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Cosa vendere online: alcuni dati sull’eCommerce in Italia

Quella che troverai in quest post è una guida informativa su quelli che sono, ad oggi, i dati riguardanti l’eCommerce in Italia. Potrebbe esserti utile sia che tu abbia già un eCommerce, sia che tu ti stia chiedendo cosa vendere online

Scopri cosa vendere online: alcuni dati sull’e-commerce in Italia

Stai pensando di aprire un negozio online e forse ti stai chiedendo: “Cosa vendere online”?

In questo articolo ti presento i risultati di un’interessante ricerca condotta dall’Osservatorio B2c Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano.

I risultati pubblicati mandano un messaggio incoraggiante per le attività italiane che operano online. La ricerca indica che nel 2017 c’è stata una crescita del 17% degli acquisti online nel mercato italiano, superando i 23,6 miliardi di euro.

Un dato interessante è che i prodotti sono cresciuti del 28% (circa 12,2 miliardi) e hanno superato per la prima volta i servizi, cresciuti solo del 7% con 9,2 miliardi di euro.

Cosa vendere online secondo questo studio:

Dati sull’eCommerce

L’eCommerce ha registrato una crescita costante fin dall’inizio dello studio nel 2006. Allora, l’eCommerce italiano aveva un valore di 4.1 milioni di euro. Nel 2013 il mercato aveva raggiunto gli 11,2 miliardi. Nel 2017 il mercato eCommerce in Italia ha raggiunto i 23,6 miliardi di euro. I “Web shopper” sono saliti a 22 milioni nel 2017 (+10%)

È in crescita anche l’uso di smartphone e tablet per fare shopping online; nel 2017 un terzo degli acquisti eCommerce è stato fatto utilizzando dispositivi mobile (smartphone, tablet, laptop etc.); incidenza quintuplicata in cinque anni, grazie soprattutto all’utilizzo dello smartphone, in crescita del 65% con ben 5,8 miliardi di euro.

Cosa vendere online?

Se ti stai chiedendo che cosa vendere online, ecco qui la risposta. Il settore più forte è quello del turismo (+7%, 9,2 miliardi). È seguito da quello dell’informatica (+28%, 4 miliardi) e abbigliamento (+28%2,5 miliardi). Sono poi stati registrati i settori delle assicurazioni (+6%, 1,3 miliardi) e dei ricambi (+14% 476 milioni).

Gli online-shoppers italiani

Rispetto agli utenti provenienti dagli altri Paesi (Regno Unito, Germania, Francia e Spagna), gli italiani acquistano con molta meno frequenza. Appare quindi che gli utenti italiani visitino negozi online soprattutto a scopo informativo.

Se hai deciso cosa vendere online e hai già un tuo negozio eCommerce, è dunque importante che tu cerchi di migliorare l’usabilità e l’efficacia delle pagine landing, con l’obiettivo di aumentare il tasso di conversione.

Se usi WordPress, hai diversi strumenti a tua disposizione, per esempio plugin che ti aiutano a creare ottime landing page.

Altre considerazioni interessanti

Bene, ora che forse sai cosa vendere online, andiamo ad analizzare altri due aspetti da non sottovalutare.

Il primo sono i metodi di pagamento. La ricerca ha rivelato che gli utenti italiani preferiscono pagare per i loro acquisti online usando la carta di credito (+65%), seguita da PayPal (+31%). Il contrassegno è ormai raramente utilizzato come lo è anche il bonifico, entrambi al 2%.

Il secondo aspetto da tenere in considerazione sono i processi in atto nell’eventualità d’insoddisfazione da parte del cliente. Gli utenti italiani, se insoddisfatti, si aspettano di poter restituire il prodotto acquistato senza costi aggiuntivi.

Se ti interessa accedere a dati più dettagliati, puoi consultare l’infografica riguardo l’eCommerce in Italia nel 2017 gratuitamente sul sito di Osservatori.net o acquistare uno studio approfondito al costo di 110€ + IVA.

Ti consiglio di leggere i 7 Errori da Evitare Sul Tuo Sito eCommerce.

Conclusione

Ora che hai letto alcuni dati interessanti su cosa vendere online, forse vorrai creare il tuo negozio online. WordPress è una piattaforma ideale per realizzare siti eCommerce, per esempio usando plugin gratuiti come WooCommerce.

Hai già un negozio online?

I risultati della ricerca che ti ho presentato rispecchiano la tua esperienza?

Lascia un commento e fammi sapere cosa ne pensi!

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6 COMMENTI
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  1. Wilma Arnone

    Salve a tutti.
    Sono una appassionata scrittrice per pochi intimi, prestata alla Seo Copywriting.
    Ho trovato l’articolo molto scorrevole e semplice. In realtà scrivere in ottica Seo non è così semplice, sono tante le cose da attenzionare.
    Si deve scrivere con un occhio ai motori di ricerca e uno alle esigenze/interessi del lettore, si deve fare psicologia, sociologia e informatica insieme.

    Rispondi
    • Team

      Ciao Wilma, la tua analisi è corretta. La scrittura web deve essere inclusiva, valutare tanti aspetti, e non è così semplice faro al meglio. Si può però imparare, con la giusta dose di entusiasmo e volontà. Un saluto!

      Rispondi
  2. Rodney Tommasi

    Ciao! Ho trovato veramente interessante il tuo articolo. Ho percepito questa tendenza dell’incremento dell’ecommerce già prima del 2013. All’inizio pensavo che i miei clienti pensassero di poter affrontare la crisi muovendosi verso il web con presupposti miracolosi della nuova tecnologia. Gli italiani sono poco fiduciosi nell’usare le carte di credito on-line, ma questo era il 2009. Ad oggi i miei maggiori clienti sono ditte con un buon sito di vendita sul web e stiamo ancora maturando e crescendo. Sono appassionato di wordpress e utilizzo woocommerce con successo dal 2010, senza nascondere che mi ha fatto penare le pene dell’inferno perché è un plugin molto usato all’estero, mentre per noi è obbligatorio usare e registrare P.Iva e codice fiscale aggiungere un corriere per le consegne è laborioso e il sito va registrato al comune. Le amministrazioni pubbliche non fanno alcuna differenza tra negozi online e negozi offline, quindi se vuoi aprire un e-commerce, cioè iniziare a vendere i tuoi prodotti sul web, ti viene richiesto il requisito indispensabile dell’iscrizione alla Camera di Commercio ed ovviamente quello di possedere la partita IVA. Per avviare un’attività di commercio elettronico al dettaglio (BtoC) cioè rivolta al consumatore finale, nel caso in cui tu abbia già un negozio reale, ma non di prodotti alimentari, è necessario come primo passo informare il Comune.
    insomma sembra che facciamo di tutto per rallentare invece di snellire e aiutare.

    In ogni caso, penso che il trend sia ancora in salita.

    Vorrei farti visionare alcuni lavori che ho fatto che non sembrano neanche fatti con wordpress… Sono veramente orgoglioso del mio lavoro.

    Grazie e Buona continuazione coi prossimi articoli!

    Rispondi
    • Andrea Di Rocco

      Ciao Rodney,
      Grazie per il tuo utilissimo contributo. E’ molto incoraggiare sapere che anche te stai riscontrando un trend in crescita; nonostante tutte le varie problematiche diplomatiche.
      Come saprai, WordPress è un’ottima piattaforma, e WooCommerce ottimo per l’ecommerce; certo, come dici te però ci vuole un po’ di esperienza.
      Continua a seguirci e scrivici pure quando vuoi all’indirizzo supporto[@]bestitaliandesserts.com. Buona giornata!

      Rispondi

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