuo sito web, posizionarti sui motori di ricerca e guadagnare online grazie al tuo progetto. Oltre a questo voglio far si che tu spenda il minor quantitativo di soldi e tempo mentre raggiungi i tuoi obiettivi sul web. Conosciamoci nell'area commenti di questo articolo!

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10 commenti
  1. dice:

    Ciao Andrea!
    Ho un problema: ultimamente mi sto impegnando molto per migliorare il ranking Google e Alexa del mio sito, ma su Alexa ho un problema.

    Il ranking alexa mondiale è calcolato, ma quello italiano no!
    Come mai altri siti hanno il ranking per paese ed il mio no? Eppure la maggioranza delle visite le ho dall’italia.

    Per sistemare questa cosa cosa posso fare?

    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • dice:

      Ciao Andrea,
      non ci occupiamo di indicizzazioni su Blogger, non so che risponderti visto che non ho mai lavorato su questa piattaforma.
      Mi dispiace di non poterti dare un maggiore aiuto, un saluto!

      Rispondi
  2. dice:

    in realtà è un parametro non così più tanto valido anche se piuttosto indicativo specie sui rank alti. L’aggiornamento poi ormai avviene troppo di rado non più di una volta all’anno, questo lo rende un po’ difficile da gestire.

    Rispondi
    • dice:

      Ciao,
      è vero, le cose sono un po’ cambiate, ne parleremo ogni volta che tratteremo di indicizzazione.
      grazie del tuo commento, continua a seguirci!

      Rispondi

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