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Guida SEO: come fare SEO su WordPress in maniera efficace

In questa guida, da consultare ogni volta che ne avrai bisogno, troverai una lista di consigli pratici che sicuramente ti saranno utili per ottimizzare il tuo sito e ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca, in particolare, su Google.

Moltissime persone, una volta completato il proprio sito web, spesso chiedono al Team di SOS WP come fare SEO su WordPress.

Ci sono tantissimi argomenti che concorrono a fare SEO efficacemente: puoi sempre avere una indicazione rapida su come trovare le risposte giuste alle tue esigenze contattando la nostra Assistenza Prioritaria: una risorsa sicura, in italiano e gratuita in esclusiva per te che sottoscrivi un piano di hosting SiteGround attraverso il nostro link.

Una ottimizzazione SEO fatta bene, con i dovuti accorgimenti, porterà il tuo blog a crescere nella rete e aumentare traffico ed iscritti. Un aspetto da non sottovalutare in nessun caso, ma soprattutto se vuoi guadagnare con il tuo sito, se hai un eCommerce o comunque vuoi trarre profitto dalla pubblicità, dalle affiliazioni o dalla vendita di consulenze.

Infine ricorda che se a qualsiasi step di questo tutorial dovessi avere domande, puoi o lasciare un commento oppure approfittare della nostra Assistenza Prioritaria e Gratuita per WordPress. Con oltre 4000 persone iscritte e decine di testimonianze positive ogni settimana, affrettati ad ottenerla gratis prima che decidiamo di metterla esclusivamente a pagamento!

Ora procediamo ai consigli su come fare SEO su WordPress in maniera efficace.

Come fare SEO su WordPress efficacemente

SEO è l’abbreviazione di Search Engine Optimization, ossia “ottimizzazione per i motori di ricerca”. Con questa espressione si indica l’insieme delle tecniche utilizzate per migliorare il modo in cui i motori di ricerca (e Google in particolare) indicizzano il sito. L’obiettivo finale è cercare di far posizionare in alto tra i risultati di ricerca i propri contenuti quando gli utenti cercano determinate parole chiave (o keyword).

La SEO è cambiata molto negli ultimi anni, seguendo i cambiamenti tecnologici e i miglioramenti apportati agli algoritmi dei motori di ricerca.

Le più importanti novità che hanno riguardato Google negli ultimi anni e ti suggeriscono come fare SEO su WordPress sono:

  • l’introduzione dell’algoritmo Hummingbird nel 2013, caratterizzato dall’enfasi sul linguaggio naturale delle ricerche.
  • La progressiva diminuzione nel numero di parole chiave disponibili su Google Analytics (sicuramente avrai notato che, quando accedi al tuo account Analytics, la maggior parte delle visite corrispondono alla dicitura “not provided”).
  • L’importanza crescente data ai contenuti mobile.

Hummingbird, parole chiave e argomenti

parole chiave per la SEO

Qualche anno fa, Google ha introdotto un nuovo algoritmo, chiamato Hummingbird.

Di fatto, pochi hanno notato l’introduzione di Hummingbird prima che questa fosse ufficialmente annunciata da Google.

L’obiettivo del nuovo algoritmo è quello di fornire risultati sempre più accurati, considerando tutte le parole inserite nel campo di ricerca, piuttosto che solo una o due keyword.

Negli ultimi anni, Google ha infatti lavorato sull’identificazione di sinonimi e sul raggruppamento dei risultati in base all’argomento trattato, piuttosto che in base alla parola chiave utilizzata.

Continuano anche gli sforzi volti a limitare e penalizzare le tecniche SEO, ormai obsolete, focalizzate su un utilizzo eccessivo di parole chiave all’interno delle pagine web.

Seppur l’utilizzo delle parole chiave continui a essere di importanza cardinale per chi vuole fare SEO su WordPress, questo non è più sufficiente.

Google sta mandando chiari segnali che l’attenzione di webmaster e webwriter dovrebbe essere rivolta alla creazione di contenuti di qualità che trattano argomenti originali e che rispondono alle esigenze degli utenti, piuttosto che di pagine create unicamente al fine di essere ottimizzate per la keyword più promettente su Google Analytics.

Quando crei contenuto, pensa soprattutto all’intento di chi lo sta consumando. Cerca di offrire soluzioni ai problemi e ai bisogni dei tuoi clienti, incorporando le parole chiave in modo naturale sulla pagina. Assicurati che il testo sia leggibile: si può fare SEO e creare contenuti coinvolgenti allo stesso tempo.

Ottimizzazione SEO e dispositivi mobili

Secondo We are social, nel 2017 oltre la metà del traffico web mondiale proviene da smartphone. Google ha posto molta attenzione alle ricerche fatte dagli utenti da dispositivi mobili, favorendo i siti web con il design responsive, ossia che si adatta alla dimensione dello schermo.

Era già stato annunciato nel 2016 che in Google stavano lavorando ad un indice mobile-first, che privilegiasse le versioni mobile dei siti. E infatti, il 26 marzo 2018 è iniziata la migrazione all’indice mobile-first di quei siti che seguono le pratiche consigliate per l’indicizzazione mobile.

Pensa a quante volte ti connetti al web tramite cellulare e tablet. È probabile che anche i tuoi utenti facciano lo stesso: assicurati che abbiano un’esperienza positiva sul tuo sito WordPress.

Piuttosto che creare una versione per smartphone del tuo sito WordPress, il mio suggerimento è di utilizzare un tema responsive. Le stesse pagine (con stesso URL) saranno quindi accessibili da PC, tablet e smartphone.

Piuttosto che creare una versione per smartphone del tuo sito WordPress, il mio suggerimento è di utilizzare un tema responsive. Le stesse pagine (con stesso URL) saranno quindi accessibili da PC, tablet e smartphone.

Inoltre, ricordati dei tuoi utenti mobile anche quando crei e pubblichi contenuti. Assicurati che questi siano facilmente fruibili anche da chi utilizza un piccolo schermo; puoi testare questo aspetto visualizzando l’anteprima del tuo articolo e riducendo la misura della finestra del browser.

Non solo sarà positivo per l’ottimizzazione SEO, ma ti aiuterà a non deludere chi ti visita usando i dispositivi mobili. Ti abbiamo anche presentato dei temi adatti ai siti aziendali, oltre a essere responsive.

Non sei sicuro se il tuo sito sia mobile-friendly? Controllalo utilizzando lo Strumento di ottimizzazione mobile di Google.

Vediamo ora come fare SEO su WordPress, sulla base di queste premesse.

Per fare ottimizzazione SEO su WordPress investi nel content marketing

Come avrai sicuramente intuito, investire nel content marketing sarà fondamentale se vuoi fare bene SEO su WordPress.

Ecco i miei consigli:

Pubblica con regolarità contenuti di qualità, utili e approfonditi

Al riguardo ti invito sin da subito a riprometterti di abbandonare definitivamente la pubblicazione di contenuti di poco valore.

Per fare SEO su WordPress in modo efficace, evita di pubblicare articoli brevi e privi di sostanza semplicemente per “occupare” una parola chiave oppure perché è da diversi giorni che non aggiorni il tuo sito.

Piuttosto, elabora in anticipo un calendario editoriale ben strutturato. Questo ti permetterà di organizzare con tempo le risorse e creare contenuti non solo approfonditi, ma anche regolari.

Per decidere quali temi affrontare, pensa alle domande che ti sono state fatte di frequente dai tuoi clienti, oltre a effettuare una ricerca delle parole chiave per determinare volumi e competizione. Puoi utilizzare strumenti come Keyword Planner, Google Trends e BuzzSumo per cercare i temi da trattare e le parole chiave usate dagli utenti per cercare risposte ai loro problemi.

Mantieni aggiornati i contenuti esistenti

Ove necessario e appropriato, aggiorna i vecchi articoli. In questo modo, Google riceverà un segnale che il tuo sito è attivo e ben gestito (quando aggiorni una vecchia pagina o articolo assicurati di mantenere lo stesso URL).

Se, per qualche ragione, dovesse essere necessario cambiare indirizzo o ti accorgessi di dover rimuovere delle pagine obsolete o malfunzionanti, assicurati di impostare una ridirezione per evitare che gli utenti (e i bot di Google) si trovino davanti a una pagina di “Errore 404”.

Presta attenzione alla lunghezza dei testi

In passato, 500 era il numero minimo di parole per articolo ritenuto necessario dalla maggior parte degli esperti SEO.

Di recente, gli esperti non riescono a trovare una risposta comune alle domande sulla lunghezza ideale degli articoli. Alcuni suggeriscono di produrre testi di almeno 1000-1500 parole (alcuni ritengono anche che, per riuscire ad apparire nella sezione “Articoli di approfondimento” di Google, sia necessario raggiungere le 2000 parole), mentre altri si fermano verso le 750-1000 parole. In alcuni casi, viene suggerito di fermarsi molto prima o molto dopo.

Ci sono vari fattori da considerare e dovresti proprio partire dall’obiettivo del tuo articolo. Stai proponendo la soluzione a un problema relativamente semplice? Non dilungarti, cercando di allungare inutilmente l’articolo. Fornisci all’utente la risposta che cerca, assicurati di ottimizzare il contenuto e, magari, inserisci una call-to-action, in base alla fase in cui si trova l’utente nel funnel (letteralmente, imbuto, ma qui indica il concetto che si comincia con un grande numero di potenziali clienti per finire con un numero inferiore di persone che concretamente compiono l’acquisto).

Se, invece, stai scrivendo di un argomento complesso, con dati e molte informazioni da includere, dilungati pure quanto necessario per trattare adeguatamente il tema. Chi cerca questo articolo si aspetta di leggere informazioni approfondite ed è disposto a investire più tempo a leggere. Questo tipo di contenuto si presta bene anche a essere condiviso tramite email, Twitter o LinkedIn, poiché dà l’impressione di essere approfondito e può anche essere percepito come di alto valore.

La stessa cosa vale per le descrizioni dei prodotti sui siti eCommerce: queste dovrebbero contare almeno 250 parole, piuttosto che essere una lista di parole chiave. In questo modo avrai abbastanza spazio per illustrare le caratteristiche del prodotto che offri.

Tratta su ogni pagina un argomento distinto e originale

Come fare SEO su WordPress con Yoast SEO

Ho già menzionato come Google stia facendo molto lavoro al fine di identificare meglio i sinonimi e riuscire a raggruppare i risultati della pagina SERP in base all’argomento trattato, piuttosto che alla keyword usata.

Questo fa pensare che, seppur l’utilizzo delle parole chiave continui ad essere di grande importanza, l’attenzione dei webmaster dovrebbe essere rivolta alla creazione di contenuti anche sulla base degli argomenti trattati.

Mi spiego meglio: per fare SEO su WordPress efficacemente e ottenere un buon posizionamento, ciascuna pagina dovrebbe trattare un argomento unico ed originale.

Ti sconsiglio, quindi, di creare varie pagine ottimizzate per diverse parole chiave ma che, effettivamente, affrontano lo stesso argomento con taglio leggermente diverso. A maggior ragione considerando che Google adesso è in grado di identificare sinonimi ed espressioni simili. Non c’è quindi più bisogno di ricorrere a questi stratagemmi che, anzi, potrebbero perfino farti incorrere in penalizzazioni.

Suggerisco, in ogni caso, di continuare ad usare strumenti come Yoast SEO che ti aiutano nell’utilizzo delle parole chiave su WordPress.

Usando questa funzionalità, i tuoi contenuti saranno anche più visibili.

Il guest blogging aiuta l’ottimizzazione SEO

Il guest blogging (ospitare blogger esterni al tuo sito) è in assoluto uno degli strumenti più potenti per promuovere il tuo sito e fare SEO su WordPress generando link in entrata di qualità.

Rinnova sempre gli sforzi per instaurare collaborazioni con altri blogger e webmaster.

Come ho sottolineato in un articolo precedente, assicurati di pubblicare come guest blogger articoli di qualità pari a quelli che pubblicheresti sul tuo sito. Affinché questa strategia funzioni, non è, infatti, sufficiente pubblicare su più siti diverse versioni dello stesso contenuto.

Cerca anche di collaborare con siti influenti, in quanto i link provenienti da domini con elevata autorità sono considerati in modo favorevole dall’algoritmo di Google.

Crea un sito di facile navigazione

In un altro articolo molto popolare, ho spiegato il legame tra usabilità e posizionamento. Se un sito è facile da utilizzare, gli utenti trascorreranno su di esso più tempo e visualizzeranno un numero superiore di pagine. Questi sono fattori tenuti in considerazione nell’algoritmo Google.

Come regola generale, gli esperti SEO suggeriscono di assicurarsi che ogni pagina del tuo sito sia raggiungibile con un massimo di 4 click.

Se hai bisogno di un Esperto SEO a tua disposizione per battere i tuoi concorrenti e per capire in breve tempo come migliorare traffico e posizionamento del tuo sito web, prenota subito una chiamata con i nostri esperti per ottenere un preventivo personalizzato senza impegno su come implementare le migliori strategie rispondenti alle tue esigenze: durante la chiamata puoi porre le domande che desideri per trovare insieme la migliore soluzione operativa.

Riduci il tempo di caricamento delle tue pagine

velocizzare sito WordPress

È stato testato che i siti veloci hanno meno abbandoni di pagina e generano più conversioni.

Usando WordPress, gli strumenti migliori per ridurre il tempo di caricamento del tuo sito sono senza dubbio WP Super Cache e MaxCDN. Il secondo strumento è particolarmente indicato se i tuoi utenti si trovano in diverse parti del mondo.

Condividi infografiche, video ed immagini

Una tipologia di contenuto che sta ricevendo sempre più attenzione sono le infografiche.

Oltre a creare infografiche, un’ottima strategia per fare SEO su WordPress e attrarre traffico e condivisioni è quella di condividere (ovviamente inserendo tutti i riferimenti necessari) le infografiche di altri siti e arricchirle con una propria introduzione e/o commenti.

Pubblica un mix di tipi di contenuti diversi che, oltre a essere facilmente condivisibili su varie piattaforme, possono coinvolgere diversi tipi di utenti.

Ricorda, però, che Google non capisce come interpretare immagini e video. Per questo è importante aggiungere meta dati e ottimizzare i video per la SEO.

Continua ad evitare contenuti duplicati

Seppure Matt Cutts (famoso ingegnere di Google) abbia rilasciato un video (apre finestra in inglese) in cui spiega come Google cerchi di penalizzare solamente i siti che pubblicano intenzionalmente gli stessi contenuti più volte per fare spam; è importante evitare di generare contenuti duplicati, in modo particolare, se si riportano informazioni tratte da altri siti.

Oltre a citare correttamente tutte le fonti utilizzate, consiglio di integrare sempre le informazioni riportate con i propri commenti.

Mantieni il controllo sulle pubblicità

Google non penalizzerà il tuo sito per l’inserimento di banner pubblicitari.

Tuttavia, ti consiglio di usare questi accorgimenti:

  • Evita di usare programmi pubblicitari che inseriscono link nel testo.
  • Evita di inserire pop-up che potrebbero impedire ai crawler di Google di leggere i contenuti delle tue pagine.

Indicizza il tuo sito

Affinché i tuoi contenuti appaiano sulla pagina SERP (pagina dei risultati dei motori di ricerca) e tu possa implementare strategie per fare SEO su WordPress, le pagine del tuo sito dovranno essere indicizzate. Il processo di indicizzazione di un sito WordPress è veramente semplice; ti consiglio di leggere la mia guida “Come indicizzare un sito su Google in soli 5 passi”.

esempio di rich snippet

Implementa i dati strutturati per migliorare le informazioni indicizzate da Google e proposte agli utenti nei risultati di ricerca. Questo ti permetterà ai motori di ricerca di comprendere meglio il contesto del tuo contenuto e visualizzare rich snippet del tuo sito (il risultato visibile dell’aggiunta dei dati strutturati al tuo sito).

Conclusione

In questa guida ti ho fornito alcuni consigli utili su come fare SEO su WordPress.

Conosci altre utili strategie?

Quali dei miei consigli hai già sperimentato?

Condividi le tue esperienze lasciando un commento oppure mettiti in contatto con noi: attiva la chat.

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8 COMMENTI
Commenta
  1. Guillermo Estefan

    Ciao Andrea, innanzitutto complimenti per il sito e il lavoro che compi ogni giorno per dare una mano a noi che ci occupiamo di siti web. Voglio pubblicizzare un negozio con un sito appena lanciato da poco, ho creato una pagina social dove ora mi seguono 80 persone. secondo te come mi devo muovere con i post di facebook?

    Rispondi
  2. Mario

    Ciao, sto creando un blog con wordpress profilo gratuito senza dominio.
    Volevo utilizzare SEO e Google Analitycs, è possibile farlo senza fare l’upgrade al profilo a pagamento?
    Grazie

    Rispondi

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