50 consigli SEO per WordPress validi per ogni sito web e blog

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SEO WordPress 50 consigli per ottimizzare il tuo sito web

Vuoi sapere cos’è la SEO, come funziona per WordPress e come ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca al meglio?

Leggi i nostri consigli su come migliorare la SEO in WordPress.

Chiunque abbia un sito web vorrebbe scoprire tutti i segreti di Google, conoscere le strategie per posizionarsi ai primi posti dei risultati di ricerca ed aumentare la propria visibilità.

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Con questa guida, ho voluto raccogliere le principali regole da seguire per migliorare il posizionamento di un sito WordPress nei motori di ricerca.

La SEO è un’attività molto complessa che riguarda innumerevoli aspetti di un sito web. Sapere solo come inserire le keyword su un sito è una competenza ormai superata. La SEO è, infatti, in continua evoluzione e sia Google che gli altri motori di ricerca aggiornano continuamente i propri algoritmi valutando con attenzione questi 4 fattori chiave:

  1. Contenuti di valore,
  2. Link,
  3. Popolarità e
  4. Reputazione.

Ecco dunque qui 50 consigli SEO per WordPress, che ti aiuteranno a ottimizzare in modo “intelligente” il tuo sito web.

Come fare SEO su WordPress: 50 consigli

SEO WordPress: I nostri 50 consigli

Mentre le strategie SEO possono variare a seconda del singolo sito e degli obiettivi da raggiungere, ci sono alcuni suggerimenti generali che si applicano ad ogni sito web e blog. I 50 consigli SEO di questo articolo si applicano a tutte le persone che usano WordPress e ti aiuteranno a migliorare la visibilità e il posizionamento del tuo sito web.

Quali sono i meta tag più importanti per la SEO

1. Ottimizza il titolo dei tuoi post

Il titolo di un articolo o di una pagina ha un importante valore per i motori di ricerca. Viene generato da WordPress con il tag H1, cioè il livello di intestazione più alto.

Fai in modo che nel titolo sia presente la parola chiave del tuo articolo, e che non sia né troppo lungo né troppo breve. Deve spiegare di cosa parla l’articolo e incuriosire i lettori.

Inoltre, assicurati che nella pagina sia presente un solo H1.

2. Utilizza i tag title per ogni pagina

Il tag title di una pagina o di un articolo non è il titolo che vediamo all’interno di quella pagina. È invece quello che compare nei risultati di ricerca, sul quale clicchiamo per aprire il link.

Spesso title e titolo coincidono, ma non è obbligatorio che siano identici. Anzi, se li scrivi in modo leggermente diverso, avrai la possibilità di posizionarti per più parole chiave.

Questo elemento serve ai motori di ricerca per indicizzare meglio la pagina, quindi non dimenticare di inserirlo. I migliori plugin per la SEO WordPress hanno un campo apposito per aggiungerlo.

3. Il meta tag description è sempre molto importante

Il meta tag description non ha un valore effettivo dal punto di vista della SEO, ossia non è un vero e proprio fattore di ranking, ma una meta description fatta bene è in grado di attirare più visitatori.

Poni attenzione nell’inserire la parte più importante dell’argomento che tratti, in modo da dare subito una ottima preview del tuo articolo.

La description è come una vetrina in miniatura del tuo sito, una finestrella che si affaccia su quella pagina. Se inserisci un testo interessante, con le giuste parole chiave, catturerai l’attenzione.

4. I meta tag keywords hanno perso importanza

Il meta tag keywords in realtà non esiste più. In passato si utilizzava per comunicare a Google quali fossero gli argomenti di una pagina. Purtroppo, se ne è abusato talmente tanto che lo stesso Google ha smesso di prenderlo in considerazione.

Oggi, l’algoritmo si è sviluppato al punto da “comprendere” il testo di una pagina web senza bisogno di altre indicazioni, se non quelle che scoprirai continuando a leggere questa guida!

5. Crea un URL descrittivo separando le parole

L’URL della pagina è un altro elemento che indica ai motori di ricerca qual è l’argomento principale.

WordPress genera in automatico l’URL a seconda della struttura di permalink che hai impostato. Il metodo migliore è “nome articolo”, che genera lo slug della pagina a partire dal suo titolo.

Fai sempre in modo che nell’URL sia presente il titolo del post, o comunque parole strettamente legate all’argomento che hai trattato. Assolutamente evita riferimenti a numeri o id poco comprensibili.

Scopri di più sulla tecnica degli URL SEO-friendly leggendo la nostra guida.

6. L’estensione del tuo URL non conta

L’estensione del dominio non ha rilevanza particolare per i motori di ricerca. Puoi usare indifferentemente un .it, un .com, un .net e non cambia nulla per il posizionamento.

L’unico caso in cui può avere valore è nell’ottimizzazione di un sito web multilingua: i nomi di dominio del tipo country code (codice del Paese) serviranno ai motori di ricerca per sapere in quale area geografica stai cercando di posizionarti.

Inoltre, anche le estensioni della pagina sono trascurate da Google. WordPress di default non usa affatto le estensioni dei file per le pagine web, ma se usi un altro sistema per creare i tuoi siti puoi utilizzare indifferentemente .html, .htm, .asp, .php etc… Questo non avrà alcun impatto sulla SEO.

Broken ink checker - consigli seo per wordpress

Assicurati che sia i link interni al tuo sito, sia quelli esterni siano funzionanti. Se trovi link verso altri siti che non funzionano più, cerca una risorsa che lo possa sostituire o contatta il gestore del sito per capire come mai quella pagina non sia più raggiungibile.

I link che non portano da nessuna parte, causando un errore 404, determinano sicuramente un’importante penalizzazione per la SEO.

Scopri come aggiustare i link rotti su WordPress.

8. Presta attenzione agli errori 404

Gli errori 404 non sempre dipendono da te. Anche se fai molta attenzione ai link presenti sul tuo sito, potrebbe esistere da qualche parte un backlink non aggiornato o errato che genera un errore 404.

Considerato che questo potrebbe penalizzarti dal punto di vista degli utenti e dei motori di ricerca, fai in modo di limitare i danni.

Se un utente giunge su una pagina che non esiste, migliora la sua esperienza di navigazione utilizzando una pagina 404 personalizzata che contenga informazioni utili per fargli “ritrovare la strada”, come un campo di ricerca o l’elenco degli articoli più popolari.

Tieni sempre sotto controllo la sezione relativa agli errori 404 della Search Console e correggili sempre il prima possibile.

Leggi altri consigli su come gestire gli errori 404.

Mettendo una parola chiave nell’anchor text, cioè nel testo “cliccabile” di un link, aiuta sia i motori di ricerca sia il lettore a capire di cosa tratta la pagina di destinazione. Un link con anchor text “approfondimento sulle ere geologiche” è sicuramente più chiaro e descrittivo di un semplice “clicca qui”.

Oltre a questo, è importante circondare il link con un testo descrittivo. Devi cioè inserire il link contenente la keyword in un discorso sensato che si riferisca a quell’argomento. Se usi bene il testo intorno al tuo link, ogni tanto potrai allora concederti anche di usare un “clicca qui”.

Un buon lavoro sui link interni permetterà a Google di capire quali sono le pagine più importanti del tuo sito e come esso è strutturato.

Individua quali sono le pagine del tuo sito più importanti, cioè quelle su cui vuoi far arrivare la maggior parte del traffico. Fai quindi in modo che verso queste pagine ci sia un gran numero di link provenienti dalle altre pagine del tuo sito. Segnalerai così a Google che il tuo scopo è quello di convogliare il traffico verso queste pagine.

I plugin SEO per WordPress ti possono aiutare a effettuare questa operazione.

11. Collega i tuoi articoli

I link interni sono fondamentali anche per far sì che i visitatori trascorrano più tempo sul tuo sito web.

In ogni articolo che produci, inserisci anche dei link ad altri contenuti del tuo sito legati all’argomento del post o comunque utili per i visitatori. Invitandoli ad approfondire l’argomento, saranno invogliati a leggere altri articoli e il loro time on site aumenterà.

12. Linka ad altre risorse

Se non hai un contenuto già pronto per permettere al lettore di approfondire l’argomento, inserisci un link esterno (cioè verso un altro sito web) che ne parla.

Trova dei contenuti interessanti, inerenti agli argomenti che tratti anche tu, e condividili sul tuo sito. Vedrai che anche altri bloggers condivideranno allo stesso modo i tuoi testi.

Puoi anche contattare direttamente gli altri blogger per informarli che hai trovato interessante un loro articolo e intendi condividerlo sul tuo blog. Saranno incuriositi e sicuramente navigheranno sul tuo sito per scoprire di cosa ti occupi. Trovando argomenti interessanti, potrebbero ricambiare spontaneamente il tuo backlink.

Aggiungere link a siti esterni è molto utile nel caso in cui intendi sostenere una tesi o vuoi citare una fonte per dimostrare la veridicità dei dati da te riportati.

13. Utilizza il nofollow verso siti poco autorevoli

Ogni volta che inserisci un link verso un sito esterno, verifica quanto esso sia autorevole. Puoi utilizzare strumenti come SEOZoom o SEMRush per controllare la Domain Authority di un dominio:

  • Se il sito ha un’authority molto alta, inserisci un semplice link;
  • Se invece la sua authority è bassa, aggiungi l’attributo nofollow. Alcuni plugin SEO per WordPress ti permettono di aggiungerlo con un semplice clic.

Meglio pochi ma buoni! Questa è la regola basilare per ottenere dei backlink che possano farti salire sui motori di ricerca.

Un solo backlink da un sito web molto autorevole ha più valore di centinaia di link da siti di scarso valore.

Per scoprire alcune utili strategie di link buildink, leggi questa guida.

Non avere link con siti di spam

Ricevere backlink da siti che fanno spam, anche se non sei tu il colpevole, può penalizzarti in modo pesante.

Devi porre molta attenzione a quei siti che hanno ricevuto penalizzazioni, o che magari sono collegati a dei contenuti infarciti di parole chiave messe a casaccio.

Verifica la domain authority dei siti con backlink verso le tue pagine. Se scopri che alcuni di essi possono essere dannosi, hai due soluzioni:

  • nei casi più gravi, puoi usare lo strumento disavow di Google, con cui chiedi al motore di ricerca di non tener conto di questi backlink;
  • nei casi dubbi, usa semplicemente l’attributo nofollow, come spiegato nel punto 12 di questa guida.

Questo è uno dei consigli SEO per WordPress che considero un vero segno di professionalità.

Acquistare link è una pratica che può penalizzarti notevolmente. Esistono molti strumenti che permettono di risalire al modo in cui sono state costruite le reti di link di un sito.

Se Google si accorge che è stata adottata questa pratica per scalare posizioni sui motori di ricerca, verrai penalizzato in breve tempo.

I domini con estensione .edu sono riservati alle scuole e godono per questo di un’autorevolezza molto elevata. Se un sito di questo tipo cita il tuo e ne inserisce un link, la tua domain authority può incrementare, poiché guadagni credibilità.

Come chiedere un backlink a un sito .edu?

  • Fai una ricerca dei siti di scuole e università che in qualche modo hanno a che fare con il tuo settore;
  • Individua quelli che hanno un blog o una sezione di news;
  • Controlla il tuo sito per verificare se hai un contenuto che può integrare gli argomenti trattati dal sito della scuola;
  • Se non ce l’hai, scrivine uno;
  • Contatta gli amministratori del sito per presentare il tuo articolo e chiedere un backlink.

Plugin SEO per WordPress e strumenti Google

18. I migliori plugin SEO per WordPress

SEO for WordPress plugin che automatizzano l'ottimizzazione di pagine e articoli

I migliori plugin di SEO per WordPress sono:

Prima di tutto, questi strumenti ti permettono di avere una panoramica in tempo reale sulla SEO dei tuoi contenuti. Inoltre, ti forniscono immediatamente dei suggerimenti su come correggere eventuali errori e migliorare la SEO on-page del tuo sito WordPress.

Ti consiglio di leggere le mie guide SEO dedicate:

Credo che questo sia uno dei migliori consigli SEO per WordPress in assoluto, specialmente per chi è ancora all’inizio con questa disciplina e ha bisogno di essere guidato.

I plugin SEO ti permettono di migliorare sia la SEO on page, cioè l’aspetto che riguarda i contenuti e l’uso delle parole chiave, sia gli aspetti più generali di SEO on site.

19. Collega il tuo sito web a Google Search Console e verifica regolarmente i report

Collegare il tuo sito web alla Search Console ti permette di tenere sempre sotto controllo il modo in cui Google vede le tue pagine.

Scoprirai così se sono presenti degli errori da correggere con urgenza o se ci sono delle attività che puoi fare per una migliore indicizzazione.

Leggi la guida alla Search Console per sapere come utilizzare questo strumento.

20. Usa Google Analytics per monitorare il traffico

Collega Google Analytics a WordPress

Uno strumento per renderti conto di come stanno andando le tue strategie di SEO è sicuramente Google Analytics.

Con questo strumento potrai tenere sotto controllo le statistiche che riguardano il modo in cui i visitatori trovano il tuo sito web e come navigano al suo interno. Otterrai importanti informazioni sul traffico organico e scoprirai quali sono le pagine più visitate.

Per sapere come collegare il tuo sito WordPress a Google Analytics, leggi questa guida.

Google Trends

Utilizza Google Trends per conoscere gli argomenti che generano più traffico in questo periodo.

Potrai confrontare direttamente l’andamento del tuo sito con quello generale della rete e trovare topic di grande interesse da trattare.

Consideralo come un punto di riferimento quando sei a corto di idee e hai bisogno di suggerimenti.

22. Ricerca una parola chiave principale e usala per l’ottimizzazione di una sola pagina

SEO WordPress: ottimizza ogni pagina per una sola parola chiave

Usa uno dei migliori strumenti SEO per la ricerca di parole chiave come SEOZoom, SEMRush o Ahrefs.

Individua una parola chiave principale e cerca di ottimizzare una sola pagina per una sola parola. Non cercare di farlo per più parole chiave allo stesso tempo. Rischi altrimenti di creare dei contenuti artificiosi, poco coerenti con l’obiettivo del post, noiosi nella lettura.

Casomai, cerca di inserire attorno alla parola chiave delle frasi logiche ed efficaci e che sottolineano l’importanza della stessa. Ha molto più senso tentare di rafforzare il valore della keyword principale da te scelta per un articolo con delle parole chiave correlate e sinonimi. In questo modo potrai anche rendere più scorrevole e naturale la lettura.

23. Focalizzati sulla ricerca delle frasi

Anziché focalizzarti su singole parole chiave, cerca di orientarti sulle cosiddette keyword phrase o long tail keywords.

Si tratta di intere frasi che costituiscono una keyword. Spesso hanno un volume di ricerca più basso, ma le possibilità di posizionarsi per tali parole sono molto più alte. Inoltre, raggiungerai persone particolarmente interessate esattamente a quell’argomento, con buone probabilità di aumentare il tasso di conversione.

Come lavorare all’ ottimizzazione dei contenuti

24. Content is king

È importante ottimizzare i tuoi contenuti, ma questo non deve intaccarne la qualità e scorrevolezza.

Prima di tutto, il tuo articolo deve essere curato dal punto di vista dei contenuti; devi quindi fornire informazioni utili e presentarle in modo comprensibile a tutti i lettori.

Secondo, devi fare molta attenzione sia alla forma che alla struttura dell’articolo; organizza bene il discorso e correggi gli errori tipografici e grammaticali.

Rileggere attentamente il tuo testo un giorno o due dopo averlo scritto ti aiuterà a individuare un errore che in un primo momento può esserti sfuggito.

Leggi questo post su come creare dei contenuti di qualità, premiati dai motori di ricerca.

25. Crea contenuti unici

plagiarism checker - consigli seo per wordpress

A volte, l’unicità dei contenuti conta più dell’ottimizzazione delle pagine.

I tuoi testi non devono avere assolutamente delle parti copiate da altri siti web.

Puoi usare degli strumenti come il Plagiarism Checker per essere sicuro che i tuoi articoli anche involontariamente non rechino frasi troppo simili altri post fuori dal tuo dominio.

26. Crea contenuti freschi e aggiorna i vecchi articoli

Gli spiderbots amano il contenuto di blog che vengono aggiornati costantemente.

Ricontrolla i vecchi post e aggiorna le informazioni in essi contenute. Eventualmente, modifica la data per renderli di nuovo attuali se trattano contenuti evergreen, quindi sempre utili.

27. Evita il duplicate content nel tuo sito

Così come non puoi copiare contenuti di altre persone, non dovresti neanche copiare te stesso.

I motori di ricerca penalizzano i contenuti duplicati, poiché vengono considerati un modo ingannevole di posizionarsi con le stesse parole chiave.

Come risolvere il problema se hai pagine simili?

Ti propongo due soluzioni:

  1. fondi insieme le pagine simili e imposta un redirect dagli URL eliminati verso quello che rimane;
  2. usa il tag noindex o ricorri agli URL canonical per le pagine che hanno meno importanza.

28. Prediligi i contenuti all’affiliazione

I siti che producono contenuti con il solo scopo di inserire link di affiliazione, senza fornire informazioni utili e di qualità, sono penalizzati molto severamente dai motori di ricerca.

Se le affiliazioni sono un metodo per monetizzare il tuo blog, proponi il prodotto a partire da come il suo uso potrebbe risolvere un problema del lettore, anziché focalizzarti solo sulle sue caratteristiche. Usa esempi pratici e cerca di trasmettere emozioni.

Ricorda inoltre di indicare chiaramente i link di affiliazione con l’attributo rel=”sponsored”.

29. Feed RSS: ottimizzane il testo

Oltre ad essere un ottimo strumento per mantenerti in contatto con i tuoi lettori, i feed RSS possono permetterti di aumentare la popolarità del tuo sito e accrescere la tua autorevolezza.

Utilizza una descrizione ricca di parole chiave, sempre cercando di mantenere il testo scorrevole e non artificioso.

Ottimizzazione delle immagini e dei video

30. Ottimizza le immagini

Tutte le immagini del tuo sito devono contenere l’attributo alt nel quale inserirai la descrizione dell’immagine utilizzando la parola chiave del contenuto. Questa è la mossa più importante per l’ ottimizzazione delle immagini.

WordPress ti permette di aggiungere l’attributo alt nel campo Testo alternativo nelle impostazioni dell’immagine mentre modifichi un post o una pagina. Puoi anche inserirlo direttamente nella libreria media.

Anche l’uso di immagini di dimensioni appropriate e compresse affinché non risultino troppo pesanti (e quindi non rallentino il tempo di caricamento della pagina) sono fattori importanti per la SEO su WordPress.

Leggi altri consigli su come ottimizzare le immagini per la SEO.

31. Aggiungi la didascalia alle immagini

WordPress ti permette anche di inserire una didascalia per le tue immagini.

Se la usi, inserendo anche le giuste parole chiave, farai in modo che il tuo sito sia ottimizzato anche per la ricerca delle immagini.

32. Limita il numero di immagini sul tuo sito

L’uso delle immagini è importante e aiuta il lettore a comprendere meglio il testo.

Se però diventano troppo invadenti, l’esperienza dell’utente può risentirne.

Evita di infarcire il tuo sito di immagini pesanti o troppo vistose, e fai in modo che non pesino troppo, privilegiando ove possibile il formato .jpeg.

Dove puoi, scegli il CSS per modificare i tuoi contenuti visuali.

33. Fornisci una descrizione ricca di parole chiave ai tuoi video

Fornisci una descrizione ricca di parole chiave ai tuoi video

Anche i video possono essere ottimizzati per la SEO. Come per le immagini o anche i link, il contenuto di un video può essere interpretato da Google in base al testo della sua descrizione.

In questo modo potranno essere indicizzati anche i video, aumentando le possibilità che il tuo sito possa essere maggiormente rintracciabile sui motori di ricerca.

Come ottimizzare il tuo sito WordPress rifinendo tutti i dettagli

34. Rendi il tuo sito user-friendly

Un sito ben ottimizzato per la SEO è ben strutturato e a misura di utente. Non appesantire il sito di effetti grafici dispersivi e poco accoglienti, fai in modo che i tuoi visitatori possano trovare con facilità cosa cercano, con pochi, semplici passaggi.

Tra tutti i consigli SEO per WordPress, questo è sicuramente il più teorico. Ma con un po’ di buon senso non sarà difficile metterlo in pratica.

Comincia a strutturare con semplicità e chiarezza il tuo menu principale.

Usa le categorie di articoli o prodotti in modo ben organizzato. Se richiedi all’utente di compiere un’azione (per esempio un acquisto o una registrazione), fai in modo che siano necessari meno passaggi possibili.

35. Assicurati che il tuo sito sia semplice da utilizzare

Assicurati che il tuo sito sia semplice da utilizzare

Per essere veramente user-friendly, un sito web deve essere anche facile da utilizzare. Oltre ai consigli del punto precedente, che riguardano prevalentemente i passaggi fra le varie pagine o la ricerca di una informazione precisa nel sito, qui parliamo di un punto di vista un po’ più tecnico.

Ad esempio, evita di inserire link troppo vicini fra loro: potrebbe essere difficile cliccare su quello giusto, specialmente da mobile.

Oppure, se hai inserito una chat sul sito, assicurati che la sua icona sia sempre facilmente raggiungibile ma che non impedisca l’uso di altri elementi nella pagina.

Effettua dei test per valutare se tutte le funzioni e gli strumenti di ricerca svolgono con adeguata precisione e velocità il loro compito.

36. Il design del tuo sito deve rispettare la SEO

Non creare un sito con un codice pesante e mal scritto. I motori non lo leggeranno.

Inoltre, con molta probabilità si caricherà più lentamente e non sarà responsive, ovvero correttamente visibile sui dispositivi mobile.

Ricorda che ormai Google dà precedenza alla versione mobile di un sito rispetto a quella desktop, dopo aver introdotto l’indice mobile-first.

37. Rendi il tuo sito mobile friendly

A proposito dell’indice mobile-first, vediamo ora come lavorare all’ottimizzazione della versione mobile di un sito WordPress.

Fortunatamente, i migliori temi sono tutti responsive e permettono al tuo sito di essere correttamente visualizzato e utilizzato anche da dispositivi mobile. Anche i page builder hanno funzioni specifiche per impostare alla perfezione una pagina responsive e visualizzare in anteprima i risultati.

Il mio consiglio è di sviluppare le pagine prima di tutto dal punto di vista dell’utente mobile, per poi creare la loro versione desktop.

Ricorda di tenere sempre presente che il modo in cui si usa un dispositivo touch è diverso dalla navigazione su desktop. Immagina, ad esempio, gli effetti “hover”: un effetto grafico che si ottiene muovendo il mouse su un elemento non potrà essere riprodotto su mobile allo stesso modo.

Inserisci un Footer in tutte le pagine del tuo sito, per fare in modo di avere delle informazioni importanti (come le condizioni di Privacy e Copyright) sempre a disposizione.

Alcuni dati sono inoltre obbligatori per legge, per esempio il numero di partita IVA e la ragione sociale. Inserisci qui anche i tuoi dati di contatto ed eventualmente i tuoi orari di apertura.

Se hai una scheda Google My Business, assicurati che le informazioni qui riportate siano sempre corrispondenti con quelle presenti sul tuo sito.

Se vuoi qualche consiglio su cosa inserire nel tuo footer, ecco 10 elementi utili.

39. Crea una pagina “Chi siamo”

Attraverso la pagina Chi siamo puoi creare un legame con il visitatore: presenti chi sei, quali sono le tue competenze, da chi è composto il tuo team… è la pagina che ti rende una persona in carne e ossa agli occhi di un futuro cliente.

Utilizza le parole principali legate alla tua nicchia di mercato e descrivi con autorevolezza i tuoi servizi, i tuoi collaboratori e i tuoi principali partner.

40. Sitemap WordPress: creala in HTML

Oltre alla Sitemap XML, che serve ai motori di ricerca per sapere quali pagine del tuo sito devono essere indicizzate, in un sito web può essere presente anche una sitemap HMTL, ossia una pagina con un elenco di tutte le risorse presenti sul tuo sito, ben strutturata e ordinata.

Molti esperti SEO dicono che la sitemap HTML sia completamente inutile, altri affermano che possa guidare meglio gli spiderbots all’interno delle pagine, per visualizzarne immediatamente contenuti e relativa qualità degli argomenti trattati.

Io credo che in molti casi possa essere utile a un visitatore per orientarsi meglio nel tuo sito, dato che può visualizzare a colpo d’occhio la sua intera struttura. Se anche tu pensi che possa aiutare, usala tranquillamente.

41. Ottimizzare WordPress con FAQ e Glossario

Ottimizzare WordPress con FAQ e Glossario

Creare un glossario dei termini principali utilizzati sul tuo sito ti aiuterà a creare collegamenti fra le pagine e a migliorare l’esperienza dei visitatori sulla tua piattaforma.

La sezione delle FAQ può aiutarti ulteriormente a rispondere alle domande dei visitatori e chiarire meglio gli argomenti che affronti.

Puoi utilizzare anche una sezione Q&A (Domande e Risposte) nelle quali gli utenti possono inserire direttamente la propria domanda.

Alcuni plugin SEO permettono di inserire questi elementi con facilità. Se usi Rank Math, per esempio, potrai inserire la sezione FAQ all’interno della pagina grazie al pratico blocco di Gutenberg.

Il codice Javascript potrebbe creare qualche difficoltà ai motori di ricerca. Se hai deciso di utilizzarlo nel tuo sito, cerca di utilizzare i text links.

In questo modo gli spiders potranno seguirli adeguatamente e migliorerai la SEO.

43. Controlla il server del tuo sito

Controlla il server del tuo sito

Se hai un server condiviso assicurati di non essere su un proxy insieme a siti spammer o bannati. Potresti essere anche tu bloccato o bannato in maniera indiretta, o comunque potresti incorrere in penalizzazioni.

Scegli gli hosting raccomandati da WordPress, che ti offrono alti livelli di sicurezza.

44. Usa il protocollo https

La sicurezza sul web è importantissima e lo è anche per la SEO e per Google. Usa un certificato SSL per far sì che i dati dei tuoi visitatori siano protetti.

I motori di ricerca tendono a non mostrare fra i primi risultati i siti che usano protocollo http.

Ottimizza il tuo sito WordPress anche off-site

45. Aumenta la tua attività sui social

Aumenta la tua attività sui social

I motori di ricerca sono molto attenti alla tua attività sui social network e premieranno le condivisioni dei tuoi articoli.

Poni attenzione alle pagine social della tua concorrenza e cerca di invogliare i tuoi utenti a commentare e condividere i tuoi post sulle loro pagine.

La pubblicità che ne deriverà sarà davvero utile per scalare i motori di ricerca.

Contrariamente a quanto potresti pensare, la presenza di numerosi link verso il tuo sito sui social non ha un valore in termini di backlink. Piuttosto è un segnale di autorevolezza e di qualità: se tante persone condividono i tuoi contenuti, significa che sono interessanti.

Inoltre, ti permetterà di aumentare il traffico sul sito e di farti conoscere sempre di più.

46. Crea un account LinkedIn

Il tuo profilo su LinkedIn verrà indicizzato dai motori di ricerca e questo porterà maggiore visibilità al tuo sito. Aggiungi elementi alla tua cerchia e la tua presenza nel web sarà sempre più forte.

Esistono perfino delle tecniche SEO che si possono applicare al tuo profilo LinkedIn senza problemi e anzi ti porteranno grandi vantaggi. Comincia con un buon uso delle parole chiave e usa un URL che contenga il tuo nome e cognome.

Mantieni inoltre il tuo profilo il più possibile aggiornato e attivo.

47. SEO WordPress e network con altri bloggers, un connubio perfetto

Fare public relation con altri blogger della tua nicchia può aiutarti a costruire dei backlinks di qualità.

Frequenta i forum che condividono i tuoi stessi interessi e la medesima fetta di mercato. Individua possibili collaborazioni e sinergie che possano essere un fattore determinante per il tuo successo sul web.

Potrai così ottenere backlink, collaborare per la stesura di guest post e accrescere la tua popolarità.

Tre consigli extra per migliorare la SEO di un sito WordPress

48. Diventa CEO del tuo blog

Diventa CEO del tuo blog

Inserisci la parola “CEO” nella tua descrizione, in modo che appaia nei tuoi post e nei commenti a cui rispondi.

I titoli di questo tipo danno un senso di maggiore professionalità e, di conseguenza, il tuo blog o sito acquista un maggior valore, poiché significa che è una vera e propria azienda e non un semplice “diario online”.

49. Ranking: non essere ossessionato

Il ranking, ossia il tuo posizionamento per una determinata keyword, può variare di giorno in giorno, in base alle azioni dei tuoi competitor e all’algoritmo di Google.

Ti suggerisco, quindi, di non concentrarti sulle variazioni quotidiane del tuo sito, sarebbe una perdita di tempo.

Ottenere un ranking sempre maggiore è un processo che può durare settimane, quindi non perdere tempo alla ricerca di un piccolo cambiamento e focalizzati sulla crescita globale ed organica del tuo sito.

50. SEO WordPress e i cambiamenti dell’algoritmo… Tieni sempre il passo

Ecco l’ultimo dei miei consigli SEO per WordPress.

Resta costantemente aggiornato sulle modifiche dell’algoritmo di Google. Su SOS WP troverai sempre le ultime novità a riguardo.

Domande frequenti sulla SEO per WordPress

Come fare una buona SEO con WordPress?

Per fare una buona SEO su WordPress puoi applicare tantissime tecniche, ma possiamo riassumerle in questo elenco:

usa correttamente i meta tag rilevanti per la SEO utilizzando le tue keyword; ottimizza i link interni e ottieni backlink:
usa i migliori plugin SEO per WordPress e i migliori strumenti per monitorare il posizionamento;
ottimizza i contenuti, le immagini e i video, non solo per i motori di ricerca ma soprattutto per gli utenti;
sfrutta i social per accrescere la tua popolarità.

WordPress SEO: come aumentare il punteggio?

Installa un buon plugin SEO per WordPress, come Yoast SEO o Rank Math. I suggerimenti di questi plugin ti aiuteranno a migliorare il punteggio SEO delle tue pagine, consigliandoti, per esempio, come usare al meglio le parole chiave, verso quali articoli aggiungere dei link, come migliorare i titoli, come rendere il contenuto più scorrevole.

Come indicizzare un sito con WordPress?

Per indicizzare il tuo sito WordPress devi collegarlo alla Google Search Console.
Accedi alla Search Console e inserisci il tuo dominio. Otterrai subito un codice di verifica. Puoi inserire questo codice nell’apposito campo di Rank Math o di Yoast SEO per effettuare il collegamento. Dopodiché, nella sezione Sitemap di Search Console inserisci l’URL della tua sitemap generata dal tuo plugin SEO.

Conclusione

Ora hai una visione completa di tutti i principali aspetti che devi tenere in considerazione per migliorare la SEO del tuo sito.

Se segui questi consigli SEO per WordPress, integrandoli con tutti gli strumenti e i plugin che hai a disposizione, riuscirai a ottimizzare il tuo sito e indicizzarlo meglio sui motori di ricerca.

In ogni modo devi costantemente tenere sott’occhio tutti gli aspetti del tuo sito, sia grafici che testuali, come ti è stato presentato nell’elenco di questo articolo.

Per aiutarti a capire quali sono gli aspetti del tuo sito che necessitano di interventi più urgenti, potresti rivolgerti ad un consulente SEO che ti aiuti ad elaborare una strategia ben strutturata.

Hai altri consigli SEO per WordPress che vuoi suggerire?

Condividi con noi la tua esperienza nella nostra Community, e confrontati con gli esperti del settore!

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  1. Immagine avatar per Krisztina
    Krisztina

    Ciao Andrea .
    Ciao al Tim .
    Vorrei un consiglio ,se posso .
    Io ho un blog adove inserisco articoli di Amazon ( con link personalizzato da loro ) .
    Inoltre in affiliazione ho un azienda di prodotti .
    Ho creato varie pagine per questi prodotti .
    Per i prodotti uso lo stesso descrizione che usano loro ( e plagio) ?
    Inoltre come faccio per i link per ogni prodotto per non essere penalizzato?
    Insomma devo inserire codici ,tipo sponsored? O no follow?
    E se si ,dove devo inserire ? .
    Io in realtà ,nella fase di gutemberg non lo metto
    E solo nella pagine che definisco con Divi themes.
    Aiuto.
    Grazie. Krisz

    1. Immagine avatar per SOS WP Team
      SOS WP Team

      Ciao Krisztina, certo che puoi chiedere consigli, siamo qui per questo! 🙂 Per quanto riguarda le descrizioni dei prodotti, non copiare le pagine del produttore perché rischi di essere penalizzata per contenuti duplicati. Bisognerebbe sempre scrivere descrizioni il più possibile originali. Per quanto riguarda gli attributi da utilizzare nei link, leggi la guida Come usare nofollow, sponsored e ugc nei link del tuo sito web. Restiamo a disposizione, contattaci per ricevere tutto il supporto di cui hai bisogno. Un saluto!

  2. Immagine avatar per Luigi
    Luigi

    Ciao Andrea e ciao ragazzi di SOS WP, complimenti per tutto.

    Stiamo realizzando un sito web, in italiano e inglese, utilizzando il plugin consigliato da voi per la traduzione, la domanda e la seguente, se il sito i testi le parole vengono scritte in maniera corretta anche in inglese, che procedura dobbiamo eseguire per fare in modo che il nostro sito risulti anche nelle ricerche “esempio stati uniti” è possibile in determinate citta? anche se non è possibile in determinate città degli stati uniti ma basta in generale sia anche localizzato li, grazie mille e scusate per il disturbo.

    1. Immagine avatar per SOS WP Team
      SOS WP Team

      Ciao Luigi, potrai farlo. Leggi in merito queste istruzioni, specifiche per i siti multilingua che vogliano fare un buon lavoro in ambito SEO.

    2. Immagine avatar per Luigi
      Luigi

      Grazie mille per tutto

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